NATURA
ottobre 2016
IL FRUTTO PROIBITO
IL MELO
Il melo (Malus domestica, Borkh. 1760) è una pianta da frutto appartenente alla famiglia delle Rosaceae. È una delle piante da frutto più diffuse e coltivate.
Il melo è un albero in grado di raggiungere 12 metri di altezza, con una chioma densa ed espansa e apparato radicale superficiale.
I fiori sono ermafroditi di colore bianco-rosato esternamente e bianco internamente, con una corolla composta da 5 petali. La fioritura si svolge in primavera, in concomitanza con il germogliamento.
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Il frutto, detto pomo o mela comunemente, si forma per accrescimento del ricettacolo fiorale insieme all'ovario ed è perciò un falso frutto; ha forma globosa, generalmente di 5–9 cm di diametro, prima verde e a maturazione, estivo-autunnale, con colore variabile dal giallo-verde al rosso. Il frutto vero, derivato dall'accrescimento dell'ovario è in realtà costituito dal torsolo, di consistenza più coriacea rispetto alla polpa.

Tipico dell'Emilia-Romagna è il Melo campanino.
Il melo ha origine in Asia centrale e l'evoluzione dei meli botanici risalirebbe al Neolitico. La specie è presente in Italia nominalmente con circa 2000 varietà, ma la definizione più precisa è difficile data la sovrapposizione storica delle denominazioni, e le specie estinte o irreperibili. Il termine "mela" deriva dal latino melum, o malum, e, a sua volta, dal greco antico mêlon; la radice del termine potrebbe ricongiungersi all'indoeuropeo Mal- dal significato di "essere molle", "dolce".

Nel mondo si producono 564 milioni di quintali di mele. Il maggior produttore con 270 milioni di quintali è l’Asia, seguita, con 160 milioni di quintali, dall’Europa.
La produzione nell’Unione Europea è di 80 milioni di quintali, con l’Italia al 1° posto, seguita da Francia, Germania, Spagna. Questi paesi insieme, concorrono al 70% della produzione totale dell’Unione Europea.
Il Piemonte e il Trentino sono le Regioni che producono più frutti in Italia.
In Piemonte la pomicoltura vanta un’antica tradizione che risale a diversi secoli fa, praticata prevalentemente in zone di collina fino a metà degli anni Trenta e sviluppatasi poi anche nelle zone irrigue della pianura

La melicoltura piemontese ha una storia antica e gloriosa, iniziata addirittura nell’Alto Medioevo, quando gli ordini monastici coltivano e migliorano le varietà sopravvissute alle invasioni barbariche. Nel Settecento, grazie ai contadini che varcano le Alpi in cerca di lavoro, arrivano dalla Francia nuovi innesti e nuove tecniche colturali. Ancora all’inizio del Novecento il Piemonte possiede migliaia di varietà, ma lo sviluppo dell’agricoltura industriale fa una crudele selezione. Il mercato, infatti, preferisce le varietà straniere: più grandi, più belle e più adatte alle tecniche moderne. Si pensa comunque di poter recuperare alcune varietà più tradizionali.

In Trentino una 'Associazione nella Val di Non, si occupa della protezione e della diffusione della frutta antica e del conseguente paesaggio agreste. In particolare si dedica alla tutela dei meli che ancora sopravvivono nelle campagne della Val di Non a testimonianza di passate attività agricole; alcuni di questi, i cosiddetti “patriarchi”, rappresentano oggi le più grandi ed antiche piante da melo esistenti al mondo.

Il melo è noto da sempre; apprezzato dai romani e citato negli scritti greci fin dal VI secolo d.C. Il “frutto proibito” è la mela che Eva divise con Adamo e di cui si parla nella Bibbia. Le mele simboleggiano sapienza e immortalità, nel Medioevo i Cristiani credevano che rappresentasse il peccato originale. Il melo è originario della regione Transcaucasica e si pensa sia stato coltivato fin dall’era Paleolitica.

