ECOLOGIA ED ENERGIA
novembre 2012
Nasce a Capraia l'Off-Grid Academy
È possibile vivere in un'abitazione moderna scollegati dalle reti di grande distribuzione dell'acqua, del gas, del cibo, dell'energia? E, soprattutto, è possibile vivere ‘fuori dalle reti’ in un condominio, in una piccola comunità mantenendo lo stesso livello di comfort ma in modo autosufficiente ed ecologico?
La risposta è sì e si trova nella rivoluzione del Total Off-Grid un sistema di case e villaggi indipendenti senza bollette e senza costi per l'ambiente grazie al sole, al vento, alla pioggia e all'uso sapiente di tecnologie avanzate come lo stoccaggio energetico nella molecola dell'idrogeno.
A rappresentare il primo passo in questa direzione è nata a Capraia nei giorni 19, 20 e 21 ottobre 2012 l’Off-Grid Academy, laboratorio permanente dei ‘sistemi a isola’: processi che non si limitano a riprogettare una casa isolata, ma coinvolgono il ripensamento totale della filiera alimentare, della mobilità, dei processi decisionali e partecipativi, fino ad arrivare a progettare nuovi mezzi di scambio. Il progetto è patrocinato dal Ministero dell'Ambiente, dal Parco nazionale dell'Arcipelago Toscano e dal Comune di Capraia.
"Per la sola parte energetica ci sono in Italia migliaia di abitazioni che autoproducono l'energia necessaria. Ormai con investimenti dell'ordine di 10.000 euro sono garantiti risparmi immediati di circa 1.500 euro ogni anno per oltre 20 anni", ha spiegato Marco Tulli, Presidente della Off-Grid Academy. "Il progetto che si sta costruendo a partire dall'isola di Capraia è molto più di questo: progetterà e proporrà alle pubbliche amministrazioni e ai privati la realizzazione di sistemi indipendenti e integrati di autonomia: dal riutilizzo delle acque di scarico tramite la fitodepurazione, all'uso di sabbie nel compostaggio per la realizzazione di orti, dalla raccolta delle acque piovane all'utilizzo del solarcooling, all'autoproduzione di idrogeno come gas alternativo. Tutte tecnologie mature che possono arrivare a creare un nuovo modello di economia, cultura e società".

da www. Isoladicapraia.it

Si riporta qui il contenuto di una scheda tecnica contenente le principali azioni previste, redatta da Off-Grid Academy.
Con la casa autosufficiente sarebbe possibile arrivare a tagliare totalmente il contributo mensile delle famiglie ai grandi erogatori di servizi. Un calcolo iniziale e parziale parla di circa 4.000 euro l’anno di risparmio per le famiglie italiane.
Energia pulita e accumulabile.
Per quanto riguarda l’energia elettrica, il risparmio già oggi,con i soli pannelli fotovoltaici e l’utilizzo in loco della produzione elettrica, potrebbe essere di 1.500 euro l’anno per 20 anni.
L’abitazione off-grid, letteralmente “fuori dalla rete”, non consuma risorse naturali e non inquina.
L’elettricità è prodotta grazie alle fonti rinnovabili presenti sul territorio dove la struttura viene costruita: sole, vento, acqua, geotermia, vengono stoccati all’interno degli edifici grazie all’idrogeno,che può funzionare da accumulo per i momenti in cui non splende il sole o non tira il vento.
L’idrogeno è ottenuto in modo naturale da acqua demineralizzata attraversata da energia elettrica e viene poi stoccato in serbatoi a bassa pressione che lo mantengono allo stato liquido.
Questa molecola acquista una tripla valenza: accumulatore di energia, gas per caldaie o forni ad uso domestico e combustibile per veicoli ibridi.
Riscaldamento ed energia termica
L’idrogeno in combinazione con l’energia solare e da biomassa può sostituire completamente il metano o il GPL con un risparmio a partire da 1.000 euro anno.
Grazie ai pannelli solari con tubi sottovuoto, che coprono il tetto delle abitazioni off-grid, il calore può essere veicolato e fatto circolare all’interno del sistema di riscaldamento domestico. L’energia termica ottenuta dal sole può essere stoccata in accumuli stagionali, utili per il riscaldamento invernale a sistema radiante o a pavimento e per l’alimentazione degli impianti di raffrescamento.
Acqua self-service e risparmio
Una famiglia media arriva a spendere per l’acqua fino a 40 euro al mese circa. Il maggior consumo avviene nell’uso dell’acqua di scarico e nell’igiene personale, settori in cui è possibile la depurazione off-grid e il riutilizzo della risorsa.
Infatti, con un sistema di fitodepurazione costituito da una cisterna alta tre metri, larga quattro e profonda circa un metro, le acque reflue domestiche vengono raccolte e depurate grazie all’innesco del principio di depurazione che si attiva naturalmente negli ambienti acquatici e nelle zone umide. Tramite questo sistema è possibile risparmiare oltre 40.000 litri d’acqua potabile, depurare le acque di scarto e riutilizzarle per scaricare i WC chiudendo così il ciclo delle acque.
La temperatura dell’acqua, mantenuta costante a circa 15°C per tutto l’anno all’interno della cisterna, consente inoltre una maggiore facilità di raffrescamento e riscaldamento, mantenendo al minimo i consumi di energia. La stessa acqua viene potabilizzata mediante filtri o trattamenti UV di sterilizzazione naturale, oppure demineralizzata attraverso il processo di evaporazione o con appositi filtri in resina.


Rifiuti come materia prima.
La frazione compostabile dei rifiuti può essere utilizzata direttamente per la realizzazione di orti domestici con un risparmio stimato di circa 80 euro al mese nell’acquisto di ortaggi.
Inoltre le tariffe per la raccolta rifiuti vanno in Italia da 120 a 530 euro all’anno: solo una parte di questi materiali sono organici (il 25-30%), ma so potrebbe ipotizzare una riduzione della raccolta e dei suoi costi, per ora non calcolabile.
Anche le biomasse della vasca di fitodepurazione possono essere riutilizzate sia per ripristinare il contenuto organico dei terreni agricoli o degli orti, sia per alimentare i batteri di purificazione delle acque.
Il progetto è sostenuto da Cooperativa la fabbrica del sole, Energy srl, la FDS srl, e La fabbrica del sole onlus ( www. La fabbrica del sole.it) con la supervisione scientifica dell’Università di Siena e di Firenze.
La Redazione.
La Redazione
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