L’accidia è una brutta bestia. Soprattutto quando alloggia nelle Amministrazioni pubbliche.
Senza voler scomodare la morale cattolica e l’antica tradizione teologica dei sette vizi capitali, può fare danni, e anche gravi.
E’ questo il contenuto della vicenda che ha visto contrapposti il Comune di Milano e la Provincia in tema di lotta all'inquinamento e più in generale nel riguardo di un’azione rilevante, ma mai realizzata, che avrebbe consentito una migliore sostenibilità energetica e ambientale nel territorio comunale.
I fatti sono narrati, con dovizia di particolari, nell'articolo collegato, e raccontano di come l’indolenza e forse anche la degenerazione interessata di alcuni assessori, dirigenti e funzionari comunali, abbia impedito il miglioramento della qualità dell’aria di Milano e rischino anche di provocare un danno economico consistente, di quasi 5 Milioni di Euro, che ovviamente ricadrà nelle tasche dei milanesi.
Forse è anche per questo che il “povero” Pisapia non ne voglia più sapere di ricandidarsi a Sindaco?
Ma ci sono risposte ad altre domande più inquietanti che i milanesi dovrebbero avere, ma che il nascente “partito della nazione” cerca di occultare relegandole nelle rigide aule del Tribunale civile.
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