rivista on-line mensile
anno venticinquesimo - LUGLIO 2026
registrata presso il Tribunale di Milano
n.330 del 22/05/2007
NATURA
maggio 2014
IL GIAPPONE DEVE FERMARE LA CACCIA ALLE BALENE
La Corte internazionale di Giustizia dell'Aja ha decretato che il Giappone deve smettere di cacciare le balene. Una sentenza storica.
La scappatoia della ricerca scientifica non si può più usare: il Giappone dovrà fermare la caccia alle balene, dopo che il programma Jarpa II nei mari del Sud, in corso dal 2005, è stato considerato illegale dalla Corte internazionale di Giustizia.
Il tribunale dell’Aja è stato chiamato a dare il proprio parere sull’attività delle baleniere nipponiche dall’Australia che, nel 2010, aveva citato il Giappone in giudizio, accusandolo di aggirare il divieto di caccia del 1986 con la scusa della ricerca.
Secondo l’Aja, quella del Jarpa II deve essere considerata mera attività commerciale, volta a acquisire carne di balena da rivendere a scopo alimentare, non scientifico; pertanto “Il Giappone deve revocare ogni autorizzazione, permesso o licenza esistente legata al programma di ricerca e astenersi dal rilasciare ulteriori permessi per questo stesso programma”, ha affermato Peter Tomka, giudice della più alta corte delle Nazioni Unite.
Diversamente da Norvegia e Islanda, che continuano a cacciare balene nonostante la messa al bando internazionale, il Giappone legittima il proprio programma con il pretesto della ricerca scientifica, non nascondendo comunque che le “prove” finiscono poi nei piatti dei ristoranti. Dal canto suo, infatti, il governo di Tokyo si difende sostenendo che la carne di balena è una tradizione culinaria nazionale e pertanto deve essere preservata.
Secondo i dati di Canberra, dal 1988 il Giappone ha violato la messa al bando commerciale macellando oltre 10.000 cetacei, 3.600 dei quali catturati solo nell’ambito del programma Jarpa II.
La sentenza dell’Aja rasserena anche gli attivisti di Sea Shepherd,che nel corso degli ultimi anni hanno ostacolato varie volte le attività delle baleniere, ottenendo una riduzione nel numero delle uccisioni
Qui sotto due video:
il servizio televisivo di Euronews di tre mesi fa con le immagini che inchiodano il Giappone
ed il servizio,ancora di Euronews, sulla sentenza del Tribunale dell'Aja