Tante foreste.
Tante foreste strappate alla Terra
e massacrate
distrutte
rotativizzate.
Tante foreste sacrificate per la pasta da carta
ai miliardi di giornali che attirano annualmente
l'attenzione dei lettori
sui pericoli del disboscamento
delle selve e delle foreste.
Jacques Prevert
L’abete del Caucaso (Abies nordmanniana) è un albero sempreverde e appartiene alla famiglia delle Pinaceae. E’ una pianta originaria della Russia caucasica, del Mar Nero e dell’Armenia, fu scoperto e introdotto nel 1838 dal botanico finlandese Alexander von Nordmann, a cui è attribuito il nome.
Forma estese foreste. L'abete del Caucaso ha un portamento elegante, può crescere fino a un'altezza di circa 60 metri. Ha un portamento dritto, con un bel fusto eretto. I rami da giovani sono pelosi; la corteccia grigia, liscia e sottile in piante giovani, diviene ruvida e screpolata nelle piante adulte.
La chioma è conico-piramidale, più regolare dell'Abete bianco. Le foglie, di colore verde scuro, sono aghiformi e quadrangolari, e i fiori maturano tra il mese di aprile e il mese di maggio.
L'apparato radicale è con un'unica grande radice che penetra nel terreno verticalmente e funge da ancoraggio; crescendo si formano anche le radici laterali, contribuendo così al bilanciamento della chioma.
Questo abete necessita di una buona piovosità annuale, al di sopra dei 1000 cm annui, e predilige gli ambienti a clima umido.
Nelle zone d'origine è utilizzato come essenza da legno. In Europa l'Abete del Caucaso è utilizzato nei parchi e nei giardini e per la produzione di alberi di Natale. Diverse le varietà selezionate a scopo ornamentale.
E’ un albero che si adatta ad ogni esposizione che può andare dalla più luminosa alla più ombrosa (nella quale però crescerà più lentamente), comunque preferisce i versanti settentrionali.
E’ indifferente sia alla granulometria che alla consistenza del terreno che può essere da sabbioso a pesantemente argilloso.
L’abete del Caucaso è adatto a climi montani con estati umide e fresche. Patisce l’inquinamento atmosferico e quindi non è adatto a zone molto trafficate.
In molte culture l'Abete simboleggia la Nascita e la Natività: infatti per gli antichi Egizi l'Abete era uno degli alberi della Natività, mentre per gli antichi Greci l'Abete bianco era albero sacro alla Luna, ovvero la dea Artemide, protettrice delle nascite.
Per i Celti l'Abete era consacrato alla nascita del Fanciullo Divino, festeggiamento che veniva dopo quelli del solstizio invernale.
Ma l’abete essendo un sempreverde poichè i suoi aghi non cadono in Inverno per alcune culture rappresenta anche l'Immortalità.
Nel Nord Europa esisteva la tradizione di scegliere nei boschi l’abete più bello e imponente da abbattere per festeggiare ogni anno la ricorrenza del solstizio d’inverno, con un grande falò.
In età precristiana assumeva un significato profondo per i popoli dell’Europa centrale, che gli attribuivano un legame tra mondo umano e divino.
Da qui il passaggio dell’usanza pagana alla religione cristiana. Gli addobbi sono stati interpretati cristianamente: i lumini simboleggiano la luce che Cristo dispensa all’umanità, i frutti, i regali e i dolciumi appesi ai rami sono il simbolo della vita e dell’amore
Fonti:
www.fondazionecosso.com/il-parco-storico/storia
it.wikipedia.org/wiki/Abies_nordmanniana
www.giardinaggio.org/alberi/alberi-conifere/abete-del-caucaso