Colpire una mela dalla testa del proprio figlio con una freccia è un tema ricorrente nelle leggende del folklore tedesco, anche conosciuto come il colpo della mela (in tedesco Äpfelschuss) per mezzo del tiro con l'arco o con la balestra. E l'impresa di questo tipo più famosa è quella di Guglielmo Tell.

Il mito rappresenta anche il passaggio dall'inverno alla primavera e il trionfo del sole e della fertilità. Un passaggio famoso tratto dal Faust di Goethe riprende la tradizione germanica:
Una volta un bel sogno fec'io:
Vedea un melo, e sovresso due belli
Tondi pomi; men venne desio,
E sul melo salii per avelli.

Shakespeare, in un sonetto paragona le fanciulle a questo frutto. “Le ragazze sono come le mele sugli alberi. Le migliori sono sulla cima dell’albero. Gli uomini non vogliono arrivare alle migliori, perché hanno paura di cadere e di ferirsi… devono essere pazienti e aspettare che l’uomo giusto arrivi, colui che sia così coraggioso da arrampicarsi fino alla cima dell’albero per esse… chi avrà bisogno di loro e le ama farà di tutto per raggiungerle”.

Nel mondo delle favole ricordiamo Biancaneve e i sette nani dei fratelli Grimm, in cui la mela avvelenata viene offerta dalla malvagia regina-strega a Biancaneve.

Secondo la tradizione si tramanda che, Isaac Newton colpito da una mela caduta da un albero intuì che la forza gravitazionale terrestre e la attrazione celeste sono la stessa cosa. Questo episodio, secondo la leggenda, lo fece riflettere sulla gravitazione e sul perché la Luna non cadesse sulla Terra come la mela. Franklin Delano Roosevelt, era solito dire “Tutti videro cadere la mela, Newton fu l’unico a chiedersi il perché ”.

Ricordiamo inoltre il pomo della discordia che Paride assegnò ad Afrodite perché questa gli promise l’amore di Elena, la donna mortale più bella sulla Terra, moglie di Menelao, re di Sparta.
Sono mele i frutti dell’immortalità del giardino delle Esperidi che Ercole, nella sua undicesima immane fatica, riesce a conquistare.

L'espressione "Grande Mela" ("Big Apple") è utilizzata per definire la città di New York, che vista dall'alto richiama la forma di una mela.
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Lista dei brani musicali più celebri il cui titolo contiene la parola mela.
1. Apple – CIBO MATTO
2. Little green apples – O.C.SMITH
3. Apple of my eye – DOLORES O’RIORDAN
4. Appletree – ERYKAH BADU
5. Appletree – WOLFMOTHER
6. Bad Apples – GUNS N’ ROSES
7. Apples and Orange – PYNK FLOYD
8. Apples and Oranges – SMASHING PUMPKINS
9. Apple cider song - DARREN McCARTHY
10. I’m a cider drinker – THE WURZELS
11. Hot apple cider – SHOELESS JOE & THE PHILOSOPHICAL KID
12. Bitter apple – DAVE GAHAN (DEPECHE MODE)
13. Apple Blossom – THE WHITE STRIPES
14. Adam’s apple – AEROSMITH
15. Apple scruffs – GEORGE HARRISON
16. I’ll be with you in apple blossom time – THE ANDREWS SISTERS


it.wikipedia.org
www.bayergarden.it/Plants/m/Melo
www.gustosidro.it/tutto-sulle-mele/mele-in-letteratura-e-citazioni/
www.fondazioneslowfood.com/it/presidi-slow-food/vecchie-varieta-di-mele-piemontesi/
www.sapere.it/
www.visitvaldinon.it/it/da-vedere/territorio/mela-e-melinda/mele-antiche/
www.laltrafacciadellamela.altervista.org/freccia.html
Anna Zacchetti

 
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