ECOLOGIA ED ENERGIA
luglio 2014
CONFERMATA LA CRESCITA DELLE FORESTE ITALIANE: DAL 2005 AD OGGI LA SUPERFICIE FORESTALE È AUMENTATA DI 600.000 ETTARI
LE REGIONI IN CUI SI È OSSERVATO IL MAGGIORE INCREMENTO DI SUPERFICIE BOSCATA SONO QUELLE DELL'ITALIA CENTRALE E MERIDIONALE.
Gli inventari forestali nazionali sono tra i più importanti strumenti conoscitivi per le decisioni di politica forestale e ambientale sia a livello nazionale che internazionale. Essi registrano lo stato delle risorse forestali di un Paese e le sue variazioni nel tempo. A questo scopo gli inventari debbono essere periodicamente aggiornati e vanno a costituire una importante rete di monitoraggio permanente in grado di fornire risultati con validità statistica.

Storicamente gli inventari forestali sono nati per la stima dell’entità e del valore delle risorse legnose di un Paese. In tempi più recenti, però, hanno assunto una valenza diversa, sia per i cambiamenti nella percezione delle funzioni del bosco da parte della società sia per una maggiore attenzione rivolta all’osservazione dei caratteri legati agli equilibri ecologici, alla biodiversità, alla tutela del territorio e alle funzioni sociali del bosco

Gli ecosistemi forestali sono importanti per la conservazione della flora e della fauna, forniscono materia prima rinnovabile, offrono protezione dai pericoli naturali agli insediamenti e alle infrastrutture e servono da spazio per il tempo libero. I boschi, come tutte le altre formazioni vegetali, fissano l’anidride carbonica contribuendo al riequilibrio del ciclo del carbonio, fortemente alterato dalle attività umane, e la trasformano in una risorsa straordinaria: il legno.

Gli inventari forestali producono informazioni relative a: estensione e distribuzione della superficie forestale, specie arboree presenti, caratteri delle stazioni forestali, proprietà del bosco, forma e intensità di gestione, volume e massa legnosa, ritmi di crescita, struttura delle formazioni forestali, rinnovazione del bosco, stato di salute, ecc. Nel nostro Paese la base giuridica e finanziaria per l’esecuzione del primo Inventario Forestale Nazionale Italiano (IFNI_85 ) è stata fornita dalla legge Quadrifoglio del 1977 e dal relativo Piano Agricolo Nazionale.

La campagna di raccolta dati venne eseguita tra il 1983 e il 1985 e i risultati vennero pubblicati nel 1988. Successivamente furono realizzati altri inventari forestali in alcune Regioni. Gli scopi ed i contenuti del secondo inventario forestale nazionale italiano vennero definiti negli anni 2000 e 2001 dopo un’approfondita analisi delle esigenze informative poste dall’amministrazione nazionale, dalle istituzioni regionali e dagli accordi internazionali in tema di mutamenti climatici, di conservazione delle foreste e di biodiversità.

All’inizio del 2003 hanno avuto inizio i rilievi per il secondo inventario forestale nazionale, l’Inventario Nazionale delle Foreste e dei serbatoi forestali di Carbonio (INFC2005), che aveva tra i principali obiettivi la valutazione delle riserve di carbonio presenti negli ecosistemi forestali.

La progettazione del terzo inventario forestale nazionale italiano (INFC2015) prende avvio nel 2012 e i rilievi veri e proprio iniziano nella primavera del 2013. Tra i principali obiettivi del terzo inventario italiano figurano l’aggiornamento delle stime ufficiali sull'estensione e la consistenza delle risorse forestali e ambientali e le variazioni intercorse nell’ultimo decennio.

I primi dati emergenti relativi al terzo inventario ci dicono che l'avanzata dei boschi italiani prosegue, la stima provvisoria della superficie forestale complessiva, comprensiva delle altre terre boscate (arbusteti, boscaglie e formazioni rade) è pari a 10,9 milioni di ettari, con un aumento rispetto al 2005 di oltre 600.000 ettari. Queste le prime stime del terzo Inventario Nazionale delle Foreste e dei serbatoi forestali di Carbonio (INFC). Tali dati sono già stati utilizzati dal Ministero dell'Ambiente per la rendicontazione finale degli impegni previsti dal Protocollo di Kyoto nell'ambito della Convenzione Quadro delle Nazioni
Unite sui Cambiamenti Climatici (UNFCC).

La classificazione per foto-interpretazione del territorio nazionale ha confermato il progressivo aumento della superficie forestale anche per il decennio 2005-2015, nonostante la colonizzazione del territorio da parte di formazioni forestali proceda a un ritmo più lento rispetto a quanto osservato per il ventennio precedente. La superficie interessata da formazioni forestali rispondenti alla definizione di foresta della FAO, stimata a partire dai risultati della nuova foto-interpretazione e dalle informazioni derivanti dai rilievi al suolo del precedente Inventario, è pari a 9,2 milioni di ha, con una crescita annua di 0,6%. Le regioni in cui si è osservato il maggiore incremento di superficie boscata sono quelle dell'Italia centrale e meridionale. I rilievi inventariali previsti per il prossimo biennio consentiranno di verificare e consolidare i primi risultati della foto-interpretazione con osservazioni puntuali al suolo, da cui deriveranno le stime definitive dell'estensione delle foreste italiane.
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Le foreste assumono sempre più, quindi, un ruolo fondamentale ai fini della mitigazione dei cambiamenti climatici, grazie alla loro capacità di assorbire CO2 e di immobilizzare grandi quantità di carbonio, e rappresentano un elemento chiave nell'adempimento agli obblighi imposti dalle politiche climatiche internazionali. Il contributo di INFC in tal senso è rappresentato dai dati relativi al carbonio contenuto negli ecosistemi forestali italiani e dalle stime della superficie forestale, utili alla valutazione delle serie storiche dell'uso del suolo.

Gli accordi sul clima prevedono, per il comparto foreste, la contabilizzazione della quantità di carbonio organico contenuta nei cinque "serbatoi di carbonio", individuati dall' IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change), in cui vengono suddivisi gli ecosistemi forestali (biomassa epigea e ipogea, legno morto, lettiera, componente organica del suolo).

I dati INFC sono fondamentali per la compilazione della reportistica internazionale inerente allo stato delle risorse forestali. Proprio in questi giorni si sta procedendo al completamento del rapporto globale FAO "FRA-2015" e all'aggiornamento degli indicatori di gestione forestale sostenibile adottati dalla Conferenza ministeriale per la protezione delle foreste europee (Forest Europe).


Fonte: Corpo forestale dello stato. Inventario nazionale delle foreste e dei serbatoi forestali di carbonio.

 
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