ECOLOGIA ED ENERGIA
luglio 2017
AUTARCHIA ENERGETICA: VILLAGGI BIOENERGETICI
Si vanno diffondendo, soprattutto in Germania, esperienze di piccoli Comuni che si sono resi del tutto autonomi dalle reti distributive nazionali.
Tali realtà ottengono la propria indipendenza energetica attraverso la produzione di energia da fonti rinnovabili, quali pannelli solari, gas prodotto da biomasse, energia eolica, teleriscaldamento, ecc.

Il primo esempio di ‘villaggio bioenergetico’ è stato quello del paese di Jühnde nel 2006, da allora oltre cento piccoli comuni si son aggiunti ad iniziativa diretta di cittadini auto-organizzati, in genere in forma cooperativa, supportati da consulenti, installatori ed artigiani locali, il che ha anche prodotto nuova occupazione in loco.
Dopo l’incidente di Fukushima, la Germania decise l’uscita dal nucleare e per fare ciò si è impegnata a sostituire la quota di energia prodotta dalle centrali nucleari con produzioni provenienti da fonti rinnovabili.

Dal 2014 sulle bollette di tutti i tedeschi si sono caricati 24 miliardi di atti finalizzati a tale scopo avendo come obiettivo quello di arrivare al 2050 con l’80% di energie pulite.
Resta il problema di tale onerosa forma di finanziamento, difficile a protrarsi nel tempo e che la stessa Commissione Europea ha già individuato come possibile aiuto di stato da eliminare nel minor tempo possibile.

Sarà uno dei nodi che dovrà sciogliere il futuro governo tedesco che uscirà dalle imminenti elezione e c’è già chi vede profilarsi la riduzione di questi contributi incentivanti ed un recupero di ruolo da parte di altre forme di energia provenienti da fonti non rinnovabili, carbone in primis.
foto

Per intanto si registra un record fatto segnare dal villaggio di Wildpoldsried, piccolo centro bavarese di 2500 abitanti, che riesce a produrre il 500% dell’energia di cui avrebbe bisogno!
Sono stati installati impianti fotovoltaici per 4.983 kWp (energia solare), cinque di biogas, 11 turbine eoliche e un moderno sistema di energia idroelettrica.
La città è anche sede di numerosi sistemi riscaldamento a biomassa e di 2.100 metri quadri di solare termico. Cinque residenze private sono riscaldate con impianti geotermici ed alcune nuove costruzione sono state costruite con il metodo della ‘casa passiva’, metodo che massimizza l’efficienza energetica.


Fonti:
Quale energia.it
Okigen
Enel.com
greenme.it
renewableenergyworld.com.

Sergio Saladini

 
stampa articolo
Politica dei Cookie       -       Design & Animation: Filippo Vezzali - HTML & DB programming: Alain Franzoni