NATURA
luglio 2016
L'ALBERO DEL MARE
IL PINO MARITTIMO
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I pini comprendono un gran numero di specie che presentano molte differenze tra loro. Sono quasi tutti alberi di grandi dimensioni e hanno la caratteristica comune di presentare foglie aghiformi, raggruppate o a coppie e a mazzetti di 3 o 5. Un altro carattere tipico dei pini è il fatto di essere alberi sempreverdi.

Il Pino marittimo è un albero presente nella nostra Penisola tra 0 e 800 metri sul livello del mare, vive soprattutto in boscaglie ,a volte misto al leccio, e in boschi costieri, è sicuramente un albero spontaneo in Liguria, Toscana, Sardegna e nell'isola di Pantelleria, abita in tutte le regioni tranne la Valle d’Aosta, il Trentino, le Marche, la Calabria e la Basilicata.

Il pino marittimo cresce rapidamente e ha medie dimensioni che arrivano fino all'altezza di circa 30 metri. Produce pochi rami e il suo fusto appare dritto, o lievemente curvo. Ha una chioma bella che si apre in una suggestiva colorazione verde scura. Essa è più folta verso la cima, mentre nella parte inferiore dell'albero si presenta più rada.

E' un albero che cresce velocemente soprattutto quando è giovane, anche 1 metro all’anno, però non è particolarmente longevo.

Il suo uso è prevalentemente finalizzato alla creazione di barriere frangivento e al rimboschimento nelle zone costiere.
Un diverso impiego tuttavia, si ha soprattutto nell'Europa meridionale, dove il pino marittimo viene utilizzato per il suo legname e per la sua ampia produzione di resina. Questa si ottiene - specialmente durante la stagione estiva - attraverso delle incisioni che vengono effettuate sull'albero grazie ad appositi strumenti affilati, che mettono in risalto i canali della resina.

In Europa importanti foreste commerciali sono sorte in Francia sud occidentale, fra Bordeaux e i Pirenei. Altri piccoli boschi si trovano in Bretagna. Un altro utilizzo è la corteccia del Pino marittimo che si usa come pacciamatura. Il suo legno è tenero, grossolano, molto ricco di resina, e si usa per produrre pasta da carta e imballaggi.

Il Pino, essendo un albero sempreverde, è simbolo di immortalità ed eternità. Dall'antica Grecia all'Estremo Oriente troviamo nel significato del Pino diverse similitudini. Nelle leggende greche, come in quelle orientali, troviamo il Pino come simbolo di albero sacrificale.
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In Giappone viene utilizzato il legno del pino e del cipresso per costruire i templi shintoisti e gli strumenti rituali. La resina estratta, forma concentrazioni dette “lacrime”, incorruttibili, traslucide, che sembrano racchiudere la luce solare: simboli di immortalità e purezza.
In Grecia si aggiungeva la resina al vino per "assicurarne" la conservazione, pratica che continua ancora oggi.

Il Pino simboleggia anche la felicità coniugale e la fertilità per via degli aghi uniti a coppia e innestati su corti rametti denominati brachiblasti.

Se non puoi essere un pino sul monte,
sii una saggina nella valle,
ma sii la migliore piccola saggina
sulla sponda del ruscello.
Se non puoi essere un albero,
sii un cespuglio.
Se non puoi essere una via maestra
sii un sentiero.
Se non puoi essere il sole,
sii una stella.
Sii sempre il meglio
di ciò che sei.
Cerca di scoprire il disegno
che sei chiamato ad essere,
poi mettiti a realizzarlo nella vita.

Martin Luther King


Fonti:
www.pensieriparole.it
www.icponte.gov.it
www.mitiemisteri.it
it.wikipedia.org
Anna Zacchetti

 
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