ECOLOGIA ED ENERGIA
luglio 2014
SEGNALI AMBIENTALI
Come si fa a creare un'economia che crei posti di lavoro e garantisca il nostro benessere, ma rispetti i limiti del nostro pianeta? Questa domanda è affrontata nell'ultima edizione di Segnali ambientali, una pubblicazione annuale dell'Agenzia europea dell'ambiente (EEA). Il nostro benessere dipende da un'economia "circolare" che utilizza e riutilizza in modo efficiente le risorse.

foto L'edizione 2014 di Segnali ambientali esamina gli effetti ambientali dei consumi di risorse da parte dei nostri sistemi di produzione. Il rapporto dell'agenzia europea mostra come spesso estraiamo risorse disponibili in modo limitato più velocemente di quanto il pianeta possa produrle; le trasformiamo in prodotti utilizzando processi dannosi per l'ambiente e quindi smaltiamo questi prodotti dopo un limitato periodo di utilizzo.
Il nostro consumo ha un impatto ambientale significativo:
 gli europei hanno consumato quasi 16 tonnellate di materiali ciascuno nel 2011. Questo con una notevole variabilità nei vari paesi, con i finlandesi che consumano circa 30 tonnellate di risorse all'anno, mentre il cittadino medio maltese ha consumato solo cinque tonnellate.
 le abitudini di consumo stanno cambiando, per esempio gli europei mangiano il doppio di carne come rispetto a 50 anni fa, e questo comporta l'aumento della domanda di terreni e di altre risorse.
 Gli europei hanno prodotto 4,5 tonnellate di rifiuti pro capite nel 2010.
 Circa un terzo del cibo viene sprecato nella UE.
Il rapporto presenta anche molte soluzioni per una economia 'verde'. Scelte di consumo migliori, maggior riciclo delle risorse e anche miglioramenti nella pianificazione urbanistica possono aiutare, secondo alcuni degli esperti intervistati. Insieme, queste idee potrebbero creare effettivamente un 'economia circolare', dove i rifiuti diventano una risorsa da riutilizzare.
La pubblicazione comprende anche diverse infografiche molto gradevoli ed efficaci (vedi qui sotto).
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