Mentre scriviamo queste righe sta per essere definitivamente approvata,
dalla attuale maggioranza parlamentare, la legge che riapre, per l'ennesima
volta, la possibilità di condonare e legalizzare nuove volumetrie
od immobili costruiti senza alcuna autorizzazione, irrispettosi di normative
ambientali, idrogeologiche e persino antisismiche.
L'avere posto, da parte del Governo, la fiducia sull'intero decreto
contenente queste e altre normative collegate alla legge finanziaria,
ha impedito ogni forma di correzione e questo perché la parte prevalente
della manovra economica non risiede nell'articolato e nei processi di
acquisizione delle risorse definiti dalla finanziaria, bensì in
questo maxidecreto, pertanto l'acquisizione del gettito previsto è
considerata dal Governo una condizione irrinunciabile.
Qui viene attribuito un prezzo ad un reato, ad un illecito penale, che
viene condonato, amnistiato in cambio di soldi.
Chi ha rispettato le leggi, ha pagato il giusto, viene sbeffeggiato non
solo dai furbi, ma da una classe dirigente che erige a valori da premiare
comportamenti disonesti ed opposti al senso civico.
Inoltre, ciò che nel breve periodo viene condonato e monetizzato,
con molta probabilità porterà disastrose ricadute a livello
comunale ove nuovi e più ampi insediamenti faranno accrescere le
spese di urbanizzazione.
La devolution, come ormai tutti la chiamano, aveva portato ad una modifica
dell'art.117 della Costituzione con l'esclusione di questa materia da
quelle attribuite in via esclusiva allo Stato, pertanto viene invasa la
sfera di autonomia regionale su una materia ove essa ha potestà
di legiferare.
Come dice Gaetano Benedetto del WWF " proviamo a pensare ad altri
reati quali il furto, lo scippo, la rapina, in cambio della cui amnistia,
per fare cassa, lo Stato proponesse di pagare una certa somma. La questione
sarebbe improponibile perché tutti giustamente vedrebbero la cosa
non solo come una ingiustizia nei confronti di tutti, ma soprattutto come
una ingiustizia nei confronti delle vittime di quei reati. Questo perché
abbiamo la esatta percezione della violenza e dei beni sottratti da scippi,
furti e rapine."
Ma il paesaggio, l'ambiente, il territorio pubblico dove si sono perpetuati
abusi, non sono forse patrimonio sottratto a tutti noi ?
E' necessario pertanto che ogni cittadino testimoni la propria indignazione
ed opposizione alla logica che è sottesa a queste norme;
Oltre ai cittadini, alle Associazioni, ai partiti, tutte le istituzioni
locali, Comuni, Provincie, Parchi devono raccogliere questa indignazione
e trasformarla in iniziative politiche nei confronti del Governo e delle
Regioni.
Infine le Regioni hanno la possibilità di votare, nella loro autonomia
legislativa, normative che impediscano a tale legge di avere efficacia
sul proprio territorio come già stanno facendo la Campania, la
Toscana ed altre Regioni amministrate dal centrosinistra.
Ora più che mai questa è una battaglia per l'affermazione
di valori etici contro l'ingiustizia, la furbizia eretta a sistema, contro
il blocco sociale dei disonesti che sembrano trovare in questo governo
ed in questa maggioranza, tutela e rappresentanza.