ECOLOGIA ED ENERGIA
aprile 2023
INFRASTRUTTURE ITALIA: SONO 381 LE OPERE INCOMPIUTE NEL NOSTRO PAESE,
ECCO LE REGIONI MIGLIORI E LE PEGGIORI NEL RAPPORTO 2023 DI SILVI COSTRUZIONI EDILI
La Sicilia è la regione con il più elevato numero di grandi opere incompiute (138), pari al 36,2% del dato totale nazionale (381).
Il peso maggiore della burocrazia si manifesta maggiormente in Basilicata e Molise (quasi 6 anni per finire un lavoro). Le regioni più virtuose sono invece Lombardia ed Emilia Romagna.
Ad oggi in Italia sono 381 le grandi opere incompiute: uno spreco da 1,82 miliardi.

A fare il punto della situazione è la Silvi Costruzioni Edili (www.silvicostruzioniedili.it), leader dal 1970 nella progettazione, costruzione, ristrutturazione e manutenzione di fabbricati, includendo immobili sottoposti a tutela delle Belle Arti.

Tra la sua committenza — anche pubblica ed istituzionale— annovera importanti Fondi Immobiliari per i quali ha realizzato “strip out” e ristrutturazioni globali di particolare importanza, come quella del Centro Direzionale AGIP di Roma in Via Laurentina/Via del Serafico.

«A caratterizzare la situazione italiana ancora troppe inefficienze, sprechi ma soprattutto procedimenti burocratici che nel nostro Paese sono molto farraginosi» sottolinea Gianni Silvi, CEO di Silvi Costruzioni Edili. «E che dire dei nostri immobili: oltre 6 su 10 sono obsoleti» rincara la dose Silvia Silvi, General Manager della Silvi Costruzioni.

Con un peso della burocrazia che, secondo quanto hanno potuto osservare gli analisti, è maggiore in Basilicata e Molise, dove occorrono mediamente tra i 5 ed i 6 anni per finire una grande opera pubblica, mentre le regioni più virtuose sono Lombardia ed Emilia Romagna.

I dati sono stati elaborati a febbraio 2023 dagli analisti di Silvi Costruzioni Edili(Chief Research Officer il sociologo Alejandro Jantus per l’International Center for Social Research) aggregando le evidenze dell’Anagrafe delle Opere Incompiute aggiornate al 2022 e del Sistema Informativo Monitoraggio Opere Incompiute del Dipartimento per le opere pubbliche, le politiche abitative e urbane, le infrastrutture idriche e le risorse umane e strumentali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Il risultato è una aggiornatissima “Geografia 2023 delle Infrastrutture Italiane” in cui Silvi Costruzioni Edili (www.silvicostruzioniedili.it) fa il punto di una situazione non certo brillantissima.

Ai primi posti della classifica per numero di opere incompiute troviamo la Sicilia (al 36,2% con 138 opere incompiute), la Sardegna (al 12,3% con 47 opere), la Puglia (al 7,1% con 27 opere) ed il Lazio (al 6,8% con 26 opere).

Migliora considerevolmente invece la Campania che rispetto al 2019 passa dal quinto al quindicesimo posto (oggi all’1,3% con appena 5 opere incompiute, contro le 41 del 2019).

Mentre peggiora la Calabria che passa dal tredicesimo al quinto posto (al 5,2% con le attuali 20 opere incompiute, contro le 15 del 2019).

Secondo Silvi Costruzioni Edili ad influire sul divario infrastrutturale (dalle 138 opere incompiute in Sicilia si arriva alle zero opere incompiute nella Provincia Autonoma di Bolzano e nella Provincia Autonoma di Trento) sono prevalentemente le lungaggini burocratiche, un po’ come è accaduto anche a livello dei cittadini per il Superbonus 110%.

I tempi di realizzazione delle grandi opere pubbliche, con una media nazionale pari a 4,4 anni, si alzano fino a raggiungere valori molto più elevati in Molise (5,7 anni), Basilicata (5,7 anni), Sicilia (5,3 anni) e Liguria (5,2 anni), mentre le regioni più virtuose sono Lombardia ed Emilia-Romagna, dove le opere infrastrutturali sono terminate con maggior velocità: queste due regioni si posizionano infatti prime a pari merito con 4,1 anni di tempo medio di realizzazione.

In quanto al valore economico delle opere incompiute e quindi dello spreco, escludendo l’ambito statale/sovra-regionale, la Sicilia si classifica al primo posto con 402 milioni di euro, pari al 22,1% del dato nazionale che somma 1,82 miliardi di euro.

Segue al secondo posto la Sardegna con 242 milioni e sul podio anche il Molise con 134 milioni. Poi ancora seguono poi Lombardia con 108 milioni, Calabria con 68 milioni, Basilicata con 36 milioni e Puglia con 35 milioni.

Ed ecco a continuazione la graduatoria completa, consultabile anche nelle grafiche per numero di opere incompiute (www.icsr-net.com/goi2023_2.jpg) e per valore (www.icsr-net.com/goi2023_3.jpg):


AMBITO% OPERE (su naz)NUMERO OPEREIMPORTO
Regione Sicilia36,2%138401,9 milioni
Regione Sardegna12,3%47241,4 milioni
Regione Puglia7,1%2735,4 milioni
Regione Lazio6,8%2629,6 milioni
Regione Calabria5,2%2068,4 milioni
Regione Lombardia5%19107,5 milioni
Statale Sovra Regionale3,9%15657,0 milioni
Regione Marche3,1%1229,5 milioni
Regione Toscana3,1%1215,2 milioni
Regione Basilicata2,9%1135,9 milioni
Regione Molise2,9%11133,7 milioni
Regione Umbria2,6%107,7 milioni
Regione Veneto2,1%814,2 milioni
Regione Emilia Romagna1,6%68,0 milioni
Regione Campania1,3%54,2 milioni
Regione Abruzzo1,3%54,1 milioni
Regione Piemonte0,8%38,5 milioni
Regione Liguria0,8%314,7 milioni
Regione Friuli Venezia Giulia0,5%21,0 milioni
Regione Valle d’Aosta0,3%12,7 milioni
Provincia autonoma di Bolzano0,0%00,0 milioni
Provincia autonoma di Trento0,0%00,0 milioni
TOTALE GRANDI OPERE INCOMPIUTE100,0%3811.820,6 milioni





14 02 2023

Riceviamo e volentieri pubblichiamo
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