NATURA
maggio 2013
CTS E CARTA GIOVANI ADERISCONO ALL’EARTH DAY ITALIA E SALVANO LE TARTARUGHE MARINE
fotoCTS (Centro Turistico Studentesco e giovanile) associazione ambientalista da anni impegnata nella salvaguardia della biodiversità marina e l’associazione Carta Giovani che ha come obiettivo, tra gli altri, quello di promuovere e organizzare attività di volontariato tra i giovani hanno aderito al concerto per la Terra di oggi 22 aprile organizzato da Earth Day Italia e hanno dato vita ad un grande progetto di fundraising per la salvaguardia delle tartarughe marine Caretta caretta.

Grazie alla partnership con Earth Day Italia e il settimanale Donna Moderna grandi e piccoli parteciperanno in prima persona alla liberazione di una tartaruga marina il prossimo 5 giugno. Prima di quella data i più piccoli sceglieranno il nome da dare alla tartaruga e inviare un disegno che la raffiguri sul sito di Donna Moderna w.ww.donnamoderna.it/iosalvolatartaruga. Due di loro saranno nella Riserva Marina della Costa dei Gelsomini (RC) per assistere alla sua liberazione dopo le cure ricevute nel Centro Recupero Tartarughe Marine gestito dal CTS grazie anche all’aiuto dell’associazione locale Naturalmente Brancaleone. I Centri, che attualmente oltre quello calabrese si trovano in Sicilia a Linosa e Cattolica Eraclea e all’Asinara in Sardegna, si avvalgono di uno staff costituito da un biologo esperto in tartarughe marine e di un veterinario a cui è affidata la direzione sanitaria, oltre ad un operatore di supporto. Si occupano quindi sia degli interventi di tipo strettamente sanitario, come la cura degli animali feriti e il decorso post-operatorio, che del rilevamento dei dati biometrici, parassitologici ed ecotossicologici.

Il 5 giugno in allegato a Donna Moderna, con un piccolo contributo aggiuntivo, ci sarà un simpatico braccialetto con un ciondolo a forma di tartaruga realizzato a mano e interamente con materiale da riciclo. Parte del ricavato delle vendite andrà a finanziare le attività di salvaguardia e recupero dei Centri CTS.

“Recenti studi affermano che, nonostante il Mar Mediterraneo rappresenti con i suoi oltre due milioni e mezzo di chilometri quadrati di superficie marittima solo lo 0,8% della superficie acquatica terrestre, il Mare Nostrum riesce ad ospitare il 7% delle specie marine conosciute al mondo, ed in particolare, ben 5 specie di tartarughe tra cui la Caretta caretta che è anche la più comune – afferma Stefano Di Marco Vice Presidente Nazionale di CTS. L’eccessiva antropizzazione delle coste riduce notevolmente i siti idonei alle deposizioni. Poche le eccezioni come la piccola isola di Linosa e la Costa dei Gelsomini a poca distanza da Reggio Calabria. Uno dei pericoli maggiori è costituito dal traffico delle flotte di navi petroliere che raggiunge nel Mediterraneo il 20% del traffico marittimo mondiale. Minacce queste ultime che vanno ad aggiungersi alle catture accidentali dovute al palangaro (soprattutto in Sicilia) e allo strascico la pesca più diffusa nelle marinerie italiane. Ogni anno nel Mare Nostrum si stima siano centinaia di migliaia gli esemplari di Caretta caretta catturati accidentalmente e di questi ben 50.000 non ce la fanno a sopravvivere e muoiono per soffocamento. Di solito, gli attrezzi più pericolosi per le tartarughe sono rappresentati dai palangari (più ami collegati a un cavo principale) e dalle reti derivanti, ma recentemente anche le reti a strascico costituiscono un grave problema per le specie dell’Adriatico. L’auspicio è quello di intervenire istituendo altri “presidi” per le tartarughe anche in altre località italiane e in particolari lungo la costa meridionale della Sicilia e nelle Isole Pelagie che rappresentano, insieme alla costa ionica della Calabria, i più importanti siti di nidificazione presenti in Italia.

“Il futuro è soprattutto nelle mani dei giovani - dichiara Pierluigi Sassi, Presidente di Earth Day Italia - che devono comprendere l’importanza di impegnarsi con dei comportamenti sostenibili nei confronti del nostro pianeta. Il Mar Mediterraneo è da sempre considerato la culla della civiltà e merita il nostro rispetto come tutte le creature che lo abitano. Crediamo e vogliamo - conclude Sassi - che questa iniziativa a favore delle tartarughe marine costruita con l’impegno del CTS e di Carta Giovani, rappresenti solo l’inizio di una lunga collaborazione che ci porti in futuro ad occuparci della salvaguardia e della protezione di altre specie marine in difficoltà”.
CTS

 
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