luglio 2024
RILETTURE PER L'ESTATE: ALEXANDER VON HUMBOLDT
PERSONE IMPORTANTI PER LA COSCIENZA AMBIENTALE - CON PRESENTAZIONE DELLA RUBRICA
Cercheremo di ricordarvi alcune persone che hanno avuto un ruolo rilevante nella invenzione dell’ecologia e dello sviluppo del pensiero ambientale.

Come sempre nella storia del genere umano, la formazione del pensiero precede l’azione. Se non c’è pensiero, e mi vengono in mente personaggi contemporanei, ci sono solamente gli istinti primordiali, animali.

1- Procurarsi il cibo.
2- Sesso per garantire la diffusione dei propri geni.
3- Nutrire la prole per completare il punto 2.

Dai più antichi ominidi, da 3 milioni di anni, questi tre punti costituivano la ragione della loro esistenza.
Poi sono arrivati i sapiens, cranio più grosso, migliore comunicazione, laringe strutturata come la nostra, più fonemi più concetti, capacità di pensiero astratto. Disinvoltura nei tentativi di riproduzione, tanto che molti di noi hanno il 2 fino al 4% di cromosomi dei Neanderthal. Chi scrive ha fatto l’analisi del DNA ed ha il 2%.

L’economia era ancora basata su caccia e raccolta ma le avventure dello spostamento dalla Rift Valley al centro della Francia ed a Sulawesi, inseguendo gli animali spinti dai cambiamenti climatici, hanno prodotto lo “stupore” per quanto avevano intorno.

A Sulawesi, isola vicino al Borneo, hanno trovato pitture rupestri di 45.000 anni fa, ad oggi le più antiche. Nella grotta di Chauvet a Vallon Pont d’Arc, le pitture iniziano da 36.000 anni fa, fino a 20.000. Le più antiche d’Europa.

Non dipingevano solo gli animali che erano il loro cibo, come i cervi, ma ci meravigliano dipingendo un gufo con la testa girata di 180°. E poi le leonesse. Si vede l’ammirazione che questi sapiens provavano per le leonesse, che erano poi concorrenti per il cibo. L’abilità arrivava fino all’uso della prospettiva.
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Anche nella grotta di Chauvet ci sono mani dipinte.

È la coscienza di sé e la certezza di un rapporto con l’ambiente molto evoluto, non solo da animale affamato. È il primo passo delle relazioni coscienti con l’ambiente.

L’agricoltura, che ci ha fatto ricchi, ha sfruttato l’ambiente al massimo possibile. L’uomo è superiore a tutto e combatte la natura, non ne fa parte. In particolare gli europei hanno esteso il concetto di superiorità a sé stessi rispetto agli altri. Nel ‘600 in Colombia, una disputa teologica concluse che gli indios non hanno l’anima perciò era lecito sfruttarli nelle miniere di smeraldi, nelle quali morivano dopo alcuni anni.

Ma nel 700 gli intellettuali hanno iniziato a modificare questa idea, ed a parlare dell’unità tra uomo e ambiente. Gli illuministi, Rousseau, Goethe, altri.

Nell’800 quei formidabili ricercatori hanno accumulato conoscenze, ora pensiamo di essere degli animali, un poco diversi dagli altri. Alcuni hanno scoperto più di altri.

Questa non sarà un’enciclopedia ma una rubrichetta di una rivista che vuole rinfrescare dei ricordi.


ALEXANDER VON HUMBOLDT

Friedrich Wilhelm Heinrich Alexander von Humboldt (Berlino 14 Settembre 1769 – Berlino 6 Maggio 1859). Di famiglia ricca, studiò lingue ed economia ad Amburgo, geologia a Freiberg e anatomia, astronomia e l'uso di strumenti scientifici a Jena. Qui frequentò Goethe e Schiller. Fu influenzato dai principi della morfologia Goethiana, come la concezione dinamica del tipo quale principio costruttivo ed euristico e la sua visione olistica come principio attivo, capace di compensare le deficienze di sviluppo di alcune parti attraverso un maggiore sviluppo di altre, rimasero fra i principali motivi d'ispirazione della biologia humboldtiana. (da Treccani)

