
All’ordine dei Passeriformi appartengono più di 5.000 specie; sono diffusi in tutti i continenti ad eccezione dell’Antartide. Sono uccelli di piccole e medie dimensioni, con zampe differenziate per favorire la presa ai rami degli alberi, formate da quattro dita indipendenti tra loro, tre rivolte in avanti e una, di solito quella più forte e robusta, rivolta all’indietro. Hanno ali formate da nove o dieci remiganti primarie ben sviluppate e una sola serie di copritrici ; i pulcini che nascono sono sempre inetti.
LA RONDINE
La rondine (Hirundo rustica) fa parte della famiglia degli Hirundinidae, alla quale appartengono anche il balestruccio (Delichon urbica) e il topino (Riparia riparia). Questi piccoli volatori sono diffuse in tutto il mondo, ad eccezione delle zone fredde circumpolari, in Nuova Zelanda e in alcune isole oceaniche. Hanno un corpo snello e aerodinamico, ali aguzze e ben sviluppate, collo breve, becco piccolo e slargato con ampia bocca, zampe ridotte e piccole e coda biforcata che consente una notevole agilità di manovra. La rondine è particolarmente attiva durante il giorno, la si può osservare, infatti, instancabile nel compiere continue evoluzioni aeree a caccia di insetti che cattura solo quando è in volo. Le rondini non hanno particolare timore dell’uomo ed infatti costruiscono i loro nidi fatti di terra e fango su costruzioni umane, dalle case ai granai, dai ponti ai campanili, e molti altre. È detto comune che le coppie di rondini tornino allo stesso nido dell’anno precedente, affermazione non veritiera in quanto sembra che in realtà preferiscano costruirsene uno nuovo ogni anno. La rondine depone dalle quattro alle cinque uova, che vengono covate dalla femmina per circa quindici giorni, nei quali il maschio provvede al sostentamento della compagna. Alla schiusa i genitori provvedono entrambi a sfamare la prole.
La rondine ha la parte superiore del corpo completamente nera con riflessi bluastri, le parti inferiori bianche, la gola rossa e una lunga coda biforcata. Il balestruccio ha il groppone vistosamente bianco e la coda biforcata, ma più corta, anch’esso nidifica su costruzioni umane. Il topino infine è di color bruno sulle parti superiori, mentre è bianco inferiormente con un’ampia banda bruna che attraversa il petto; nidifica in tunnel profondi scavati nella sabbia o nella ghiaia lungo le sponde dei fiumi, le uova vengono deposte in una sorta di camera che si trova al termine della galleria.
Le rondini e i balestrucci migrano praticamente in ogni parte dell’Africa, mentre i topini svernano solo nelle zone tropicali occidentali.
La rondine è, per antonomasia, l’annunciatrice della primavera, anche se esiste un proverbio latino che avverte: “Una hirundo non efficit ver” che significa “una rondine non fa primavera” avvertendo di non fidarsi troppo della prima rondine che si scorge in cielo. Ha lo stesso significato anche in Cina dove esiste una leggenda secondo cui la rondine trascorre l’inverno all’interno di una conchiglia in fondo al mare (yin) per poi ridiventare uccello e accompagnare il movimento ascendente del sole (yang). Con questo significato nel cristianesimo la rondine divenne anche simbolo di speranza.
Nell’antica Roma si riteneva che la rondine portasse fortuna e, quindi, la sua uccisione era origine di disgrazie e sventure; sempre presso questo popolo era credenza comune che gli spiriti dei bambini defunti si incarnassero in questi uccelli per poter tornare a visitare la loro casa. In alcuni paesi dell’Europa centrale, come Germania e Ungheria, ancora oggi si lascia una finestra aperta per far entrare una rondine in casa, portatrice di ogni felicità. Nel caso invece una rondine compaia nei cieli durante l’inverno, questo rappresenterebbe un segno di cattivo augurio.
In Egitto simboleggiava l’anima umana; questa veniva infatti raffigurata come una rondine con la testa d’uomo che si recava nella tomba del defunto, per donare il soffio di vita alla mummia. Nei numerosi testi religiosi egizi il fumo sacrificale, che simboleggiava la preghiera, veniva paragonato alla rondine.
Anche i naturalisti antichi le attribuirono un comportamento particolare, nel tentativo di spiegare la loro scomparsa in autunno; essi sostenevano che le rondini si seppellissero sotto un mucchio di foglie o nel fango delle rive dei fiumi o negli specchi d’acqua e lì cadessero in un lungo letargo, risvegliandosi e risorgendo all’arrivo della primavera. Fu abbastanza conseguente l’accostamento della rondine come annunciatrice della resurrezione di Cristo, tanto più che la Pasqua si festeggia proprio nel periodo in cui le rondini fanno ritorno dal loro lungo viaggio migratorio.
Testi tratti parzialmente dalla collana “Atlante degli animali” del Corriere della Sera, anno 2006