NATURA
aprile 2013
IL FENICOTTERO
fotoIl fenicottero è distribuito nelle Antille, nella penisola dello Yucatan in Messico, nell’America meridionale, in Africa, in Europa meridionale e nell’Asia sud-occidentale fino all’India. Questa specie è legata all’acqua salata e quelle popolazioni che si allontanano dal mare per andare a nidificare, scelgono comunque le sponde basse e fangose di laghi salati, come per esempio i grandi laghi salati africani della Rift Valley.

Il nido è costruito con il fango ed ha la forma di un tronco di cono, incavato; all’interno viene deposto un solo uovo alla volta. Questa specie è molto gregaria e nidifica in colonie; anche quando ricerca il cibo rimane a stretto contatto con i suoi simili cosicché nei laghi africani è possibile ammirare grandi aggregazioni di questi uccelli volteggiare e muoversi all’unisono.

Per nutrirsi il fenicottero cammina nell’acqua, affondando completamente tutto il capo e setacciando con il becco il limo del fondo; il becco, internamente provvisto di numerose lamelle filtranti, viene piegato quasi ad angolo retto in modo da lasciare fuoriuscire il limo e trattenere le particelle organiche che vengono in seguito ingerite.

La dieta è composta soprattutto da piccoli invertebrati acquatici, gamberetti (Artemia salina) e molluschi. Il colore rosso vivo o roseo del piumaggio di alcune specie di fenicotteri è dovuto alle alghe ricche di alcuni pigmenti naturali, i carotenoidi, che essi consumano sia direttamente che indirettamente setacciando le acque salate.

In Europa è presente il fenicottero rosa (Phoenicopterus ruber) che nidifica in Spagna e Francia meridionale; in Italia è presente in Sardegna dove, grazie a severe leggi di protezione, ha ricominciato a frequentare assiduamente le sue paludi costiere.

Nell’Induismo il fenicottero è considerato come colui che conosce il mondo della luce, è il creatore della luce e simboleggia anche l’anima che migra dalle tenebre alla luce. Nelle preghiere del mattino si era soliti rivolgersi come segue:” Fenicottero nel cielo chiaro, il buon Dio nello spazio, Così un sacerdote all’altare, un ospite nella sua dimora, abita in noi, nell’ordine e nel cielo, l’estensione! Egli è l’ordine nato dalle acque, dalle vacche, dai monti!”.
Nel popolo romano, invece, non venne particolarmente considerato, se non per le sue carni, delle quali molti scrittori latini ne esaltarono il gusto e la prelibatezza.
Curiosamente la simbologia cristiana non ha preso ispirazione da questo stupendo uccello nei suoi bestiari, elemento inaspettato se si considera, ad esempio, che durante il volo esso distende le lunghe zampe e il collo e con le ali spiegate a circa metà del corpo, assumendo una forma molto simile a una croce che vola nel cielo.


Testi tratti parzialmente dalla collana “Atlante degli animali” del Corriere della Sera, anno 2006
Gianluca Ferretti
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