LE ORTICHE di Edward Thomas
Altre ortiche ricoprono, come già ricoprirono
Per tante primavere il rugginoso erpice, l’aratro
Che gli anni logorarono, e il rullo di pietra:
soltanto il ceppo dell’olmo le supera in altezza.
Quest’angolo dell’aia è da me prediletto:
Come il più caro incarnato di una corolla
Accarezzo la polvere sulle ortiche, che si perde
Appena per rivelare la dolcezza dello scroscio.
(da Poesie, 1917 - Traduzione di Attilio Bertolucci)
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L'Ortica (Urtica dioica L.) è una pianta erbacea perenne della famiglia delle Urticaceae. E’ molto diffusa in tutta l’Europa, in Asia, in Nord Africa e Nord America, anche se le sue origini risalgono alle regioni più fredde dell’Europa e dell’Asia.
L’ortica comune, è una pianta infestante che cresce spontanea , in particolare predilige i luoghi umidi vicini alle zone abitate, cioè terreni e giardini con molto azoto. Questa pianta può essere alta fra i 30 e i 250 centimetri e presenta un fusto eretto e peloso.
Il suo nome deriva dal latino “urere”, che significa bruciare, ardere, incendiare, perchè le foglie pungono essendo ricoperte di peli contenenti acido formico. Infatti dopo lo sgradito contatto la pelle si riempie di bolle rossastre, provocando un acuto senso di bruciore il cui effetto è momentaneo.
Il nome Urtica dioica indica che i fiori femminili e quelli maschili sono presenti su piante distinte. I fiori femminili sono raccolti in lunghe spighe pendenti, mentre i fiori maschili sono riuniti in spighe erette. Si trova usualmente nei campi e nei terreni incolti, prediligendo luoghi umidi e ricchi di azoto, meglio se ombrosi, come boschi e corsi d'acqua. La sua fioritura avviene dal mese di giugno fino a settembre.
L’ortica ha avuto un uso a scopo tessile nel mondo antico. Ci sono infatti varie testimonianze sull’utilizzo dell’ortica a scopo tessile fin dall’Età del bronzo. Anche nell’antica Roma e all’età napoleonica, molti tessuti venivano fatti con l’ortica.
In seguito l’uso di questa fibra tessile vegetale venne abbandonato per un periodo piuttosto lungo, per essere poi riscoperto nel primo dopoguerra. Prima della grande commercializzazione dei tessuti in cotone, l’ortica veniva molto usata come fibra tessile sia in Germania che in Finlandia, ma anche in Austria e in Italia.
L’antica usanza di usare l’ortica, per confezionare resistentissimi tessuti verdi, aveva larghissima diffusione sia in Cina che in Europa settentrionale .Era nota come fibra vegetale prima del cotone, della canapa e della stessa lana.
Durante la prima guerra mondiale in Germania venne utilizzata per confezionare le divise dei soldati e continua ad essere prodotto ancora oggi presso gli Ostiachi, popolazione della Siberia Occidentale. Le ortiche crescono in abbondanza accanto alle abitazioni degli Ostiachi, e le donne conservano ancora come costume tradizionale una lunga camicia tessuta con fibre di ortica.
Gli antichi Greci si cibavano di ortiche, mangiandone anche i semi, credendo di aumentare la prestanza sessuale. Ma anche presso i Celti, l’ortica era considerata simbolo del vigore mascolino e della natura e, assieme ad altre erbe primaverili, era ingrediente principale di una zuppa propiziatoria simboleggiante il risveglio primaverile della natura, nel suo insieme.
Appoggiando gli steli delle ortiche sui tetti delle case, prima dei temporali, gli antichi Sassoni evitavano che Thor, il dio del Tuono, scaricasse i fulmini sulle loro abitazioni. Per lo stesso motivo, per evitare che i fulmini colpissero le abitazioni, in Tirolo si bruciavano le ortiche su braci ardenti durante i temporali.
In Scozia, si pensava che la pianta dell’ortica crescesse sul sangue dei morti e, sempre in Inghilterra, era considerata testimonianza della presenza di creature soprannaturali, che erano protette dagli aculei della pianta.
Nel Medioevo era invece usata come strumento di purificazione: i monaci si autopunivano flagellandosi mediante dolorose fustigazioni eseguite con mazzi di ortiche fresche.
Oggi si è osservato che molte sono le piante che traggono benefici nell’orto dalla consociazione con l’ortica: alberi da frutti, pomodori e peperoni infatti traggono giovamento dalla sua presenza per il potere antiparassitario e per la sua capacità di regolare il contenuto di azoto e di ferro nel terreno. Ma attenzione a non lasciare che si diffonda troppo.
Fonti:
www.coltivare.info/coltivare-ortica/
www.csensurvival.it/2020/09/07/tecniche-primitive-per-la-sopravvivenza/
sorgentenatura.it/speciali/ortica
www.my-personaltrainer.it/erboristeria/ortica.html
solo.altervista.org/ortica-la-pianta-pungente-credenze-curiosita-e-benefici/
www.coquinaria.it/dal-bosco-ortica-storia-e-curiosita/