NATURA
febbraio 2015
IL FAGGIO
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La mitologia celtica riteneva che il faggio, la quercia, la betulla e l’olivo fossero i quattro punti cardinali dell’anno, cioè gli alberi più importanti. Il faggio veniva piantato in onore dei propri morti, mentre l’abete veniva piantato per le nascite.

Il faggio è una pianta caratteristica dell' Europa, infatti si trova dalla Svezia meridionale ai monti della Sicilia e dalla Gran Bretagna alla Russia sudorientale. E' un albero con chioma a portamento conico-globoso, ha una folta e densa vegetazione.

Il Faggio raggiunge mediamente fino ai 30 metri di altezza e forma boschi stupendi, domina lo spazio, spesso a sfavore di altre piante vicine. Nonostante possa essere così alto le radici non vanno troppo in profondità, per cui risulta una pianta abbastanza fragile. Questa debolezza si riscontra anche nel suo legno, pesante e corposo, quanto delicato.
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La corteccia è di colore grigio ed è liscia. Il faggio è una pianta che si adatta con facilità ad ogni terreno, per questo non è cosa rara trovarli anche nei giardini.

Le faggete colonizzano la maggior parte delle colline più elevate del nostro paese ma quando le condizioni climatiche lo consentono, il faggio lo si può trovare anche molto più in basso: sul Gargano, nei pressi della Foresta Umbra, Ancora più bassa è la faggeta relitta abissale della valle del Carfalo presso Montaione, con esemplari sotto i 200 m s.l.m.
Troviamo le faggete anche in Liguria, e in gran parte dell'Italia appenninica, sopra gli 800-900 metri di altitudine.

Tra le faggete più lussureggianti e celebri c'è quella di Monte Cimino nel comune di Soriano nel Cimino, e quella del "Gran bosco da Reme" del Cansiglio uno dei primi esempi di gestione del bosco, utilizzato per fare remi dalla Serenissima Repubblica di Venezia. Faggete spettacolari si trovano nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi.

In montagna usavano le foglie secche come lettiere per le bestie oppure racchiuse in grandi sacchi di canapa, venivano usate come giaciglio per dormire all’alpeggio. Nelle lunghe notti invernali i montanari intagliavano il legno del faggio, che soprattutto non era troppo duro, per farne piccoli giocattoli per i bambini, archi per le culle e piccoli mobili per la casa. Con i trucioli di faggio poi si affumicavano le carni.

Il faggio, oltre a essere un albero maestoso, dall'ampia e fitta chioma, è anche molto utile. Il suo legno è di ottima qualità ha riflessi rosati e viene utilizzato per fare mobili, liste per il parquet, remi e costruzioni navali, inoltre si usa per produrre anche un tipo di carta molto pregiata.

Il Corpo forestale dello Stato, ha fatto un censimento e nell'elenco dei "patriarchi verdi" si trovano anche dei faggi: in Irpinia ne esiste un esemplare di oltre 6 m di diametro, nel Lazio un altro che raggiunge il diametro di 4,6 m e i 35 m d'altezza, in Calabria, nel Pollino, un altro ancora arriva a 45 m!

La foglia del faggio fu scelta come simbolo nel logo dei XVI Giochi olimpici invernali di Albertville

Fonti:
www.treccani.it
www.emscuola.org
www.macalu.it
www.agraria.org
wikipedia.org
"Il forestale n°50"
Anna Zacchetti

 
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