NATURA
febbraio 2025
LA DAMA DEI FIORI
Riviere di Eugenio Montale

Riviere,
bastano pochi tocchi d'erbaspada
penduli da un ciglione
sul delirio del mare;
o due camelie pallide
nei giardini deserti,
e un eucalipto biondo che si tuffi
tra sfrusci e pazzi voli
nella luce;
ed ecco che in un attimo
invisibili fili a me si asserpano,
farfalle in una ragna
di fremiti d'olivi, di sguardi di girasoli.

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Da febbraio fino a metà aprile, a seconda delle zone climatiche, sbocciano i magnifici fiori delle camelie. Sono molte le varietà che nel secolo scorso floricoltori e appassionati sono riusciti a coltivare.
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Il fiore della camelia entra nel mondo europeo grazie al fascino per l'Oriente. Infatti la camelia (lat. scientif. camellia), che prese nome, ad opera di Linneo, dal gesuita moravo, padre George Joseph Kamel, missionario nell'Asia orientale, che ne importò la pianta in Europa nella prima metà del Settecento, è originaria del Giappone.

Nella cultura orientale la camelia è il simbolo della devozione eterna tra gli innamorati. Nella tradizione cinese, i morbidi petali dolcemente arrotondati della camelia sono simbolo di massima raffinatezza, perfezione ed eccellenza per la loro posizione in simmetria. Le camelie sono anche simboli portafortuna nel Capodanno cinese.

La coltivazione della Camellia japonica in Italia è soprattutto diffusa nella zona dei laghi prealpini. Famosa è la collezione di Villa Taranto sul Lago Maggiore, in alto Piemonte, dove si trovano numerosi boschetti utilizzati per la raccolta dei fiori in boccio, e nell'Italia centro-meridionale e insulare. E in particolare in Toscana nella zona intorno a Sant'Andrea di Compito, frazione del comune di Capannori (LU), dove i terreni naturalmente acidi hanno favorito la coltivazione fin dal XVIII secolo. In questo comune si svolge ogni primavera la manifestazione "Antiche camelie della Lucchesia".

La camelia in Italia è stata introdotta per la prima volta alla fine del XVIII secolo nella Reggia di Caserta: la prima menzione documentaria certa risale al 1786 e riguarda la coltivazione di C. japonica nel giardino inglese da parte del botanico britannico John Andrew Graefer per la regina Maria Carolina d’Asburgo-Lorena. Ma la leggenda vuole che il fiore fosse arrivato già un decennio prima come pegno d'amore di Horatio Nelson a Emma Hamilton, al tempo moglie dell'ambasciatore britannico presso la corte borbonica.
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Il genere Camellia comprende piante a portamento arbustivo o ad alberello, sempreverdi, alte in natura fino a 15 metri. I fiori sono semplici o doppi di colore bianco, roseo o rosso, possono raggiungere anche i 20 cm di diametro. Ha una crescita molto lenta.
Sono piante adatte ai climi temperati e umidi, temendo i geli prolungati e il ristagno d'acqua che può provocare il marciume radicale.

Questo fiore, divenne celebre nel mondo letterario con La signora delle camelie (La dame aux camélias, 1848), romanzo che decretò il successo di Alexandre Dumas figlio. Nel romanzo situato nell'ambiente spregiudicato della galanteria di lusso, la protagonista, Marie Gautier si adorna solo e sempre di camelie. La trama del romanzo si ispira alla triste storia della sua amante, Marie Duplessis vicenda vissuta dallo stesso Dumas.

Dumas, visto il successo, lo traspose anche in una versione teatrale, che andò in scena per la prima volta a Parigi nel 1852, con il ruolo principale affidato alla celebre Sara Berhnardt, che lo replicò a Londra, lungamente a Broadway e che interpretò anche il film dal titolo omonimo nel 1911. In seguito fu riproposto in innumerevoli edizioni nei teatri mondiali con attrici famose, come Eleonora Duse.

Francesco Maria Piave ispirandosi al romanzo di Dumas scrisse il libretto La Traviata (1853), melodramma in tre atti musicato da Giuseppe Verdi, con i protagonisti rinominati Violetta Valéry e Alfredo Germont. All’inizio di quest’opera lirica, Violetta porge una camelia (il suo fiore preferito) ad Alfredo in risposta alla sua dichiarazione d’amore, poi i due si rivedranno quando sarà appassita.

Coco Chanel (1883-1971)la stilista francese, scelse come simbolo, appuntato sul bavero della giacca e emblema di riconoscimento, la camelia poichè fu il primo fiore avuto in regalo dal suo amante inglese Arthur Edward (‘Boy’) Capel (1881-1919), un influente politico, intellettuale e giocatore di polo, finanziatore della sua prima boutique a Parigi.

“Dal sito dei beni culturali della Lombardia si apprende che vi sono disegni acquarellati rappresentanti 59 camelie e 1 rosa.
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Questo album di 60 tavole è pervenuto alla Biblioteca del Museo Civico di Storia Naturale attraverso il lascito del ragioniere Agostino Ronchetti (10 luglio 1902)...Rappresentano le camelie del giardino milanese di Luigi Sacco, che con tutta probabilità le commissiona personalmente e le fa eseguire da uno o più artisti che copiano i fiori dal vero.” (www.lombardiabeniculturali.it)


La camelia di Honoré de Balzac.

Nella poesia della Natura ogni fiori ha la sua parola
La rosa di amore e di bellezza canta da sola;
L’anima della viola espira in tono tenero;
Una pura semplice nota del giglio ho sentito.
Solo la fredda Camelia, rigida e bianca,
Rosa senza profumo, giglio senza grazia,
Quando l’inverno agghiacciante mostra il suo volto gelido,
Fiorisce per un mondo che cerca invano delizia.
Eppure, in un teatro o in una sala da ballo lucente,
Vedo volentieri la Camelia splendere luminosa
Sopra i capelli corvini di qualche donna maestosa,
La cui forma nobile soddisfa il desiderio del cuore,
Come i marmi greci scaldati dal fuoco di Fidia.


Fonti:
www.pegliflora.org
adelisa.me/2013/05/04/la-simbologia-della-camelia-dalla-margueritevioletta-di-dumas-e-verdi-
it.wikipedia.org/wiki/Camellia

Anna Zacchetti

 
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