
SEA-R, acronimo inglese che sta per Energia sostenibile nelle regioni adriatiche: conoscenza per investire, è un progetto europeo realizzato nell’ambito del programma di cooperazione transfrontaliera IPA Adriatico che coinvolge cinque paesi della regione Adriatica: Albania, Bosnia-Erzegovina,Croazia, Italia e Slovenia.
Lo scopo di SEA-R è quello di identificare,promuovere e aiutare l'attuazione di pratiche a favore delle principali fonti di energia sostenibili per la regione Adriatica: il Sole, il Mare e il Sapere.
In questa prospettiva, il progetto si suddivide in tre principali azioni relative alle tre fonti di energia identificate che perseguono obiettivi specifici:
- Energia del Sole: l’azione mira allo sviluppo di strumenti per la mappatura energetica degli edifici e alla installazione di quattro impianti fotovoltaici pilota in edifici pubblici;
- Energia del Mare: l’intervento intende avviare una sperimentazione per ricavare biogas dalle alghe, altrimenti materiali di scarto (coordinatore dell’azione: Provincia di Ferrara);
- Energia del Sapere: poiché la conoscenza ha un ruolo strategico nel promuovere le energie rinnovabili e i futuri investimenti ad esse associate,l’azione mira alla realizzazione di punti di divulgazione permanenti sui temi dell’energia sostenibile a Cesena, Banja Luka, Koper, Labin, Pesaro e Tirana.
Nel Ferrarese, entro la fine del 2014 saranno completati i lavori per la realizzazione di un impianto a biogas utilizzando le alghe che si trovano nei pressi di Goro.
La raccolta e l’utilizzo delle alghe, che verranno inviate in appositi digestori anaerobici, costituisce una risorsa che viene finalizzata, attraverso la cogenerazione, alla produzione di energia elettrica, ma risolve anche un fastidioso problema per gli allevamenti di vongole che sono una importante componente della economia locale e nazionale (il 50 per cento della produzione nazionale è allocata in provincia di Ferrara).
Inoltre la componenete solida residuale della digestione, verrà inviata in un impianto di compostaggio ottenendo così anche significative quantità di fertilizzanti organici.
Ad oggi, riferisce un comunicato della provincia di Ferrara, “dopo aver censito le macroalghe presenti in Sacca di Goro, si è provveduto ad una caratterizzazione chimica delle macroalghe predominanti con attenzione alle caratteristiche significative per le successive fasi della ricerca(caratteristiche nutrizionali, composizione elementare, assetto anionico minerale ed organico) sulla base del protocollo individuato nell’ambito del progetto.
• E’ emerso che la sabbia aderente alle macroalghe costituisce una parte consistente delle ceneri delle alghe analizzate. La sabbia è in grado di impoverire notevolmente il valore tecnologico della materia prima algale costituendo un ostacolo non indifferente nella conduzione dell’impianto per il suo accumulo e per il suo effetto meccanico sulle superfici di contatto. Per questa ragione potrebbe essere inevitabile, in sede di impiego su ampia scala, un lavaggio rapido con acqua dolce e sgrondamento su un setaccio a maglie da 2 mm per cercare di rimuovere la sabbia.
• Sono in fase di realizzazione test di digestione anaerobica, in un digestore da laboratorio, di
macroalghe tal quali e loro miscele con altri prodotti secondo le indicazioni emerse dalle fasi
precedenti di studio ed analisi.
• Sono in fase di elaborazione linee guida contenenti valutazioni di tipo tecnico-economico e finanziario per lo sviluppo di investimenti mirati alla produzione di biogas dalle macroalghe, in
contesti analoghi per caratteristiche ambientali,indicando anche i fattori di criticità.”
Fonte: materiale vario edito dalla Amministrazione Provinciale di Ferrara