NATURA
novembre 2016
L'ALBERO DELLA MORTE: IL TASSO
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Il Tasso (Taxus baccata L., 1753) è un albero dell'ordine delle conifere. È conosciuto anche con il nome di «albero della morte»
Il Tasso era molto diffuso nell'era Terziaria, favorito da condizioni climatiche assai diverse da quelle dei nostri giorni; dopo l'ultima glaciazione, avvenuta circa 10.000 anni fa, questa pianta ha conosciuto un progressivo declino, tanto da diventare estremamente rara allo stato spontaneo.

E' usato più frequentemente come siepe ornamentale che come pianta isolata. Ha una crescita molto lenta e raggiunge un'altezza tra i 10 e i 20 metri.

Il Tasso è una pianta che si serve degli animali per riprodursi. Un seme di tasso può impiegare fino a due anni dalla messa a dimora per germinare. Cresce preferibilmente nei luoghi umidi e freschi, ombrosi, con terreno calcareo.

Già nel IV secolo a.C., Teofrasto ci parla delle caratteristiche estremamente velenose della pianta le cui foglie, notava, sono letali per gli equini, anche se risultavano innocue per i ruminanti. Il veleno del Tasso era utilizzato per rendere letali le punte di freccia e di lancia, anche se era pure indicato per curare i morsi di ragni e serpenti.

Il suo fusto ha un legno eccezionalmente resistente e flessibile, inoltre è tanto durevole che può mantenersi inalterato per migliaia di anni. Già dai tempi molto lontani il suo legno è stato prescelto per la fabbricazione di archi, frecce e lance, infatti il nome Tóξov (Toxon), deriva dal greco antico e significa "arco".
Il grande arco di Ötzi, l'uomo del Similaun (3.330 a.C. circa) è di legno di Tasso, così come lo era la freccia che uccise Re Riccardo Cuor di Leone.

Inoltre Shakespeare racconta come il padre di Amleto fu ucciso proprio versandogli nell'orecchio una sostanza estratta dal Tasso.
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Tra il 13° ed il 16° secolo la richiesta di legno di Tasso per fabbricare armi fu talmente elevata da decimare dapprima i boschi inglesi, e poi quelli spagnoli e dei territori anseatici, da cui gli inglesi lo importarono una volta esaurito il proprio. La popolazione europea del Tasso non si è mai più ripresa da quei secoli di guerra.
Il più antico manufatto umano è una punta di lancia intagliata in legno di Tasso pressochè intatta, scoperta nel 1911 a Clacton in Inghilterra, e datata 150.000 anni fa.

Il Tasso era un albero sacro per i Celti, che credevano fosse il guardiano delle porte che mettevano in comunicazione i due mondi e che purificasse i morti e proteggesse l'anima nel suo viaggio verso l'aldilà; il bastone dei Druidi era di tasso.

Anche i Greci lo considerarono una sorta di porta di accesso verso gli Inferi, e lo avevano dedicato ad Ecate, dea degli Inferi
Esistono esemplari di 1500 – 2000 anni di età. Il tasso conosciuto come "The Fortingall Yew" nella Contea di Perth, Scozia, ha un'età compresa tra i 2000 e i 3000 anni.

Il tasso di Llangernyw nel Galles caratterizza tutto il sagrato della chiesa di San Dygain, e costituisce un elemento simbolico per l’intero villaggio di Llangernyw; nel 2002 è stato riconosciuto come uno degli alberi più importanti del Regno Unito. Si stima sia stato piantato in questo luogo nell’età del bronzo (dal 2100 al 750 a.C circa) e che abbia tra i 4000 e i 5000 anni. Oggi la circonferenza di base del tronco misura 10,75 metri.

Nel Giardino dei semplici di Firenze è presente un Tasso piantato da Pier Antonio Micheli nel 1720 è l'albero più vecchio del giardino. Ha 18 m di altezza, il tronco ha una circonferenza di 380 cm a 130 cm di altezza. (Pier Antonio Micheli, nato a Firenze nel 1679 fu il primo grande studioso di funghi e in virtù della sua opera "Nova Plantarum Genera" è considerato il padre della micologia. Fu direttore dell'Orto Botanico fiorentino dal 1718 al 1737).

Presso l'Eremo di Fonte Avellana un tasso ha una età che i monaci tramandano essere di oltre mille anni."Un esemplare di Tassus Baccata L. è stato censito nel 2012 come il Tasso più grande e longevo delle Marche, il secondo in Italia (per pochi centimetri di circonferenza) ed è senza dubbio uno dei più grandi d’Europa. Con i suoi 4,75 metri di circonferenza e un diametro medio di 160 cm è una pianta di straordinaria rilevanza; è stato inserito nell'elenco delle formazioni vegetali monumentali (FVM) delle Marche1 .

Per comprendere l’eccezionalità di questa pianta bisogna anche considerare che il Tasso è una specie di lentissimo accrescimento e che all'età di 100 anni può sviluppare un diametro di appena 20 cm. La sua altezza di 15 metri lo mantiene all'ombra di un folto bosco di aceri, frassini, faggi. Ha un’età stimata di circa 600 anni, anche se la tradizione locale gli attribuisce un’età attorno ai 1000 anni "(Dott. For. Mario Zanotti Monaco di Fonte Avellana)

In Italia si trova solo in alcune zone montane: nella foresta Umbra del Gargano, nel Monte Capanne dell'isola d'Elba, nella zona di Palena, Pescocostanzo(AQ), nella Vallelonga Prati D'Angro - Villavallelonga (AQ), nella Macchia delle Tassinete a Cingoli, nella Riserva naturale guidata Zompo lo Schioppo (AQ), in alcune zone dei Monti Lepini e sui monti Ernici di Sora (Fr) sono presenti diversi esemplari imponenti. Il Parco dei Nebrodi ospita, all'interno del bosco della Tassita, alcuni annosi esemplari all'interno di una faggeta del versante settentrionale di Monte Pomiere. Numerosi esemplari si trovano anche nell'Area naturale protetta di interesse locale Nuclei di Taxus Baccata di Pratieghi.

L'area di Sos Nibberos in Sardegna, copre una superficie di circa 7 ettari e ha intorno a sè un'area di rispetto e di rinnovazione di 350 ettari. Una parte della superficie totale è occupata unicamente da tassi. L'area è' stata dichiarata "monumento Naturale" con il decreto n. 24 del 29 gennaio 1994 dall'Assessorato della Difesa dell'Ambiente della Regione Sarda ai sensi della L.R. n. 31/89.
E' una formazione vegetale di notevole importanza scientifica, storico-culturale e paesaggistica popolata da Tassi, pressoché millenari che raggiungono anche un metro di diametro e altezze sui 15 metri.

Mercoledì delle ceneri
di Thomas Stearns Eliot (Saint Louis, 26/9/1888 – Londra, 4/1/1965)


...La silenziosa sorella velata in bianco e azzurro
Fra gli alberi di tasso, dietro il dio del giardino,
Il cui flauto tace, piegò la testa e fece un cenno ma non parlò parola
Ma la sorgente zampillò e l’uccello cantò verso la terra
Redimi il tempo, redimi il sogno
La promessa del verbo non detto e non udito...




wikipedia
www2.msn.unifi.it
www.sardegnaambiente.it
alberiedintorni.blogspot.it
www.architetturaecosostenibile.it

(foto dell'autrice)
Anna Zacchetti

 
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