Un nuovo report di ISPRA raccoglie i risultati del monitoraggio 2011 effettuato dalle Agenzie Regionali per l’Ambiente delle regioni costiere italiane

Ostreopsis ovata Fukuyo è un dinoflagellato potenzialmente tossico trovato nelle acque costiere italiane già alla fine degli anni ’90. Da allora la presenza di questa microalga è stata rilevata sempre più frequentemente in un numero crescente di regioni, fino al manifestarsi di vere e proprie fioriture. Questi episodi negli ultimi anni hanno anche comportato fenomeni di intossicazione umana e sofferenza o mortalità di organismi marini bentonici. Ad oggi, Ostreopsis ovata è stata segnalata nella maggior parte delle regioni costiere italiane eccetto che in Emilia Romagna, Molise e Veneto.
La presenza di Ostreopsis ovata Fukuyo nei mari italiani e in tutto il Mar Mediterraneo ha portato le istituzioni ad intraprendere azioni per comprendere il fenomeno. ISPRA, insieme alle Agenzie regionali per la protezione dell’ambiente, coordina la linea di attività “Fioriture algali di O. ovata lungo le coste italiane". Tale attività, avviata nel 2006, ha lo scopo di individuare elementi per una strategia comune nazionale di campionamento, analisi, monitoraggio, sorveglianza, informazione, comunicazione e gestione del fenomeno “alghe tossiche”. Il nuovo report si pone proprio nel quadro di questa linea di attività di ISPRA e vede la collaborazione delle Agenzie regionali per l’ambiente delle regioni costiere italiane. All'interno della pubblicazione sono presenti anche i dati del monitoraggio di Ostreopsis ovata lungo le coste toscane forniti dalla nostra Agenzia (per altri dati sul monitoraggio in Toscana visitare la sezione dedicata del sito ARPAT).
Nel 2011 Ostreopsis ovata è stata riscontrata nel periodo di monitoraggio in 10 regioni costiere mentre risultava assente in tutti i campioni prelevati lungo le coste delle regioni Abruzzo, Emilia Romagna, Molise e Veneto riconfermando l’analogo andamento del monitoraggio 2010. I dati relativi all’impatto delle fioriture di Ostreopsis cf ovata sugli organismi bentonici sono di tipo qualitativo e sono basati su osservazioni in situ: nell'anno in questione sono stati osservati episodi di sofferenza o morie a carico di ricci, mitili, macroalghe solo nelle aree più impattate e durante il picco della fioritura. Per quanto riguarda l'impatto sulla salute umana, nel 2011 le uniche segnalazioni relative a casi di intossicazione umana riguardano la Sicilia e la Puglia.
E’ stata rilevata una consistente variabilità su scala temporale e spaziale nelle dinamiche delle fioriture, rendendo ancora difficile confrontare i dati raccolti negli anni precedenti e di parlare di trend positivo o negativo.