Animali selvatici che vivono la loro vita in libertà, sui monti, nei boschi e nelle pianure italiane ce ne sono sempre stati ed a questi talvolta si veniva aggiungendo qualche capo libero scappato alla tutela dell’uomo o da allevamenti.
Il caso più noto è quello delle nutrie che allevate per il loro pelame, una volta fuggite o liberate hanno colonizzato molti fiumi o laghi italiani.
Più recente è il caso, relativo soprattutto a cani o gatti, che scappati o abbandonati si sono inselvatichiti in numero sempre più significativo.
Abbiamo scelto di occuparci, in tre distinti articoli, di cavalli, cani, gatti.
In Italia la presenza più significativa di cavalli selvatici è da molti anni segnalata in Sardegna,la tipologia più famosa è quella del cosiddetto cavallino della Giara (detto cavallino per il suo basso garrese: 120 cm) che è una razza radicata e confinata nell'altopiano della Giara, dove vive allo stato brado .
L’altopiano ne custodisce intorno a 400 esemplari, che pascolano liberamente tra i boschi di sughero, di roverelle e tra corbezzoli, mirti e lentischi.
La Giara è un altopiano che si estende per 42 kmq, ad un’altezza di 550 metri sopra il livello del mare, lungo 12 km e largo 4, tra i territori dei comuni di Gesturi e Setzu(CA), Genoni NU).
In questo caso non si tratta di recente inselvatichimento, alcuni studiosi sostengono che discenda da equini africani importati dai naviganti fenici o Greci nel IV V secolo a.c. o che discenda da razze selvatiche ancora precedenti.
I cavallini della Giara vivono in gruppi familiari stabili costituiti da un maschio dominante e da una a otto femmine.
Ogni nucleo ha un proprio territorio che talvolta può parzialmente sovrapporsi con quello di gruppi limitrofi.
I puledri, non appena raggiunta l'età fertile vengono espulsi dal branco.
Lo stallone invece raggiunti i 15 - 20 anni viene soppiantato da uno più giovane e andrà ad unirsi ad un gruppo di soli maschi. Si tratta dell’unica specie di cavallo selvatico di tutta l’Europa.
Altro luogo famoso per la presenza di cavalli selvatici, anche se in misura molto inferiore, è il parco naturale regionale dell'Aveto, situato nel Tigullio ligure.
Questi cavalli, rimasti privi del loro proprietario una ventina di anni fa, prima che qualcuno potesse provvedere al loro rientro nella stalla, si sono trovati soli in una zona di Appennino in cui gli inverni sono spesso molto rigidi, ma sono riusciti a sopravvivere in una decina di capi.
L’incontro con i cavalli di razza bardigiana, che da decenni trascorrono le estati in alpeggio, ha permesso la riproduzione e la nascita di nuove famiglie ed oggi sono una quarantina.
(segue)
Fonti:
Wikipedia
ciaosardinia.com
horseprotection.it
wildhorsewatching.com.