EDITORIALE
febbraio 2004
AL VOTO, AL VOTO!

Abbastanza spesso si affrontano, anche da parte del centrosinistra, le
scadenze elettorali dei governi locali, Comuni e Province come occasioni
di rivincita laddove i precedenti esiti elettorali erano stati sfavorevoli,
o come tasselli di un grande puzzle che ha come obiettivo la conquista
di un consenso locale da consolidare e spendere poi in occasione delle
successive competizioni politiche.


Strategia assolutamente lecita e che consente agli elettori di esprimere
la propria valutazione sul governo complessivo del Paese, in modi molto
più efficaci di qualsiasi sondaggio, in quanto contribuiscono a
costruire un potere locale in sintonia con i pensieri e le emozioni dei
cittadini e determinano forme di contro potere capaci, sia pure indirettamente,
di condizionale le scelte del governo centrale.


Inoltre, secondo la vigente legge elettorale, è la figura del
Candidato Sindaco o Presidente, con la sua storia personale, il suo spessore
professionale, politico, morale o con la sua popolarità, ad essere
posta al centro della scelta che l'elettore deve compiere: così,
sulla base di queste discriminanti vengono scelti uomini e con loro, letture
e visioni di una società, di una collettività da guidare,
modificare, tutelare, far prosperare.


Ma, noi crediamo che l'occasione di un rinnovo amministrativo a livello
locale sia l'occasione, da non sprecare, per far crescere ed ulteriormente
qualificare questo diritto di libertà e democrazia che è
il voto, cercando di acquisire questo consenso attraverso messaggi rivolti
non solo "agli occhi o alla pancia" dell'elettore, ma alla testa
ed al cuore.


I metodi di comunicazione e propaganda politica, mutuati dal mondo delle
merci, propongono talvolta accattivanti "confezioni" di una
offerta politica o associano ad essa immagini che suscitano sensazioni
positive, gradevoli ( bambini, natura, eros, ecc.), o il contrario ( sofferenza
e povertà da combattere ed eliminare): ebbene ciò è,
entro certi limiti, ineliminabile, giacché i messaggi rivolti a
grandi numeri di persone sui muri, alla radio, alla TV, hanno come fine
quello di catturare l'attenzione dei più, per poter poi proporre
il messaggio, la vera proposta di comunicazione.


Se in gioco sono le amministrazioni locali ,quello che va proposto e
quindi trasmesso, non può essere un ammiccamento alle paure o ai
disagi sentiti dai cittadini ( "più sicurezza, meno tasse
, città a misura d'uomo, ecc.") salvo poi demandare alle misure,
da prendere giorno per giorno, la vera politica dell'Ente locale.


Il Centrosinistra che si propone a guidare una Città o una Provincia
dovrà presentare un progetto di città o di territorio futuro,
una ipotesi esplicita di lettura dei bisogni esistenti ed emergenti, una
risposta attraverso un progetto di servizi alla persona ed a rete, una
chiara visione dell'equilibrio da raggiungere tra mobilità privata
e mobilità pubblica e su quali basi intende sostenerlo, i modi
ed i comportamenti attraverso i quali controllare, gestire, migliorare
la qualità delle risorse ambientali e le ricadute sulla salute
e sulla vita dei cittadini.


Ai cittadini, alle imprese, alle associazioni profit e non profit, alle
istituzioni educative, deve risultare chiaro che cosa si propone, quali
sono i comportamenti che si chiede di adottare volontariamente e quelli
che saranno penalizzati o repressi, quali sono i risultati che si vuole
conseguire durante le varie fasi ed i tempi che saranno impiegati, infine
quali saranno gli strumenti di controllo e di verifica che essi avranno
per controllare, criticare, modificare.


E' per questo che chiediamo a chi ci segue, ai lettori, di inserirsi
in questo processo virtuoso che pone la politica buona al centro delle
scelte, contro le mistificazioni e la propaganda fine a se stessa, contro
la demagogia ed il populismo autoritario.


In questo numero della rivista oltre ad alcune riflessioni sui recenti
lavori della COP9 ed un straordinario reportage da Mumbai , abbiamo voluto
concentrare vari contributi sul tema acqua, approfondendo differenti punti
di vista, uno dei quali rientra pienamente nel ragionamento che abbiamo
sin qui svolto.


Il contributo di Antonello Boatti contiene infatti un progetto generale
di modifica del territorio urbano ed esterno alla città di Milano
attraverso i suoi fiumi e navigli , riscoprendo i loro tracciati storici,
realizzando soluzioni di gestione idraulica per eliminare pericoli di
esondazioni, migliorando la qualità del paesaggio urbano, favorendone
la fruizione per il tempo libero ed il turismo incoming, promuovendo l'innovazione,
battendo la progettualità priva di qualità e non correlata
alla storia ed alla cultura milanese (città della moda, parcheggi
multipiano, centri commerciali, ecc.).


Testa e cuore, per l'appunto.


Sergio Saladini

 
stampa articolo
Politica dei Cookie       -       Design & Animation: Filippo Vezzali - HTML & DB programming: Alain Franzoni