L'Ortensia è una pianta legnoso arbustiva appartenente al genere Hydrangea che comprende diverse specie della famiglia delle Hydrangeaceae. E’ un arbusto perenne che si spoglia completamente delle foglie in inverno e riprende a vegetare in primavera.
Il loro nome botanico, Hydrangea, ricorda la figura mitologia Hydra, che ha i capelli a forma di serpente simili alle asperità presenti sopra la capsula contenente i semi di questa pianta.
L'opinione più diffusa vuole che il significato di Hydrangea sia fatto risalire alle due parole di origine greca, Hydra – acqua, e angeion - vaso, per la particolare forma delle capsule contenenti i semi, che assomigliano a delle piccole conche d'acqua.
Mentre il nome volgare fu dato alla pianta dal naturalista Philibert Commerson che la introdusse dalle foreste della Cina in Europa nel XVIII secolo, avendo compiuto tra il 1766 e il 1769 uno dei primi viaggi intorno alla terra alla scoperta di nuove piante, insieme con il navigatore Louis Antoine de Buganvillee. Diede questo nome alla pianta in onore della donna di cui era innamorato, Hortense de Nassau, figlia del principe di Nassau, appassionato botanico, che lo aveva accompagnato in una spedizione precedente.
L’ortensia è una pianta antichissima, di cui si sono trovate tracce fossili risalenti all’era terziaria ed in periodi successivi (oligocene-miocene).
Nei giardini giapponesi la presenza e la popolarità delle ortensie era già importante durante il XVII secolo. La chiusura delle frontiere del Giappone dal 1639 al 1856 ha impedito l'accesso alle sue varietà e la conseguente diffusione.
In Cina, oggi sono coltivate trentatré specie di ortensie, ma la più diffusa nel mondo è quella di origine giapponese. Per questo motivo l’ortensia è anche chiamata "rosa del Giappone".
Mentre nella lingua cinese le ortensie sono chiamate "Fiori degli otto immortali" perchè erano coltivate già in epoca Ming, nei giardini della regione di Jangnan, ad Ovest di Shangai.
L’ortensia comprende numerose specie, la cui particolarità sono i fiori, riuniti in infiorescenze più o meno sferiche, dette corimbi o pannocchie. Nella maggior parte delle specie i fiori sono bianchi, ma possiamo trovare anche fiori di colore blu, rosso, rosa, violetto o viola scuro. La colorazione dei fiori dipende dal pH del suolo.
L’arbusto dell’ortensia può raggiungere anche i 6 metri d'altezza, in relazione al tipo differente di pianta.
Questi splendidi fiori vengono coltivati molto spesso all'interno di parchi e giardini, poiché sono di facile coltivazione. Infatti per avere una buona fioritura e piante rigogliose è sufficiente sistemare le piante di ortensia in un luogo parzialmente ombreggiato, che consenta agli esemplari di questo tipo di ricevere la luce solare diretta solo nelle ore più fresche del giorno.
In Europa le ortensie sono note solamente come piante da giardino mentre in Giappone, con le foglie giovani di Hydrangea thunbergii cotte a vapore e arrotolate a mano, si ottiene una bevanda chiamata Ama-tsia (tè celeste) con la quale un tempo si usava lavare le statue di Buddha il giorno del suo compleanno.
Inoltre, sempre in Giappone vengono utilizzati i fusti di H. paniculata per ricavarne bastoni da passeggio, pipe, manici di ombrelli e chiodi di legno e con la corteccia viene fabbricata della carta.
Ma non soltanto in oriente le ortensie hanno diversi usi: gli indiani Cherokee utilizzavano le radici di H. arborescens per curare i disturbi dovuti ai calcoli renali.
Nel parco botanico di Villa Carlotta in Tremezzina, sul Lago di Como, si può vedere una pregevole collezione di circa 60 cultivar che durante la fioritura sono uno spettacolo bellissimo. Ci sono anche ortensie antiche che erano già presenti nel secolo scorso.
Tra queste si possono ammirare le Hydrangea paniculata ‘Early sensation’, con infiorescenze leggermente appiattite che dapprima sono di colore bianco puro ma successivamente si tingono di rosa chiaro e, all’arrivo dell’autunno, mostrano tinte di un intenso rosa antico/rosso e si può apprezzare la colorazione che le foglie assumono a fine stagione, nei toni del giallo-arancio e porpora.
RAINER MARIA RILKE (1875-1926)
ORTENSIA BLU
Così come l'ultimo verde nelle tavolozze dei colori
queste foglie sono vecchie, appiattite e ruvide,
dietro le ombrella dei fiori che non possiedono
un loro blu, ma lo riflettono solo da lontano.
Lo riflettono opaco ed impreciso,
come se volessero di nuovo perderlo,
e come nell'antica carta da lettere blu
in loro c'è il giallo, il viola e il griggio;
scolorito come un grembiule da bambino
non più portato, a cui non accade più niente:
come si percepisce la brevità di una piccola vita.
Ma all'improvviso il blu sembra rinnovarsi
in una delle ombrelle e si vede un blu
commuovente contento dinnanzi al verde.
scolorito come un grembiule da bambino
non più portato, a cui non accade più niente:
come si percepisce la brevità di una piccola vita.
Ma all'improvviso il blu sembra rinnovarsi
in una delle ombrelle e si vede un blu
commuovente contento dinnanzi al verde.
ORTENSIA ROSA
Chi immaginò quel rosa? Chi seppe anche
che in questi globi era raccolto?
come cose indorate che si sdorano
smorzano adagio il rosso, quasi consumandolo.
Se per una rosa simile nulla chiedono in cambio,
resta per loro e dall’aria sorride?
o l’accolgono dolcemente angeli
quando come un profumo donandosi svapora?
O forse alla sua sorte l’abbandonano
perché mai sappia che cos’è sfiorire.
Ma sotto questo rosa un verde era in ascolto
che ora appassisce e tutto sa.

Fonti:
ortobotanicotrieste.it/unortensia-per-la-principessa-di-nassau/
www.ciaocomo.it/2019/08/03/la-collezione-ortensie-villa-carlotta
viaggiatoricheignorano.blogspot.com/2017/04/ortensia
www.giardinaggio.it/fiori/linguaggio-dei-fiori/ortensia
www.amando.it/