rivista on-line mensile
anno venticinquesimo - LUGLIO 2026
registrata presso il Tribunale di Milano
n.330 del 22/05/2007
NATURA
maggio 2015
UN ALBERO PER LA BACCHETTA DI HARRY POTTER
IL CARPINO
Nel mondo magico di Harry Potter "una bacchetta di carpino sceglie un maestro con un'unica passione che è quasi sempre destinata a realizzarsi. Le bacchette di carpino si adattano allo stile magico del loro proprietario più in fretta di molte altre e diventano così personali che gli altri maghi faranno molta fatica a utilizzarle anche per gli incantesimi più semplici. Allo stesso modo le bacchette di carpino acquisiscono il codice d'onore (qualunque esso sia) del loro proprietario e si rifiuteranno, nel bene e nel male, di fare qualunque cosa che non corrisponda ai principi del loro padrone. Sono bacchette molto ricettive e ben calibrate." https://it.harrypotter.wikia.com/
Il carpino bianco è un albero a lento accrescimento alto fino a 15 - 25 metri e ampio da 4m a 8m. Ha un portamento eretto, contorto, la sua chioma è allungata e densa, spesso con più fusti.
La sua corteccia è sottile, liscia al tatto e di colore grigio, mentre il fusto è scanalato e costolato. Fiorisce nel mese di aprile e i suoi fiori sono unisessuali, riuniti in infiorescenze (amenti) anch'essi unisessuali.
Adatto ad ogni esposizione, sufficientemente resistente al caldo, resiste al gelo. Vive in tutti i terreni purché sufficientemente dotati di sostanze nutritive. Sensibile alla salinità si adatta al clima cittadino e resiste al vento.
Con il carpino si producono oggetti di piccole dimensioni, come birilli, scacchi, raggi di ruote o ingranaggi e componenti di strumenti musicali: viene impiegato nella meccanica dei pianoforti e per bacchette da percussione.
Il legno di carpino ha un elevato potere calorifico ed è utilizzato a fini energetici. È anche utilizzato per formare siepi, cedui per produrre legna da ardere, per alberature cittadine e come albero ornamentale in parchi e giardini.
In Italia si trova in tutto l'arco alpino ma, più scarso nella parte orientale e nell'Appennino settentrionale e centrale, e raro in quello meridionale. È presente anche nelle zone più fredde e umide della Pianura Padana. Manca nelle isole.
Il carpino bianco è simbolo di vitalità perché sopporta le più radicali potature rinnovandosi e propagandosi con grande facilità. Se si taglia a ceppo, da questo spuntano nuovi polloni; se qualche suo ramo tocca terra, mette subito radici. E’ per questo motivo che nel passato, chi era affetto da una malattia cronica o grave, andava alla ricerca di un grande Carpino e vi infliggeva un chiodo nel tronco, con la convinzione che la malattia sarebbe passata all’albero, il quale avrebbe invece ceduto il suo vigore all’ammalato.
Una leggenda dice che Astolfo, re dei Longobardi, era solito andare a caccia con il suo fedele falcone tra foreste e paludi. Un giorno lanciò il suo falco, ma dopo poco l'animale scomparve nel fitto bosco. Lo cercò in ogni luogo, ma senza successo. Allora decise di fare un voto: se lo avesse ritrovato avrebbe fondato una città e una chiesa dedicata alla Madonna. Dopo numerose ricerche lo vide appollaiato sul ramo di albero di carpine. Fu allora che il re decise che avrebbe chiamato la città Carpi, dal nome dell'albero e lì avrebbe costruito la pieve di Santa Maria in Arce, conosciuta come La Sagra.
La magnifica Cattedrale Vegetale, opera monumentale che è stata realizzata nel 2002 dall’artista italiano Giuliano Mauri, è il nucleo centrale del percorso espositivo di Arte Sella a Borgo Valsugana.
La Cattedrale Vegetale ha le dimensioni di una vera cattedrale gotica composta da tre navate formate da ottanta colonne di rami intrecciati, alte dodici metri e di un metro di diametro; all' interno di ognuna e' stato messo a dimora un giovane carpino. La struttura ha un rettangolo di base di 82 metri per 15, un' altezza di 12 metri e copre un' area di 1.230 metri quadrati. I carpini crescendo sostituiscono la struttura portante provvisoria che degradando lascia e lascerà il suo ruolo ai carpini.