EDITORIALE
marzo 2002
UN PROGETTO DI RIFORMA DELLO SVILUPPO.

Il numero di marzo della rivista è quasi interamente dedicato ad
accogliere contributi sulla emergenza inquinamento aria, nella regione
Lombardia ed in particolare nell' area metropolitana milanese.


Abbiamo raccolto proposte provenienti da enti, forze politiche, portatori
di interessi, categorie e gruppi sociali, esperti, centri studi aziendali,
ecc.


Ciò perché riteniamo che vi siano le condizioni oggettive
(superamento del livello di sostenibilità sanitaria ed ambientale)
e soggettive ( coscienza comune di tanti attori sociali) per avviare forme
di intervento strutturale e di lungo periodo; è pertanto necessario
far crescere questa nuova consapevolezza tra i cittadini, utenti della
città, offrendo loro programmi di risanamento per le aree urbane
più compromesse, sistemi di mobilità ed uso del territorio
alternativi, mezzi di trasporto ecocompatibili.


Anche in campo ambientale, come per altri aspetti del vivere civile,
si pone l'alternativa tra " libertà da e libertà di"
ovvero tra programmi ed azioni amministrative, che fanno della libertà
individuale, anche quella di movimento, un valore assoluto da garantire
ed a cui attribuire, eventualmente, un costo (ticket di ingresso alla
città) per la fruizione ed il suo opposto, che cerca, sia dal punto
di vista organizzativo che economico, nelle soluzioni a servizio della
intera collettiva il modo per assicurare la libertà di muoversi.


La modernità, la razionalità, l'efficienza, vengono garantite
secondo il modello oggi prevalente a livello nazionale ed in molte realtà
locali, attraverso la cancellazione o l'affievolimento di regole, viste
come vincoli all'agire libero ed individuale, o peggio ancora come espressione
di autoritarismo collettivista.


In campo ambientale, però, questo teorema non funziona, la grande
quantità dei veicoli in circolazione ha di fatto bloccato la mobilità,
crescono comportamenti frutto di un malinteso ed eccessivo senso di libertà
(soste sui marciapiedi, in seconda fila, ecc.) e di irresponsabilità
(pirateria stradale, strade insicure), le emissioni di inquinanti creano
rilevanti danni alla salute ed alla qualità del vivere urbano.


Di contro le misure sin qui attivate ( blocchi, targhe alterne, ecc.)
sono sempre più inefficaci e mal accettate, in assenza di alternative
condivise e praticabili .


E' questo il momento di costruire con pazienza e lungimiranza, un progetto
da attuarsi attraverso il ruolo dei pubblici decisori e con metodo partecipato,
per il controllo e la correzione di queste non più accettabili
condizioni di vita urbana, attraverso la ricollocazione strategica e non
subalterna delle funzioni produttive e di servizio, agendo alla scala
adeguata, almeno metropolitana, ma spesso regionale, proponendo sistemi
di mobilità efficiente, anche in rapporto ai consumi energetici,
attivando collaborazioni con il sistema industriale, finalizzate alla
ricerca ed alla sperimentazione di mezzi e carburanti alternativi.


Questo, fuori da ogni enfasi, è un progetto di riforma dello sviluppo
che si deve far crescere tra i cittadini abitanti delle città,
che ormai sono la stragrande maggioranza, come modello di vita e consumo
sostenibile, come modello di modernità scientifica e tecnologica,
come speranza per ciascuno di poter contribuire a costruire il futuro,
come modello etico.


Sergio Saladini

 
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