Seguendo il cammino istituzionale dell'educazione ambientale, ritroviamo la
tappa più recente, nell'ambito della riforma dei cicli scolastici, nei
curricoli della scuola di base (i cui testi, sebbene ancora in corso di definitiva
approvazione, sono disponibili da febbraio nel sito del Ministero della P.I.)
Quali sono gli aspetti che riguardano più da vicino il vastissimo campo
dell'educazione ambientale?
Di per sé la riforma dei cicli non dice "come fare" educazione
ambientale, ma introduce due presupposti per essa fondamentali:
L'ambiente, dunque, viene letto attraverso il concetto chiave della responsabilità
(termine ricorrente nei curricoli proposti da De Mauro) di ciascun individuo;
si abbraccia ad aspetti di forte attualità come l'integrazione, l'intercultura,
la mondialità; porta la struttura scolastica a coniugarsi sempre più
fortemente con il territorio valorizzandone le risorse culturali, ambientali
e strumentali offerte dal territorio e dalle strutture in esso operanti (tra
cui le associazioni - promotrici storiche dell'educazione ambientale - e l'ente
locale, che dallo Stato ha precise deleghe in materia di diritto allo studio).
Come verrà raggiunto l'obiettivo precipuo di questa educazione, che
molto schematicamente, si riassume nel "creare comportamenti corretti"?
C'è una constatazione da fare in merito: quando si parla di educazione,
che sia ambientale, alimentare o quant'altro, il ruolo di "esperto"
agli occhi dei ragazzi, non coincide con quello dell'insegnante ma integra figure
diverse tra cui primeggiano i coetanei. In quest'ottica assume ancora una volta
estrema importanza, percorrere la strada, tante volte sperimentata, dell'educare
facendo, vale a dire di intervenire sul vissuto concreto dei bambini e dei ragazzi
per impegnarli in azioni concrete che creino cultura a scuola per la scuola.
Concetti che rimandano a un universo di teorie e sperimentazioni ma che già
vengono ampliamente applicati per e nelle scuole e che hanno lontanissime radici
in quelle prime timide iniziative di raccolta della carta o di lattine a scuola,
di festa dell'albero, ecc., di lontana memoria. Và in questa direzione,
per citare un esempio ambizioso e speriamo coronato di successo (data la profonda
qualità del progetto) il modello di ristorazione scolastico ecosostenibile
che partirà nelle scuole di Milano il prossimo anno scolastico.