Dopo aver eseguito ricerche di botanica e geologia in Germania, Austria, Inghilterra, Svizzera e Italia, poté organizzare il viaggio ai tropici. Nel 1799 partì da La Coruna, si fermò a Tenerife per 6 giorni e scalò il vulcano Teide, continuò fino a Cumanà in Venezuela. Viaggiò per gli attuali Venezuela, Colombia ed Ecuador, registrando tutto quello che c’era. Scalò il Chimborazo, alto 6.310 metri, dopodiché iniziò a scrivere “La descrizione della natura” (Naturgemelde) come una rete nella quale tutto è connesso e ogni elemento è in relazione agli altri. Ora la fisica teorica dice la stessa cosa per ogni avvenimento: esiste in quanto relazione con gli altri. Passò anche per Cuba, Messico e Stati Uniti. Riportò in Europa 60.000 esemplari di 6.000 specie, delle quali 2.000 sconosciute fino ad allora.

Nel 1829 fece un viaggio in Russia oltre gli Urali, fino ai confini con la Cina, studiò la natura del mar Caspio e fece esperimenti sulla natura chimica della sua acqua, descrisse diverse famiglie di pesci, raccolse piante, misurò altitudini, temperature e il magnetismo, prese campioni di pietre e scoprì la prima miniera di diamanti al di fuori dei tropici.

Chi vuole approfondire i sui risultati e le sue idee può leggere “Il cosmo”, in 5 volumi.

Interessante moderna è la sua visione di una fisiognomica del paesaggio naturale come espressione di una profonda forza di organizzazione esercitata dall'ambiente e dalle sue caratteristiche fisiche e climatiche sugli esseri viventi, sicché i tipi delle associazioni vegetali tendono a convergere morfologicamente, al di là delle stesse diversità sistematiche delle specie coinvolte, in regioni distanti tra di loro, ma simili per condizioni. Anche da von Humboldt si mosse Darwin.

Segue il contributo di chatGPT che descrive le principali idee di AvH che ci hanno influenzato.

1. L'interconnessione di tutto: Humboldt ha enfatizzato la profonda interconnessione tra tutti gli elementi della natura. Ha sottolineato che ogni elemento dell'ambiente, dai fiumi alle montagne, alle piante e agli animali, è strettamente interconnesso e ha un impatto sugli altri. Questa idea ci insegna a considerare l'ambiente come un sistema complesso e interdipendente.

2. Comprenderne il funzionamento: Humboldt ha promosso l'idea che per migliorare l'ambiente, è essenziale comprenderne il funzionamento. Ha incoraggiato lo studio scientifico approfondito dell'ambiente naturale per acquisire conoscenze che possono essere utilizzate per prevenire danni e per adottare politiche di gestione sostenibile.

3. Conservazione della biodiversità: Humboldt ha sottolineato l'importanza della biodiversità. Ha sottolineato che la diversità di specie è essenziale per il funzionamento equilibrato degli ecosistemi e per la resilienza dell'ambiente alle perturbazioni.

4. Sostenibilità: Ha sostenuto l'idea che l'uso delle risorse naturali dovrebbe essere sostenibile. Humboldt ha avvertito del pericolo dello sfruttamento eccessivo delle risorse e della necessità di prenderci cura della Terra per le generazioni future.

5. Coscienza ecologica: le opere di Humboldt hanno contribuito a diffondere una maggiore consapevolezza ecologica tra la popolazione. Ha cercato di promuovere una comprensione più profonda e un rispetto maggiore per la natura attraverso le sue scritture ei suoi viaggi.

6. Studi sul clima e il cambiamento climatico : Le osservazioni di Humboldt sul clima e le sue registrazioni di dati meteorologici hanno contribuito a comprendere meglio i cambiamenti climatici e il loro impatto sull'ambiente. Il suo lavoro ha aperto la strada alla ricerca sul cambiamento climatico.

7. Studio e misurazione : Humboldt ha posto un'enfasi significativa sulla misurazione e sulla raccolta sistematica di dati scientifici sull'ambiente naturale. Ha incoraggiato la standardizzazione delle osservazioni e delle misurazioni per consentire una comprensione più accurata dell'ambiente.

8. Divulgazione scientifica : Ha scritto in modo accessibile e ha cercato di diffondere la conoscenza scientifica tra il pubblico generale. Ha ritenuto che una maggiore consapevolezza delle questioni ambientali

9. Impatto umano : Humboldt ha evidenziato l'impatto delle attività umane sulla natura




Folco de Polzer

 
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