GLI AMICI DELLA TERRA CHIEDONO AL GOVERNO AZIONI FORTI CONTRO IL CAMBIAMENTO CLIMATICO
Gli Amici della Terra propongono di introdurre un’imposta sull’intensità carbonica dei prodotti
Con una lettera aperta indirizzata al Presidente del Consiglio Renzi e ai Ministri per lo Sviluppo economico e per l’Ambiente, gli Amici della Terra propongono di introdurre un’imposta sull’intensità carbonica dei prodotti
In riferimento all’annuncio dell’apertura di una fase di consultazione delle diverse posizioni nel mondo ambientalista da parte del Governo, anche in vista della prossima Conferenza di Parigi sul clima, gli Amici della Terra hanno avanzato al Presidente del Consiglio Renzi una specifica proposta sulle strategie da adottare nello scenario europeo e internazionale.
Come sottolineato anche dal presidente del Consiglio nel suo intervento agli
Stati generali sui cambiamenti climatici dello scorso 22 giugno, le politiche energetico-ambientali dell’Unione Europea soffrono di numerose contraddizioni, prima tra tutte quella rappresentata dal cosiddetto
Carbon Leakage: accade cioè che i prodotti della manifattura europea, caratterizzati da elevati standard di qualità ambientale e bassa intensità carbonica, si trovino a competere (e spesso soccombere) con prodotti importati da Paesi extra UE, con standard di qualità ambientale più bassi e maggiore intensità carbonica.
Gli Amici della Terra, dunque, ritenendo che siano mature le condizioni per “una nuova strategia di decarbonizzazione a livello globale che si basi sul livello di eccellenza energetico-ambientale raggiunto in molti settori dell’industria europea”, hanno inviato una lettera aperta al Presidente del Consiglio Renzi e ai Ministri per lo Sviluppo economico e per l’Ambiente.
Con questa propongono di introdurre un'imposta sull’intensità carbonica dei prodotti (carbon intensity tax) “che agisca come leva di fiscalità ambientale tramite la modulazione delle aliquote IVA”, ricordando che questo sistema non ha come fine quello di aumentare il gettito fiscale ma piuttosto di incentivare le produzioni più pulite.
I parametri di riferimento sono quelli di intensità carbonica per unità di prodotto, già adottati dalla UE
(Direttiva 2003/87/CE), e il nuovo sistema di modulazione IVA dovrebbe essere valido sia per i prodotti realizzati in UE che per quelli importati, nel rispetto delle regole del WTO (World Trade Organization, l’organizzazione mondiale del commercio). Ai prodotti con un livello di intensità carbonica inferiore, simile o superiore a quello del benchmark di riferimento dovrebbe essere applicata un’aliquota, rispettivamente, ridotta, uguale o superiore a quella ordinaria del 22%.
L’attestazione di intensità carbonica per unità di prodotto potrebbe essere fornita, per gli stabilimenti europei soggetti, dal sistema
ETS (Emission Trading Scheme, il sistema di scambio delle quote CO2 che ha l'obiettivo di aiutare gli Stati membri dell'UE a rispettare gli impegni assunti per limitare o ridurre le emissioni di gas serra in maniera economicamente efficace); per gli altri, mediante attestazioni da parte di organismi di certificazione di norme tecniche quali, ad esempio le ISO 14064.