In Regione Lombardia quasi ogni giorno si rischia la crisi delle maggioranze
di centrodestra che governano le più importanti istituzioni territoriali.
Il malessere è grande e più volte Regione e Comune capoluogo
sono stati, in questi giorni, ad un passo dalla crisi formale.
Per quanto riguarda la Regione il principale argomento di contrapposizione,
in questo caso tra Lega e resto del polo, è stato quello relativo
all accoglienza, da parte delle strutture di smaltimento lombarde, di
una parte dei rifiuti provenienti dalla regione Campania.
Gli argomenti che avevano spinto il Governatore ad accogliere alcune
migliaia di tonellate - una tantum- erano state quelle della solidarietà
tra Regioni e la memoria della disponibilità offerta negli anni
'90 da parte di varie Regioni, tra cui la Campania, ad accogliere rifiuti
lombardi, o meglio milanesi, quanto questa provincia era in piena emergenza
rifiuti.
Ma la demagogia e la irriconoscenza hanno trionfato e alcuni (pochi per
la verità) eroici guerrieri lumbard hanno di fatto bloccato la
pur modesta azione di solidarietà tra Regioni appartenenti allo
stesso Stato.
Vale però la pena di fare il punto sulla situazione dei rifiuti
urbani, raccolta-recupero- smaltimento, alla luce di questa orgogliosa
difesa dei valori lombardi contrapposti alla cattiva politica praticata
in Campania, motivazioni su cui si basa il rifiuto da parte dei sostenitori
della Lega.
Forse non tutti sanno che da gennaio 2004, metà dei rifiuti prodotti
ogni giorno dalla città di Milano sono smaltiti in Germania. Il
totale dei rifiuti trasportato oltre confine ammonta a 900 tonnellate
al giorno. Milano ne produce circa 2000 al giorno e la raccolta differenziata
ammonta a 600 tonnellate.
Milano e la sua Provincia non hanno palesato una situazione di emergenza
nello smaltimento dei rifiuti solo in quanto una grossa parte di questi
viene portata fuori regione.
Per i Verdi l'export in Germania "dimostra il totale fallimento
della politica di gestione dei rifiuti attuata in questi anni dal comune
di Milano (con l'avvallo di palazzo Isimbardi e del Pirellone) e la prova
provata dell'emergenza in atto nel capoluogo lombardo.
Senza la Germania Milano non saprebbe dove mettere i suoi rifiuti. Anche
la Campania è in questa condizione, peccato però che in
quella regione il governo abbia decretato lo stato di emergenza".
Se poi cerchiamo di capire perché, a distanza di un decennio,
si ripropone questo fallimento, non possiamo non registrare lo scarso
impegno delle istituzioni lombarde nei confronti della raccolta differenziata
e ciò in particolar modo nel Comune capoluogo di provincia e di
Regione, la scellerata scelta di sospendere la raccolta dell'organico
dopo che essa era stata felicemente avviata e procedeva su standard soddisfacenti,
unitamente allo scarso impegno dimostrato nella realizzazione dei nuovi
impianti programmati.
" Ad oggi la potenzialità impiantistica disponibile in provincia
è di sole 315 tonnellate al giorno, suddivise tra gli impianti
di Muggiano, Lacchiarella e Cologno Monzese. La potenzialità potrebbe
aumentare fino a 735 tonnellate al giorno, se si accelerassero i lavori
e le autorizzazioni per gli impianti di Mediglia, Albairate e del secondo
lotto di Lacchiarella. Se anche l'impianto previsto a San Giuliano Milanese
uscisse dalle pastoie, in breve il totale compostabile nel milanese potrebbe
arrivare a più di 900 tonnellate al giorno su un totale da smaltire
di 5000, cioè quasi un quinto del totale di Rsu prodotti ogni giorno."
Questo è quanto si fa in Europa, nel Veneto dove le grandi città
( Venezia, Vicenza, Padova) sono pienamente coinvolte, nel Piemonte ed
in particolare nella sua area metropolitana, in Emilia Romagna, in Toscana
e persino in alcuni comuni della stessa provincia (Monza e Cinisello ).
E allora il problema non è tecnico giacché il sistema imprenditoriale
di riferimento esiste ed è in continua espansione (vedi l'attività
dei consorzi di filiera), non è organizzativo, in quanto le molte
esperienze fatte dalle Amministrazioni locali consentono di calibrare
correttamente modalità di raccolta con tipologie abitatitive: è
solo di cultura politica.
In questo caso la soluzione c'è: mandiamoli a casa, le nostre
popolazioni si meritano una classe dirigente all'altezza dei problemi
e delle sfide che la società propone.