NATURA
aprile 2020
RESPIRIAMO IN CASA
Piante per purificare l'aria in casa
Nello stato di emergenza in cui siamo, siamo costretti a vivere lungamente in appartamenti o comunque in ambienti chiusi.
Per questo motivo la presente rubrica cambia “rotta” e è giusto che dia indicazioni per migliorare le nostre attuali condizioni di vita.
Lasciamo quindi la descrizione di vegetali spontanei e anche ciò che intorno ad essi ruota nella pittura, nella poesia e nelle tradizioni delle varie culture.

L’inquinamento ambientale all’interno delle nostre case si sviluppa grazie a molti fattori: vernici, collanti e conservanti per il legno, prodotti per la pulizia, fumo di sigaretta , cottura dei cibi; rilasciando nell'ambiente domestico composti volatili e semivolatili.

Per esempio gli schermi dei computer sono responsabili della presenza di xilene e toluene nell'aria di casa, mentre i prodotti utilizzati per le pulizie domestiche possono inquinare l'aria di casa con un eccesso di ammoniaca. Sia l’arredamento che la presenza di muffe e di umidità, sprigionano sostanze biologiche e chimiche. I deodoranti, la combustione per cucinare o quella della caldaia per riscaldarci, l’uso di sostanze chimiche per pulire casa, oltre ai mobili e alle colle isolanti, possono tutti rilasciare nell’aria sostanze inquinanti, in grado di restare nell’ambiente domestico anche a lungo.

Alcune piante sono più efficaci di altre nell’eliminare gli inquinanti e molto dipende dalla superficie delle foglie. I primi studi sul tema vennero effettuati dalla Nasa .
Lo studio della NASA sull'aria pulita era un progetto condotto dalla National Aeronautics and Space Administration ( NASA ) in associazione con l' Associated Landscape Contractors of America (ALCA) per ricercare modi per pulire l'aria nelle stazioni spaziali.

I suoi risultati hanno suggerito che, oltre ad assorbire anidride carbonica e rilasciare ossigeno attraverso la fotosintesi , alcune comuni piante da interno possono anche fornire un modo naturale per rimuovere gli inquinanti organici volatili ( sono stati testati benzene , formaldeide e tricloroetilene )

Secondo la NASA, le 19 piante da appartamento più efficaci per depurare l’aria sono:

• Aglaonema o Sempreverde cinese (Aglaonema modestum)
• Anthurium (Anthurium andraeanum)
• Chamaedorea o Palma di bambù (Chamaedorea seifrizii)
• Crisantemo (Chrysanthemum morifolium)
• Dracena massangeana (Dracaena fragrans ‘Massangeana’)
• Dracena a bordi rossi (Dracaena marginata)
• Edera comune (Hedera helix)
• Edera del diavolo (Epipremnum aureum)
• Falangio o pianta-ragno (Chlorophytum comosum)
• Felce di Boston (Nephrolepis esaltata)
• Felce Kimberley Queen (Nephrolepis obliterata)
• Ficus benjamin (Ficus benjamina)
• Gerbera (Gerbera jamesonii)
• Giglio erboso (Liriope spicata)
• Palma nana o Palma robeleni (Phoenix robelenii)
• Rhapis o palma Lady a foglie larghe (Rhapis excelsa)
• Sanseveria o Lingua di suocera (Sansevieria trifasciata ‘Laurentii’)
• Spatifillo (Spathiphyllum ‘Mauna Lod’)

Queste piante che puliscono l’aria danno risultati solo se le loro foglie sono sempre pulite da depositi di sostanze nocive, per cui è bene lavarle con un panno bagnato o con cotone idrofilo imbibito di acqua e aceto. Inoltre devono essere un numero significativo e vanno innaffiate in base alla temperatura dell’ambiente, controllando che non si inaridiscano.
Si valuta che per un appartamento di cento metri quadrati occorrono da otto a dodici piante per migliorare la qualità dell’aria dell'abitazione.

