EDITORIALE
settembre 2002
JOHANNESBURG

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Kofi Annan - Segretario Generale dell'ONU:

"Immaginate un futuro di incessanti uragani ed alluvioni, di isole
e regioni costiere densamente popolate inondate dall'innalzamento degli
oceani, terreni un tempo fertili resi sterili da siccità e desertificazione,
emigrazioni di massa di rifugiati per cause ambientali, conflitti e guerre
per contendersi l'acqua e altre risorse naturali.

Ed ora immaginate un contesto migliore, con tecnologie rispettose dell'ambiente,
città vivibili, abitazioni, mezzi di trasporto e industrie che
sfruttano fonti alternative d'energia e migliori standard di vita per
tutti i popoli della terra e non per una fortunata minoranza soltanto.

Scegliere tra queste due opposte visioni spetta a noi"


Papa Giovanni Paolo II:

" Sviluppo umano integrale che tenga conto anche dell'ambiente ed
un impegno solidale per la pace, giustizia e salvaguardia del creato….l'umanità
è destinataria di un messaggio d'amore che invita alla responsabilità:
gli uomini sono posti da Dio come amministratori della terra, per coltivarla
e custodirla….da qui discende quella che potremmo chiamare la 'vocazione
ecologica' divenuta più che mai urgente nel nostro tempo"


Rigoberta Menchù - premio nobel per la pace:

" non ignoro i progressi che, in particolare in materia legislativa
e normativa, sono stati raggiunti negli ultimi dieci anni a livello mondiale,
regionale e globale, così come la ricchezza delle molteplici esperienze
locali che si sono sviluppate a seguito dei risultati di Rio….oggi
occorre convertire il Patto di Rio in un codice di Convivenza per un mondo
che ha generato più di 23 milioni di rifugiati…..occorre cambiare
radicalmente il ritmo e la direzione di questa convivenza compiacente
con il disastro e la crudeltà.

Recuperare la dignità, il senso più profondo del compromesso
con la vita, con le vite, con la sopravvivenza delle specie, delle civiltà"


Paula Dobriannsky - Capo della delegazione americana a Johannesburg :

" Siamo i campioni del mondo per lo sviluppo sostenibile….l'amministrazione
Bush spenderà 970 milioni di dollari in tre anni per l'acqua e
distribuirà una pioggia di investimenti in rapporti bilaterali…..in
totale più di cinque miliardi di dollari in aiuti allo sviluppo
entro il 2006"


Antonio Tricarico - Campagna per la riforma della Banca Mondiale:

" Oggi il contributo di Washington si è dimezzato in percentuale,
anche se la cifra assoluta resta costante per effetto del prodotto lordo
nazionale. Siamo a un livello tre volte inferiore a quello dei paesi europei"


Sergio Cofferati - segretario generale CGIL ed Ermete Realacci - presidente
Legambiente:

"L'intreccio tra inquinamento, globale e locale, e povertà
è diventato una spirale perversa, cresce il numero di affamati
e l'accesso all'acqua è sempre di più un privilegio di pochi.
Lo smog ed il rumore continuano ad assediare le città, mentre avanza
un'idea della globalizzazione come omologazione di tutto e tutti ad uno
stesso modello 'made in usa' ,come 'macdonaldizzazione' per dirla col
politologo americano Benjamin Barber….su questa scena già
così problematica si è abbattuta la tragedia dell'11 settembre,
che ha materializzato lo spettro di un terrorismo di inusitata organizzazione
e potenza ed il rischio di una vera 'guerra di civiltà' tra occidente
ed islam. …ed il dibattito mondiale sulla globalizzazione resta affollato
di voci estreme e irriducibili….quelli che scrivono sviluppo, ma
leggono governo della economia sotto il controllo e nell'interesse di
pochi privilegiati,….gli ecoscettici per i quali il rischio climatico
è poco meno di un' invenzione degli ambientalisti…..e sul
fronte opposto i catastrofisti, che profetizzano sventure imminenti e
inarrestabili, ambientali e demografiche per il pianeta terra e ….
i troppi che guardano alla globalizzazione e all'occidente come a mali
assoluti.

In un panorama così incerto è …prezioso il ruolo di
quanti credono….che i problemi della dissipazione delle risorse,
dei mutamenti climatici, della crescita delle diseguaglianze sociali siano
ben fondati… ( e credono altresì) …nella possibilità
di uno sviluppo equo e sostenibile, di una globalizzazione che diffonda
i diritti e valorizzi le identità e rifiutano la demonizzazione
dell'Occidente visto come una monade perversa"…

Le speranze e le richieste di questo popolo davvero globale sono sostenute
da migliaia di associazioni e Ong (quelle stesse che animeranno i forum
paralleli a Johannesburg) che quotidianamente le fanno vivere sul campo
dei loro progetti di cooperazione e solidarietà."


Da Il manifesto del 28 agosto 2002:


"Una mucca europea - sono cifre della Banca mondiale- riceve il
doppio dei sussidi di un contadino del terzo mondo."




(SS) fonti: www.johannesburgsummit.org
, La repubblica, L'Unità, Il manifesto.






 
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