
Il Platano è un albero monumentale, viene usato spesso come pianta ornamentale, non è difficile incontrarla in parchi, viali o giardini, inoltre è spesso presente lungo le strade urbane, poiché ha dimostrato di essere particolarmente resistente all'inquinamento. Un tempo venivano piantate ai lati delle vie allo scopo di ombreggiare i cavalli e le carrozze.
Il suo nome deriva dal greco 'platys' ossia esteso, largo, piatto, riferendosi anche alle foglie che sono molto grandi.
E' un albero imponente, raggiunge anche i 20 o 30 metri, ha un tronco eretto e robusto, ed ha una corteccia a chiazze, con alcuni rigonfiamenti. La crescita della pianta è molto rapida, la sua vita è molto lunga, e quindi può sviluppare un tronco dalla circonferenza che va dai 6 agli 8 metri.
Il platano più famoso è il Plataniotissa di Kalavrita in Grecia. Questo albero esiste secondo la leggenda dal 352 d.C., ed ha una circonferenza di 23 metri.
Per i greci il platano era una pianta sacra (la forma delle foglie ricorda il palmo aperto di una mano che benedice) dedicata a Giove, in molti luoghi fungeva da albero del villaggio, un po' come al tiglio in Europa centrale o all’olmo in Francia.
Le due leggende sul platano raccontano che: nella prima leggenda all'inizio dei tempi il platano nascose all'interno del suo tronco il serpente dell'Eden e per questo venne punito tanto che la sua corteccia assunse le caratteristiche della pelle di serpente, nella seconda si racconta che il platano fu l'albero scelto da Giunone e Giove per festeggiare il loro matrimonio.
Il platano è un albero importante per il bacino del Mediterraneo per esempio, dal toponimo Teheran che significa “luogo dove crescono i platani”a tutto l’Oriente dove è considerata una pianta sacra, simbolo di Dio e pertanto piantata vicino ai templi e alle fonti.
Sembra che sia stato introdotto in Italia nel 400 a.C., si narra che un senatore romano, per rispetto verso la pianta, annaffiasse i suoi platani con il vino.
Mentre nel 1750 la pianta si diffuse in maniera capillare in tutta la Francia per opera di Luigi XV e per il volere di Napoleone che volle per i cambiamenti urbanistici a Parigi ad opera di Hausman e in altre città (Milano: C.so Sempione) di viali e boulevards alberati di platani. La sua diffusione è quindi molto sviluppata nei Paesi interessati dalle campagne delle guerre napoleoniche.
Prima del 1670 questo albero era già coltivato all’orto botanico di Oxford.
Il platano offre un legname di colore bianco rossastro e bianco giallognolo utilizzato per la produzione di mobili che richiedono lavori d'intaglio, i tronchi e i rami sono anche ampiamente utilizzati per il riscaldamento, vista l' elevata potenzialità nel produrre calore e carbone.
Nelle città italiane i platani si trovano molto facilmente, per esempio a Torino, dal parco del Valentino ai Giardini Cavour, dal lungo Po ai Giardini Leopardi, dal parco della Tesoriera ai Giardini Reali all’Orto botanico, a Milano si trovano nei Giardini Montanelli e al parco di Villa Litta, al Parco Trotter,e al Parco Sempione, a Roma si possono vedere lungo il Tevere e al parco di Villa Borghese.
Questi grandi alberi in Piemonte si trovano anche ad Asti, ad Alessandria, a Santena, a Savigliano, a Osasco, a Verbania, a Campiglione Fenile, a Castelnuovo Scrivia, ad Aglié, a Luserna San Giovanni, a Orbassano, a Biella, a Cuneo, a Racconigi, e a Novara.
A Milano gli esperti indicano gli undici platani di Villa Litta come tra i più longevi, dell' epoca napoleonica, dove capita di scorgere nidi di civette negli incavi dei tronchi, altro albero maestoso è il platano di Affori.
Il platano di Carpinello (Fc) ha ben 200 anni e dagli abitanti locali è chiamato"La Quercia", faceva parte di un bosco di cedri e magnolie che nella seconda guerra mondiale fu abbattuto per l'approvvigionamento di legname.
Si narra che Anita Garibaldi si riposò all'ombra di questo albero pochi giorni prima della sua morte. Questo platano ha una circonferenza di circa 6 metri. Fa parte dell'elenco degli alberi monumentali d'Italia, censiti dal Corpo Forestale dello Stato nel 1982, ed è un esemplare plurisecolare tutelato dalla Regione Emilia-Romagna.“
Altro platano millenario è l’ albero del piccione,tradotto in dialetto ascolano l’ albere de pecciò. E' un platano millenario posizionato sulla via salaria (strada del sale ) che da Ascoli Piceno arriva a Roma. Anche questo imponente platano è stato identificato dal corpo forestale dello stato, tra gli alberi monumentali d’ Italia. Il suo fusto ha una circonferenza di metri 8,7 ed è l’ albero più grande della regione Marche. Viene citato per la prima volta nel 1718 nelle carte che descrivevano i lavori di selciatura della via salaria.
Fonti:
https://archiviostorico.corriere.it/2008/agosto/31/platani_di_Napoleone
https://zebachetti.wordpress.com/2009/03/29/tra-storia-e-leggenda/
https://www.platano.it/
https://www.agraria.org/coltivazioniforestali/platanoibrido.htm
https://www.promolegno.com/legno/specielegnose/platano/