Marte si è presentata all'appuntamento con la terra ed i terrestri,
avvicinandosi come mai accaduto negli ultimi 59.000 anni e come non accadrà
nei prossimi 24.000.
Prima di noi una simile visione è stata proposta all'uomo di neandhertal
, mentre nei secoli più recenti , astronomi un po' fantasiosi teorizzavano
l'esistenza di una rete fitta di canali artificiali costruiti da esseri
intelligenti per trasportare acqua sulla superficie del pianeta.
Oggi le nuove tecnologie disponibili ci hanno permesso di capire che
non esistono canali e quindi nessun genere di civiltà intelligente:
le sonde, ben quattro, indirizzate su marte ci permetteranno di confermare
o meno l'unica ipotesi rimasta ancora in piedi, ovvero quella relativa
alla esistenza di acqua, sia pure in forma congelata (una specie di ghiaccio
secco) e con essa la possibile esistenza di micro-organismi, unici abitatori
del pianeta.
Di marziani, invece, sulla terra ed in particolar modo in Italia, ce
ne sono tanti e non perdono l'occasione per manifestarsi, alcuni si sono
rivelati in occasione dei fenomeni di scarsità della offerta di
elettricità di fine luglio e delle conseguenti interruzioni programmate,
interpretando tale fenomeno come conseguenza della rinuncia al nucleare.
Molti di loro si sono dati appuntamento ad Erice in occasione del tradizionale
seminario scientifico durante il quale il ministro Giovanardi ha dichiarato
che se dipendesse da Lui "si tornerebbe al nucleare anche subito".
Ammodernamento degli impianti esistenti, utilizzo di fonti rinnovabili
(idrogeno, sole, biomasse, vento, ecc), innovazioni di prodotto e nuovi
stili di consumo sono alternative che nemmeno vengono considerate e nel
frattempo fioccano i provvedimenti che consentono di superate gli attuali
limiti per le emissione in aria e per le emissioni in acqua ( temperatura
liquidi di raffreddamento) da parte delle centrali.
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Sarà successo a molti di percorrere strade di campagna, durante
questa estate ed incontrare campi di girasole bruciati ed anneriti dalla
siccità e dalla calura, cimiteri di piante, allineate con la corolla
spenta e ripiegata sullo stelo , sacrificati dai contadini per poter salvare
produzioni più pregiate: un vero e proprio monumento-simbolo delle
inefficienze di questo modello di sviluppo e di gestione del territorio,
mentre altri marziani ci spiegavano in TV che fenomeni quali siccità,
desertificazione, dissesti idrogeologici sono frutto di particolari ed
eccezionali condizioni ambientali
Anche in questo caso, pur ammettendo che ciò dipende in gran parte
dalla grande concentrazione di anidride carbonica e gas serra in atmosfera,
nessun ministro-marziano arriva alle conclusioni corrette, ovvero che
il modello di produzione, l'eccessivo uso di combustibili fossili, la
antropizzazione del territorio, sono le cause che devono essere rimosse.
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Quanti di noi hanno cercato di combattere la calura sorseggiando non
una, ma "la bibita" per eccellenza? Ebbene in questo caso i
marziani siamo stati noi!
E' in atto una campagna di informazione e di sensibilizzazione su alcune
scelte aziendali ed antisindacali che la Coca Cola starebbe mettendo in
atto nei paesi della America Latina: scarti tossici contenenti cadmio
e piombo scaricati nelle campagne di Plachimada, ove viene imposto lo
smaltimento nei campi come fertilizzante, con il risultato di inquinare
produzioni agricole e pozzi e di costringere la Società a distribuire
acqua alle popolazioni con autobotti.
Ancor più gravi le accuse e denunce provenienti dalla Colombia
ove il sindacato locale accusa la multinazionale di essere responsabile
e mandante di persecuzioni e persino omicidi, compiuti da bande paramilitari.
La conseguenza è una campagna di boicottaggio lanciata in rete
da varie organizzazioni internazionali ( per chi vuole saperne di più,
il sito ufficiale è Boycott Coca Cola Products ).