NATURA
febbraio 2026
PERSONAGGI PER L’AMBIENTE: NORMAN MYERS
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Nacque a Whitewell nello Yorkshire il 24 agosto1934, specialista negli studi sulla Biodiversità e noto per i lavori sui rifugiati climatici.

Crebbe fino a 8 anni nella fattoria di famiglia senza elettricità, gas o bagno interno. Si trasferì con la famiglia in Kenya, poi a Headington, vicino a Oxford. District Officer negli ultimi anni dell’amministrazione inglese in Kenya, poi insegnante a Nairobi. Parlava Swahili, Masai, Francese e Tedesco. Studiò in California a Berkely, divenne consulente dell’ONU, la World Bank e altre organizzazioni, Rimase in Kenia fino agli anni ’80. Fu professore onorario al Green College di Oxford, professore aggiunto alla Duke University in Vermont. Tenne conferenze in molte università degli USA.

Produsse 18 libri e 250 articoli scientifici. Denunciò negli anni ‘70 il rapido e accelerato declino delle foreste tropicali, dati confermati poi dalle foto satellitari.

Si tratta di: Madagascar, foresta delle Amazzoni, Chocò colombiano, Costa Atlantica del Brasile, Est Himalaya, Malesia peninsulare Borneo settentrionale, Filippine, Nuova Caledonia.

Nel 1988 pubblicò un articolo nel quale identificò un processo che chiamò brillantemente “hamburger connection”, mostra i legami tra la produzione industriale di cibo che ha bisogno sempre di nuovi territori, anche con la deforestazione, e le crisi climatiche.

Sostenne l’importanza di valutare, studiare e operare attorno alle aree che chiamò “hotspot di biodiversità”, quelle che presentano un enorme numero di specie vegetali e animali, le foreste anzitutto. Le considerò il nucleo sul quale concentrare gli sforzi per stroncare le estinzioni di massa delle diverse specie. Molte organizzazioni raccolsero ed usarono fondi a questo scopo.

Fu tra i primi a collegare i cambiamenti climatici e le migrazioni moderne, eseguendo anche delle stime che si dimostrarono esagerate ma il concetto è ormai passato nel senso comune.

Si pone infatti la necessità di rivalutare giuridicamente la figura dell’immigrato, che viene accolto se vi sono ragioni politiche e respinto negli altri casi. Recentemente è arrivato il primo caso di accordo internazionale sui rifugiati climatici. Si veda il link qui sotto.

Rifugiati climatici: l’accordo Australia–Tuvalu fa storia(Clicca qui)


Morì il 20 ottobre 2019 dopo una lotta contro Parkinson e demenza.





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Folco de Polzer

 
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