ECOLOGIA ED ENERGIA
dicembre 2021
COSA C'E' NELLA VETTABBIA?
Un caso d'inquinamento urbano
Analisi delle acque della Vettabbia, in fondo si legge:
Escherichia Coli 190.000 UFC (Unità Formanti Colonie per ml)
Valore limite per le acque potabili: 0 UFC.
Valore max per acque di superficie: 200 UFC
È un batterio presente nella flora intestinale umana.

La roggia Vettabbia a Milano ha una lunga storia. Le prime notizie riguardano l’epoca romana, quando fu reso navigabile il tratto terminale dell’antico alveo del Nirone e si formò la Vettabbia, che costituiva l’emissario dal fossato delle mura romane. Ora nasce nel sottosuolo, dall’unione del canale Molino delle Armi, sotto via Santa Croce, con il Fugone del Magistrato che scorre sotto all’attuale via Vettabbia e con il canale della Vetra. Fino agli anni venti del novecento era anche scolmatore della cerchia dei Navigli, fino all’interramento degli stessi. Scorre ora sotto via Calatafimi.
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Percorre poi via Col Moschin e Castelbarco. Esce all’aperto in via Bazzi, di fianco al quartiere ex OM.
Frequentato da anatre, ratti, lontre, piccioni.
Erbe fluviali verdissime fiorite in primavera.
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Passa nel Vigentino, poi da Chiaravalle e sfocia nel Lambro a San Giuliano Milanese.

Torniamo in via Castelbarco.
Il condominio al numero 5, si arrabatta da tempo con infiltrazioni di acqua nella centrale termica ed in alcune cantine. L’origine è evidentemente dalla via ma non si comprende il modo. Viene interessato il Comune, che rimbalza alla Metropolitana Milanese S.p.A. alla quale ha passato le competenze per l’acqua potabile e per gli scarichi fognari. La MM prima dice che non è vero niente, poi che loro non hanno competenze, poi fanno un’analisi dell’acqua della fontanella di Piazza Sraffa, di quella dentro alle cantine, della Vettabbia che passa a pochi metri dai muri esterni del condominio, e dice che loro non c’entrano niente. Il condominio deve chiedere un ATP (Accertamento Tecnico Preventivo) per ottenere che la MM si prenda le sue responsabilità. Il CTU (Consulente Tecnico d’Ufficio) nominato dal Giudice, esegue analisi e sopralluoghi, che mostrano alcuni dati sorprendenti.

Vettabbia e Ticinello scorrono a pochi metri l’uno dall’altro.
La Vettabbia presenta una deviazione verso il condominio, chiusa in modo approssimato da alcune assi di legno. La deviazione non era nota, solo l’ultimo Piano del Territorio ha trovato le tracce nei documenti ottocenteschi: due cavi asciutti passano sotto il condominio.
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L’analisi chimica delle acque che filtrano attraverso queste assi, mostra molti valori regolari, mentre ferro e alluminio sono sopra ai valori ammessi.
L’analisi biologica mostra che gli Escherichia Coli sono 190.000 di fronte ad un valore massimo di 2.000 ammesso per le acque superficiali.
MM ancora non accetta responsabilità ma il dato dei Coli dice chiaramente che c’è una perdita dalle fogne, non si sa ancora da quale punto.

Quest’acqua è usata per irrigazione, passa vicino alle case, inquina fino al Lambro, che già ha dei problemi propri.
Ci si sarebbe aspettati una rapidissima ricerca per scoprire la perdita e rimediare: nessuna notizia al riguardo.
Dal punto di vista giuridico appare come un grave caso di inquinamento delle acque di superficie, non siamo a Sarno ma manca poco.

La responsabilità è in capo al legale rappresentante di MM ed ai delegati, certamente l’Amministratore Delegato. Ora li chiamano CEO, acronimo anglofono, quindi più elegante. Attendo che qualcuno sia incriminato per il reato di inquinamento.

Credo di individuare un problema profondo: la trasformazione di Enti in SpA ha creato società pubbliche che si comportano con la stessa disinvoltura verso l’interesse pubblico che si può trovare in società a capitale privato.
Folco de Polzer

 
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