In casa io ho queste due piante di cui vi racconto qualche caratteristica:

Lo spatifillo

Lo spatifillo rimuove notevoli quantità di acetone dall'ambiente, fino a 19 microgrammi per ogni ora. Lo spatifillo (Spathiphyllum) vive bene nelle zone ombreggiate e ha bisogno di abbondanti innaffiature, altrimenti il fogliame tenderà a perdere turgore o seccarsi. D'estate produce fiori bianchi .
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Le sue foglie raggiungono facilmente la trentina di centimetri di lunghezza, si caratterizzano per il colore tendente al verde brillante, per i bordi parecchio ondulati e per le grosse nervature che le percorrono.
I fiori invece hanno in genere delle dimensioni medio-piccole e si compongono di un piccolo agglomerato color crema avvolto da un’infiorescenza solitamente bianco pallido.

Una curiosità: pur non appartenendo nemmeno lontanamente alla famiglia in questione, inglesi ed americani sono soliti identificare questa pianta con il giglio ed indicarla addirittura con l’appellativo di giglio della pace.
Lo spatifillo vive bene nelle zone ombreggiate: il sole intenso delle afose giornate estive infatti potrebbe danneggiare le foglie. Nei periodi più freddi però, dato che la pianta è da questo punto di vista un po’ delicata, è meglio esporre lo spatifillo alla luce del sole.

Lo spatifillo necessita di una certa umidità (magari potete ricreare l’ambiente naturale mettendo nel sottovaso qualche pezzetto di argilla espansa), di terreni abbastanza morbidi e ricchi di humus con una composizione appena tendente all’acido.
Per poter moltiplicare la pianta è necessario dividere i cespi. Allo stato naturale la fioritura avviene soltanto nel periodo di tempo compreso tra marzo e settembre mentre se la pianta si trova in un appartamento, la fioritura è continua.

Questa pianta combatte con efficacia tutti i principali composti organici volatili (VOC). lo Spatifillo non è solo decorativo: è anche capace di assorbire benzene, formaldeide, tricloroetilene, toluene e xilene.

Il ficus benjamin

Il ficus benjamin trae la sua origine nelle zone tropicali dell’Asia ma è molto diffuso anche in India, Cina meridionale, Malaysia, Filippine, nord Australia e in alcune isole del Pacifico meridionale; è una pianta perenne sempreverde. Il ficus Benjamino rientra nella famiglia delle Moracee che racchiude tantissime specie di pianta che provengono dall’Asia e dell’Africa.
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Nelle zone d’origine il ficus Benjamino può arrivare ad un’altezza di 25-30 metri, mentre se allevato può raggiungere massimo due-tre metri, quindi molto adatto alla coltivazione in appartamento.
Si consiglia sempre di evitare che questa pianta possa essere esposta troppo a lungo all’interno di luoghi in cui le temperature scendono sotto la soglia di dieci gradi centigradi e, in ogni caso, in tutte quelle zone in cui gli inverni sono particolarmente rigidi.

E’ una piante perenne sempreverde.
Il Ficus Benjamina si caratterizza per essere considerato come un elemento di tipo ornamentale e decorativo.
Il Ficus rimuove dall'ambiente grandi quantità di formaldeide, tricloroetilene e benzene facilmente presente negli appartamenti perché rilasciata da numerosi prodotti utilizzati in edilizia.

L'Edera comune

L’edera è la pianta rampicante per antonomasia, è diffusa su tutto il territorio nazionale. E’ una pianta molto rustica e anche molto facile da coltivare. In giardino si presta a diversi usi ornamentali, essendo in grado, in pochi anni, di ricoprire superfici estese. Ha inoltre delle caratteristiche uniche, che vale la pena di approfondire.
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Ad esempio, per la sua fioritura tardiva è molto gradita alle api e agli altri insetti impollinatori. L’edera comune (Hedera helix) è una sempreverde della famiglia delle Araliaceae, genere Hedera.
L’edera è in grado di assorbire la formaldeide, il biossido di azoto e molte polveri sottili.

Fonti:
www.giardinaggio.it
www.heltyair.com/ridurre-inquinamento-in-casa-con-rimedi-naturali
en.wikipedia.org/wiki/NASA_Clean_Air_Study
www.greenlies.it/spatifillo-proprieta-e-coltivazione/
www.lifegate.it/persone/stile-di-vita/erbe-aromatiche-salute
www.lifegate.it/persone/stile-di-vita/erbe-aromatiche-salute
www.bigodino.it/lifestyle/10-piante-da-tenere-in-casa-per-purificare-laria.html
https://www.coltivazionebiologica.it/edera/
www.cure-naturali.it/articoli/vita-naturale


(foto di Anna Zacchetti)
Anna Zacchetti

 
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