La Mimosa è una pianta originaria dell'isola di Tasmania in Australia e per le sue gradevoli caratteristiche come pianta ornamentale ha avuto un facile sviluppo in Europa a partire dal XIX secolo, dove oggi prospera quasi spontanea.
La mimosa è anche una tipica pianta pioniera, ovvero una pianta che si insedia per prima su terreni di recente formazione, come quelli derivati da frane o colate laviche, dune costiere o terreni in cui la vegetazione sia stata distrutta da incendi. L'albero raggiunge anche i 15 metri di altezza con una chioma ampia ma scomposta e non molto fitta. Questa è una pianta ornamentale grazie alla sua splendida e profumata fioritura con tanti fiori gialli molto delicati che fioriscono tra gennaio e marzo. Cresce preferibilmente in aree con clima temperato infatti è molto diffusa nella parte meridionale dell'Italia e si spinge a nord fino alla Toscana e alla Liguria.
La leggenda più diffusa sulla pianta della mimosa é la seguente:
" C'era una volta, in un paese lontano ed in un tempo remoto, un popolo forte e coraggioso la cui caratteristica peculiare era il colore dei capelli. Esso, a differenza di quello degli abitanti delle altre isole vicine, era del colore del sole. Specialmente le donne, forti e bellissime, erano orgogliose di quelle nuvole d’oro che pettinavano per lungo tempo durante il giorno, inventando elaborate acconciature con trecce e nastri. Le donne, come già detto, erano bellissime, e molto ambite..Tanto che un giorno Mimh, figlia del capo villaggio, venne rapita dai membri di una tribu' nemica, insieme ad altre ragazze, mentre gli uomini del villaggio erano in mare per la pesca. Il fitto dedalo di scogli dell'arcipelago e l'ostilità dei luoghi, fornivano ai rapitori un nascondiglio perfetto. La grotta dove le prigioniere erano state rinchiuse in attesa del loro triste destino era accessibile solo dal mare, e questa aveva un unico condotto d'aria, che sbucava sulla cima di una collinetta, a picco sugli scogli. Tutto intorno il mare, con il continuo soffiare del vento e il rincorrersi di gabbiani gracchianti. La giovane Mimh, forte nella sua agilità, era ben decisa a non arrendersi al suo triste destino e, incurante del pericolo, decise che avrebbe dovuto fare qualcosa per salvare se stessa e le sue compagne. Così chiese alle sue amiche di essere issata sulle loro spalle per potersi infilare nello stretto cunicolo e cercare aiuto dall’alto della collina; era infatti certa che i loro parenti, e soprattutto il suo promesso sposo, stessero cercando il nascondiglio per liberarle. Con grande sforzo la ragazza riuscì a raggiungere l’apertura collegata all’esterno e con abilità e determinazione vi si infilò, incurante dei profondi graffi che la roccia le procurava nel tentativo di raggiungere l’esterno. L’ultimo tratto era anche il più stretto. Il tempo sembrava non passare mai e Mimh sentiva già venir meno la sua resistenza quando, con un ultimo sovrumano sforzo, riuscì a sporgere la testa dalla cavità. Da lontano vide le veloci barche della sua gente ma la sua testa affiorante dalla collinetta non poteva essere notata da così lontano! Allora, consapevole della sua fine ormai prossima, si sciolse le trecce e i suoi lunghi capelli biondi cominciarono a muoversi nel vento come una bandiera. Era il segno, l’indicazione che gli uomini stavano ardentemente cercando! Le compagne di Mimh furono liberate, ma la coraggiosa ragazza morì soffocata e quello stretto cunicolo divenne la sua tomba. Quando il suo promesso sposo si recò sulla collina per onorare il corpo della sua sfortunata compagna con una degna sepoltura, trovò al posto di Mimh una pianta dalle radici profonde e fortissime, e una grande chioma di fiori d’oro che si muovevano al vento…..Era la mimosa!
Secondo gli Indiani d’America i fiori della mimosa significano forza e femminilità.
La mimosa é stata scelta, in Italia per la sua fioritura che culmina nel mese di marzo, e per il suo basso costo, come fiore simbolo della festa della donna.
La prima giornata dedicata alla donna si è tenuta negli Stati Uniti nel 1909 nell'ultima domenica di febbraio,mentre in alcuni paesi europei - Germania,Austria, Svizzera e Danimarca - la giornata della donna si tenne per la prima volta il 19 marzo 1911, scegliendo questa data , in ricordo di quando il re di Prussia nel 1848 dovette per la prima volta cedere davanti alla minaccia di una rivolta proletaria, promettendo anche il diritto di voto alle donne (promessa poi dimenticata).
In Francia invece la manifestazione si tenne il 18 marzo 1911, data in cui cadeva il quarantennale della Comune di Parigi. In Svezia si svolse il 1º maggio 1911, in concomitanza con le manifestazioni per la Giornata del lavoro.
La manifestazione non fu ripetuta tutti gli anni, né celebrata in tutti i paesi: in Russia si tenne per la prima volta a San Pietroburgo solo nel 1913, il 3 marzo, su iniziativa del Partito bolscevico, In Germania, dopo la celebrazione del 1911, fu ripetuta per la prima volta l'8 marzo 1914, giorno d'inizio di una « settimana rossa » di agitazioni proclamata dai socialisti tedeschi, mentre in Francia si tenne con una manifestazione organizzata dal Partito socialista a Parigi il 9 marzo 1914. In Italia la Giornata internazionale della donna fu tenuta per la prima volta soltanto nel 1922, per iniziativa del Partito comunista d'Italia, che la celebrò il 12 marzo.
l'Assemblea generale delle Nazioni Unite propose ad ogni paese, nel rispetto delle tradizioni storiche e dei costumi locali, di dichiarare un giorno all'anno
"Giornata delle Nazioni Unite per i diritti delle Donne e per la pace internazionale" ("United Nations Day for Women's Rights and International Peace"). Adottando questa risoluzione, l'Assemblea riconobbe il ruolo della donna negli sforzi di pace e riconobbe l'urgenza di porre fine a ogni discriminazione e di aumentare gli appoggi a una piena e paritaria partecipazione delle donne alla vita civile e sociale del loro paese. L'8 marzo, che già veniva festeggiato in diversi paesi, divenne così la data ufficiale di molte nazioni.
Nel settembre del 1944, si creò a Roma l'UDI, Unione Donne in Italia, per iniziativa di donne appartenenti al PCI, al PSI, al Partito d'Azione, alla Sinistra Cristiana e alla Democrazia del Lavoro e fu l'UDI a prendere l’iniziativa di celebrare, l’8 marzo 1945, la prima giornata della donna nelle zone dell’Italia libera, mentre a Londra veniva approvata e inviata all'ONU una Carta della donna contenente richieste di parità di diritti e di lavoro. Con la fine della guerra, l'8 marzo 1946 fu celebrato in tutta Italia e vide la prima comparsa del suo simbolo, la mimosa, che fiorisce proprio nei primi giorni di marzo, secondo un'idea di Teresa Noce, di Rita Montagnana e di Teresa Mattei.
Fonti :
wikipedia (Link a "Acacia_dealbata")
elvenpath76.blogspot( Link a "La leggenda della mimosa")
giardinaggio.it (Link a "Mimosa pudica")