NATURA
settembre 2021
L'ACANTO
foto
L’acanto, acanthus, è una pianta di origini mediterranee il cui nome deriva dal termine di greco antico acanthòs che significa fiore spinoso e per via delle estremità appuntite delle foglie . E’ una pianta che cresce fino ad altitudini di 300 m, anche spontaneamente. Predilige i luoghi in cui il terreno conservano sempre una certa umidità (vicino ai corsi d'acqua o ai margini dei boschi)

L’acanto è una pianta molto apprezzata per l'alto valore ornamentale, viene coltivata per le grandi foglie decorative di un bel colore verde lucido e per la meravigliosa infiorescenza a spiga.

Nel 50 d.c, Plinio il Vecchio, nei suoi trattati suggerì di mettere come bordature dei giardini romani le piante di acanto.
Le foglie dell’acanto formano un cespuglio molto folto su cui svettano le belle infiorescenze a spiga che superano le foglie di oltre un metro: la pianta può perciò raggiungere anche i 2 metri di altezza.

La fioritura avviene nel periodo estivo, e i fiori, molto numerosi, hanno colori che vanno dal bianco al rosa, al malva, con bordi porpora. I lunghi steli di fiori sono utilizzati per bouquet di fiori o decorazioni floreali.

Appartiene alla famiglia delle acanthacee, che comprende una trentina di specie diverse

Questa pianta è possibile inoltre coltivarla sotto piante molto grandi, in posti in cui poche altre piante crescerebbero, ad esempio sotto un pino, una quercia, oppure vicino a una pianta di alloro o di rosmarino.

Giovanni Pascoli cantò non le foglie, ma il bianco fiore d'acanto strinato di porpora nella omonima poesia di Myricae con questi versi:

Fiore di carta rigida, dentato
petali di fini aghi, che snello
sorgi dal cespo, come un serpe alato
da un capitello;

fiore che ringhi dai dritti scapi
con le bocche tue di piccoli ippogrifi;
fior del Poeta! industria te d'api
schifa, e tu schifi.

L'ape te sdegna, piccola e regale;
ma spesso io vidi l'ape legnaiola
celare il corpo che riluce , quale
nera viola,

dentro il tuo duro calice , e rapirti
non so che buono , che da te pur viene
come le viti tra i sassi e i mirti
di tra l'arene.

Lo sa la figlia del pastor, che vuoto
un legno fende e lieta pasce quando
miele le giova: il tuo nettare ignoto,
fiore d'acanto


G. Pascoli


Le foglie di acanto sono un motivo ornamentale diffusissimo ed è presente come elemento decorativo in fregi, quadri, decorazioni pittoriche e in vari mobili. In campo pittorico e nelle arti applicate le decorazioni che propongono il tema della foglia di acanto sono innumerevoli. Ad esempio nelle miniature, nella decorazione delle ceramiche o nell'intaglio del legno, ed anche negli archi oppure disposte agli angoli di un soffitto. Ma l'immagine alla quale è legata la foglia di acanto e la più nota è quella dei capitelli corinzi, in cui appaiono le belle foglie dai margini frastagliati e ricadenti in basso all'esterno.

Una leggenda racconta che un giorno nel V secolo a.C. lo scultore greco Callimaco, passando accanto alla tomba di un bimbo, vide una pianta di Acanto che cresceva abbracciando un cestino per le offerte votive.
L'immagine colpì l'immaginazione dello scultore e divenne spunto per un'opera che rimase nel tempo: il fregio dei capitelli dell'architettura corinzia, che vede un piccolo cesto scolpito dal quale escono foglie di acanto.
foto

Il fiore di acanto nell’antichità era simbolo di verginità in quanto pianta spontanea che cresce in terra non coltivata, e durante il cristianesimo divenne simbolo della resurrezione.

La mitologia greca narra che Acanto fosse una ninfa, desiderata dal divino Apollo. Dato che la giovane non lo ricambiava, Apollo decise di rapirla, ma lei reagì tentando di fuggire. Quando il dio del sole la raggiunge tentò di divincolarsi graffiando il volto del bellissimo Apollo, che la punì trasformandola in una pianta "amata dal sole".

Con il passare del tempo questa pianta ha assunto il simbolo di benessere, prestigio, arte.


Fonti:
www.geometriefluide.com/pagina.asp?cat=a&prod=acanto-gloss
amicofiore.blogspot.com/
www.giardinaggio.it/giardino/piante-da-giardino/acanto.
it.wikipedia.org/wiki/Acanthus
ilgiardinodeltempo.altervista.org/


(foto Anna Zacchetti)
Anna Zacchetti

 
stampa articolo
Politica dei Cookie       -       Design & Animation: Filippo Vezzali - HTML & DB programming: Alain Franzoni