DEDICATA AL CALICANTO
Il profumo del giardino,
è troppo intenso, per seguire il vento,
sale su nuvole dolcissime
sonnolento e soave allo stordito
come un tenero sogno nella testa.
(H. Hesse)
Il calicanto, cui la più comune qualità è il
chimonanthus praecox, è un arbusto che ha le sue origini geografiche a Sichuan, una regione a Sud-Ovest della Cina. Dai massicci cinesi ha conosciuto una rapida e ampia diffusione in tutta Europa anche per merito della facilità di coltivazione.
Il suo nome, di origine greca, significa fiore d’inverno, questo nome è dovuto al fatto che l’arbusto fiorisce nella stagione invernale.
E’ un cespuglio molto resistente, tanto che sopporta anche temperature molto basse, fino a -12°, e riesce a crescere fino a 3000 metri di quota. È una pianta che resiste bene anche all’inquinamento cittadino.
Tra dicembre e marzo l’ arbusto appare senza foglie, come se fosse secco, ma in realtà è coperto di fiori profumatissimi, di colore giallo con l’interno porpora. I fiori hanno un intenso profumo che riesce a diffondersi in tutta l’area circostante. La fioritura dei fiori, avviene direttamente dal legno vecchio, senza picciolo.
In estate il calicanto si ricopre di fogliame verde, ruvido al tatto, fitto e rigoglioso mentre in autunno le foglie prendono una tonalità dorata.
Predilige i terreni compatti e argillosi e può estendersi fino ad arrivare a un’altezza media di 3 metri e massima di 5 metri.
In un’antica leggenda si narra che, in un freddo giorno invernale, un piccolo pettirosso, stanco e infreddolito, cercava riparo in un ramo per potersi riposare e proteggere dal freddo. Ma tutti gli alberi che incontrò durante il suo volo si rifiutarono di dargli ospitalità. Il pettirosso allo stremo delle sue forze giunse, infine, nei pressi di un calicanto il quale, alla vista del piccolo volatile, gli offrì riparo e con le sue ultime foglie ingiallite provò a scaldarlo.
Come nella maggior parte delle leggende del mondo vegetale possiamo trovare origini cristiane ed anche in quella del pettirosso e del calicanto è così. Si dice che il Signore, che aveva visto il bel gesto, volle ricompensare la pianta di calicanto, facendo cadere sull’alberello una pioggia di stelle brillanti, profumate e scintillanti che come si posarono sui rami nudi divennero fiori gialli.
Fu così che da quel momento il calicanto fiorì in inverno allietando i giardini.
Nel linguaggio dei fiori e delle piante, probabilmente per via della leggenda a cui è legato, il calicanto simboleggia l’affettuosa protezione. Quando si vuole offrire la propria protezione, un rametto di calicanto in fiore è il dono ideale.
Fonti:
www.verdiecontenti.it
www.edendeifiori.it/861/calicanto.php
ilgiardinodeltempo.altervista.org
www.tuttogreen.it/calicantus-coltivazione-cure
(foto Anna Zacchetti)