NATURA
gennaio 2017
L' AGRIFOGLIO
foto
L'Agrifoglio conosciuto anche come Aquifoglio, Alloro spinoso o Pungitopo maggiore, è una pianta sempreverde originaria dell’Asia occidentale e dell’Europa.

Il suo nome deriva dal latino acrifolium, ovvero “specie d’albero dalle foglie spinose”. Secondo alcuni studi effettuati le foglie pungenti sono un modo per difendersi dagli animali, la ricerca pubblicata sulla rivista Botanical Journal of the Linnean Society ritiene che le variazioni di forma delle foglie sullo stesso albero sarebbero il risultato della risposta molecolare alla pressione ambientale data dagli animali che si avvicinano alla pianta.

E' una pianta che può raggiungere, in condizioni favorevoli, l’altezza di 10-20 metri; ma spesso li possiamo trovare come arbusti. La sua chioma è a forma di piramide, la corteccia è liscia e grigia mentre i rami sono di un colore verdastro. Ha le foglie di un verde molto scuro e lucente, con i bordi a volte di color bianco, crema o giallo, che creano un contrasto.

L'Agrifoglio ha organi riproduttivi maschili e femminili ma non si trovano sulla stessa pianta; i gameti maschili e femminili vengono prodotti su due piante diverse. Per far in modo che una pianta femminile produca dei frutti è indispensabile la presenza di una pianta che possiede fiori maschili in grado di produrre polline, che verrà poi trasportato ad una pianta femminile, per esempio tramite il vento o gli insetti. L’agrifoglio ha quindi bisogno dell’anima gemella per far nascere i suoi frutti . Solo i fiori femminili produrranno bacche tonde di colore rosso, le drupe. Un agrifoglio pieno di bacche sarà quindi un esemplare femminile, nelle cui vicinanze si trova anche un esemplare maschile.

E' una pianta rustica, che può sopportare temperature minime invernali vicine ai -15°C
Nel Massiccio del Carbonara (in Sicilia), a Piano Pomo che si trova sul versante Nord orientale, una cinquantina di piante di agrifoglio formano un boschetto. Secondo i botanici il bosco di agrifogli doveva essere diffuso in Europa nel Terziario, prima delle glaciazioni pleistoceniche. A 1400 metri di altitudine in una valle dal suolo siliceo e profondo questi esemplari hanno trovato il loro optimum climatico raggiungendo dimensioni ragguardevoli. La pianta più vecchia ha circa 900 anni.
foto

Secondo le tradizioni dei Romani e degli antichi popoli celti, il fatto che l'agrifoglio sia una pianta sempreverde dava alla pianta un significato di eternità. Mentre le foglie pungenti, sempre secondo le antiche credenze, potevano allontanare gli spiriti maligni, simboleggiando la difesa dai pericoli e dalle ostilità.
L'agrifoglio viene utilizzato come pianta decorativa, leggende e tradizioni identificano l’agrifoglio come un prezioso portafortuna.

Durante la festa celtica di Yule, al solstizio d’inverno, veniva celebrata la rinascita del Sole, che era simbolicamente rappresentata come una lotta tra la quercia estiva e l’agrifoglio
invernale.

Le foglie di agrifoglio sono presenti in molti stemmi, che secondo il linguaggio dei fiori dell'Aymé Martin, hanno il significato di previdenza.


L'agrifoglio di Giovanni Pascoli

Sul, limitare, tra la casa e 1'orto
dove son brulli gli alberi, te voglio,
che vi verdeggi dopo ch'io sia morto,
sempre, agrifoglio.

Lauro spinoso t'ha chiamato il volgo,
che sempre verde t'ammirò sul monte:
oh! Cola il sangue se un tuo ramo avvolgo
alla mia fronte!

Tu devi, o lauro, cingere l'esangue
fronte dei morti! E nella nebbia pigra
alle tue bacche del color di sangue,
venga chi migra,

tordo, frosone, zigolo muciatto,
presso la casa ove né suona il tardo
passo del vecchio. E vengavi d'appiatto
l'uomo lombardo,

e del tuo duro legno, alla sua guisa
foggi cucchiari e mestole; il cucchiare
con cui la mamma imbocca il bimbo, assisa
sul limitare.



giardinaggio.it
cultura.biografieonline.it
it.wikipedia.org
Anna Zacchetti

 
stampa articolo
Politica dei Cookie       -       Design & Animation: Filippo Vezzali - HTML & DB programming: Alain Franzoni