“Ne “Le affinità elettive”, uno dei più delicati gioielli della letteratura tedesca, Goethe, ormai sessantenne, vuole esprimere il sentimento doloroso della rinuncia e lo esprime con tutta la forza del suo genio, con tutto il vigore del suo sentimento, con tutta la profonda intensità della sua morale.” (W. Goethe, Le affinità elettive, p. 14).
Un complesso e intricato quadrilatero sentimentale-erotico porta il peso di tutta la narrazione: Carlotta, il Capitano, Ottilia e Edoardo con garbo e con tensione eroica sono i protagonisti di questo quadrilatero.
Il quadrilatero comprende una coppia vincente ed una perdente: rispettivamente, Carlotta e il Capitano da un lato; Ottilia e Edoardo dall’altro.
Alla fine, la scelta eroica, quasi suicidaria di Ottilia e Edoardo, trova rispondenza e prevedibile compensazione in una sorta di edificante culto parareligioso.
Ma, con una mentalità a posteriori il fantomatico quadrilatero avrebbe potuto trovare una soluzione meno imbarazzante e non autolesionistica, se il legame matrimoniale che legava Carlotta a Edoardo fosse stato sciolto da un divorzio.
“Se di fronte alla affinità elettiva, di fronte all’amore, la soluzione più logica, più semplice, quella consentita dalla legge, è il divorzio, che permette di ricreare la felicità in un nuovo matrimonio, quando questa soluzione contrasta con l’imperativo morale dei personaggi, con la loro educazione e con la struttura sociale in cui vivono, deve essere scartata. Non resta che la rinuncia.” (Op. cit., p.15).
Tuttavia, l’urgere pressante della passione ha la sua esplosione in una forma paradossalmente al limite tra la realtà e la suggestione fantastica.
Una sera, Edoardo desidera la moglie e fa di tutto per ottenerne i favori.
Goethe con estrema maestria riesce a rendere la contraddittorietà, la frattura insanabile tra la reale, materiale sensualità e il vagare irreale e fantastico della mente: “Nella semioscurità la passione segreta e la fantasia ebbero il sopravvento sulla realtà.
Era Ottilia che Edoardo stringeva tra le sue braccia, Carlotta vedeva aleggiare davanti al suo spirito, or vicina, or lontana, l’immagine del capitano. E così si avvinsero in una strano connubio, l’assente e il presente, con voluttuosa eccitazione.” (Op. cit., p. 112).
Un doppio mentale adulterio: il corpo palesemente in contrasto con la mente; la materialità in contrasto con l’irreale creazione fantastica! E questa insanabile separazione non si ferma nella dimensione dell’atto compiuto, ma trova una ulteriore, paradossale continuazione alla nascita del bambino, frutto di quella intensa e eccentrica notte d’amore.
Sembra che, alla fine, l’ossessione mentale che distoglieva l’attenzione dalla realtà del gesto erotico trovi una sua conclamazione inoppugnabile nelle forme stesse del bambino, che è destinato, per una casuale evenienza, ad una tragica fine.
“Edoardo lo guarda e trasecola. “Mio Dio!" – esclama – “se avessi ragione di dubitare di mia moglie e del mio amico, questo viso sarebbe una terribile testimonianza contro di loro.
Non è forse il ritratto del capitano? Non ho mai visto una somiglianza simile!” (Goethe, p. 280).
E poi succede che il bimbo, richiamato dal suono delle voci, rivolga il volto dal lato dal quale provengono quei suoni ed apre gli occhi, Edoardo è colto dalla imprevedibile sorpresa: gli occhi sono quelli dell’amata Ottilia, non c’è alcun dubbio.
Edoardo, tutto preso dall’amore per Ottilia, le si inginocchia dinnanzi, perché il loro amore è fatto di questi gesti improvvisi e categorici: “Sei tu! – esclamò – sono i tuoi occhi! Ah, ma lascia che guardi te negli occhi! Lasciami gettare un velo sull’ora infausta che diede la vita a questa creatura; dovrei dunque far inorridire la tua anima pura col triste pensiero che marito e moglie, estranei ormai l’uno all’altro, possono nell’amplesso profanare con i loro desideri ardenti un legittimo legame!” (Ibidem).
Rimane il dubbio – legittimo – di capire se questa scoperta sequenziale del corpo del bambino corrisponda alla realtà oppure sia frutto del momentaneo obnubilamento delle facoltà percettive dei due, che in quel momento erano sotto l’effetto della più intensa eccitazione erotica, tanto intensa da fare attenuare la reale percezione del complessivo aspetto del bambino!
Già apparso su facebook e su La Sicilia del 8 marzo 2026..