

Molte anatre non hanno tendenze migratorie particolarmente spiccate, di solito preferiscono restare nei loro territori di nidificazione e compiono solo pochi spostamenti limitati durante la stagione invernale. Quelle che migrano, invece, prima del trasferimento, tendono a riunirsi in gruppi particolarmente numerosi; al ritorno dalle aree di svernamento, in genere, il maschio e la femmina tendono a ricostituire la coppia dell’anno precedente. Per questo motivo in Estremo Oriente una coppia di anatre rappresenta il simbolo dell’amore coniugale; un’immagine di una coppia di anatre con le ali incrociate è presente nella camera nuziale a simboleggiare l’unità e la fedeltà dei due amanti.
Questi uccelli si riproducono in Eurasia, dalla Spagna meridionale fino alla Mongolia; esiste uno spiccato dimorfismo sessuale, per quanto riguarda la voce, il comportamento e spesso per la livrea che nel maschio può assumere colorazioni particolarmente vistose, soprattutto durante la stagione riproduttiva.
Nell’America meridionale l’anatra è considerata mediatrice fra il cielo e la terra, poiché le si attribuisce l’azione di essersi immersa nelle acque del diluvio allo scopo di riportare a galla le prime quantità di fango utilizzate poi per ricostituire la vita sulla terra.
Per gli Indiani dell’America del nord è invece considerata una guida infallibile e le sue piume vengono utilizzate a questo scopo in diverse cerimonie tradizionali.
L’abitudine dell’anatre di volare sfiorando la superficie dell’acqua ha in alcuni casi portato ad associare questi animali a caratteristiche umane negative come la superficialità, la loquacità e l’inganno. In Francia il termine canard, letteralmente appunto “anatra”, viene utilizzato anche per indicare una falsa notizia.
Le anatre sono diffuse principalmente nell’emisfero settentrionale e molte sono diventate particolarmente comuni anche nelle aree urbane, come il germano reale (Anas platyrhynchus); altre si possono osservare abbastanza facilmente nelle aree dove questi uccelli si riuniscono prima della migrazione: l’alzavola (Anas crecca), il codone (Anas acuta), il fischione (Anas penelope), il mestolone (Spatula clypeata), la canapiglia (Anas strepera), la moretta (Aythya fuligula), la moretta tabaccata (Aythya nyroca) e il moriglione (Aythya ferina).
Testi tratti parzialmente dalla collana “Atlante degli animali” del Corriere della Sera, anno 2006