VANDANA SHIVA: “TTIP DISTRUGGE DEMOCRAZIA. SE EUROPA CEDE IL MONDO SARA’ PIU’ VULNERABILE”
Roma, 3 febbraio 2015 - “Il TTIP, il Trattato Transatlantico sugli investimenti tra Europa e Stati Uniti, in discussione in questi giorni a Bruxelles, ha veramente poco a che fare con il libero commercio. E’ un esempio di quanto siano minacciati i diritti dei cittadini, riguarda il fatto che le multinazionali siano più o meno libere di distruggere le nostre vite e le nostre libertà, deciderà se vogliamo o meno restare liberi di costruire società democratiche e giuste”, cosi l’ambientalista indiana Vandana Shiva dal suo blog sull’Huffington Post, esprime la sua opinione in merito all’ottavo round del negoziato sul libero commercio in corso in questa settimana a Bruxelles.
“In primo luogo”, prosegue la Shiva, “il processo negoziale stesso è assai poco trasparente: quello di questi giorni è un round avanzato e ancora nulla si conosce realmente dei suoi contenuti. Secondariamente, il cuore dell’accordo è rappresentato dalle cosiddette norme ISDS (Investor State Dispute Settlement) che stabiliscono come gli investitori stranieri, cioè le multinazionali, possano trascinare i governi di fronte a un tribunale di arbitrato internazionale se pensano che i loro diritti siano stati violati. Un esempio vale per tutti: quando i cittadini tedeschi, dopo il disastro di Fukushima, hanno votato contro il nucleare, la Germania è stata citata dalla compagnia svedese Vattenfall per più di 3 miliardi di euro. Gli Stati accusati perciò avranno solo due opzioni: o recedere dalle loro decisioni o pagare somme enormi per compensare gli investitori”.
“La terza minaccia contenuta nel TTIP”, conclude Vandana Shiva, “è costituita dal fatto che nei suoi obiettivi rientra il cibo e gli standard sanitari stabiliti in Europa attraverso i processi democratici. I temi di agricoltura e cibo che entrano nel negoziato sono parecchi e importantissimi: coltivazioni OGM, etichettatura, farmaci animali e ormoni per il bestiame, benessere animale, antibiotici negli allevamenti, pollame chimicamente lavato nel cloro, nanotecnologie e altro ancora. Se il TTIP va avanti, il divieto europeo di coltivazioni ogm e quello sull’uso di pesticidi pericolosi, rischia di essere cancellato - nonostante le assicurazioni che sono state fatte da alcuni governi - soprattutto a causa delle norme che di fatto permettono alle multinazionali di ottenere un risarcimento miliardario dagli Stati. E una volta che le leggi e le politiche europee verranno smantellate, anche il resto del mondo sarà più vulnerabile.”
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