C3. GLI ALBERI: CREDENZE POPOLARI E MITI

L'ingovernabilità da parte nostra della Natura crea un forte legame con l’uomo. La Natura non si lascia “addomesticare” e i suoi doni non devono essere usati con leggerezza. Le sue forze spesso si rivelano crudeli e spietate quanto benefiche e generose.
L'uomo è sempre stato affascinato dalla Natura e ha sempre ricercato un significato, un disegno a tutte le forme straordinarie del mondo vegetale legando alla simbologia dell'albero i temi del bene e del male, della vita e della morte, dell'umano e del divino.
Gli alberi erano considerati una delle manifestazione più concreta e immediata della divinità: dalle piante gli uomini si aspettavano protezione e conforto, illuminazione e consiglio. Ciò favorì il proliferare di credenze popolari e miti.
La maestosità delle piante e degli alberi come segnale di un dio spiega, per i popoli antichi , un disegno divino . In molte culture e religioni diffuse in Europa ed Asia troviamo alberi che sono stati rivestiti di Sacro .
Si conoscono inoltre rituali legati alla venerazione di uno o più alberi in diversi paesi del mondo dal Tibet all'America del Nord e nella mitologia Hindu
Numerosi alberi nelle Isole Britanniche erano oggetto di culto da parte dei fedeli che inseriscono monete nel tronco al fine di ottenere protezione o grazie. Sono famosi il biancospino di Argyll inScozia, la quercia di Isle Maree nelle Highlands visitato anche dalla Regina Vittoria, il sicomoro di Mountrath in Irlanda.
Nell'India antica, l'universo è rigorosamente ordinato attraverso gli alberi. Per la tradizione indiana infatti l'universo si divide in 7 continenti concentrici, ognuno è circondato da un oceano e ognuno porta il nome dell'albero da cui gli abitanti traggono benefici.
L'albero sacro piu' famoso forse è quello del Paradiso Terrestre: l'albero della Vita.
Non meno famoso ma molto meno sacro è l'albero della conoscenza del Bene e del Male.
Uno dei 5 alberi del Paradiso di Indra (divinità Indù) ,svarga-loka, che è collocato al centro della Terra è il mitico albero kalpa-vriksha, l' albero dell'abbondanza.
Alcuni antichi miti fanno nascere l'uomo dall'albero e, alla sua morte, viene sepolto in un albero cavo, ossia viene restituito alla dea - madre - albero che lo partorì.
Anche l'albero di Natale originariamente era un simbolo pagano legato al culto degli alberi: attraverso offerte (le decorazioni) all'albero i credenti volevano propiziare la buona sorte. La tradizione sembra che sia nata a Tallinn, in Estonia nel 1441, quando fu eretto un grande abete nella piazza del Municipio, Raekoja Plats, attorno al quale giovani, uomini e donne, ballavano insieme alla ricerca dell'anima gemella. Tradizione poi ripresa dalla Germania del XVI secolo. Ingeborg Weber-Kellermann (professoressa di etnologia a Marburgo) ha identificato, fra i primi riferimenti storici alla tradizione, una cronaca di Brema del 1570, secondo cui un albero veniva decorato con mele, noci, datteri e fiori di carta. La città di Riga è fra quelle che si proclamano sedi del primo albero di Natale della storia (vi si trova una targa scritta in otto lingue, secondo cui il "primo albero di capodanno" fu addobbato nella città nel 1510).
Per molto tempo, la tradizione dell'albero di Natale rimase tipica delle regioni a nord del Reno. I cattolici la consideravano un uso protestante. Furono gli ufficiali prussiani, dopo il Congresso di Vienna, a contribuire alla sua diffusione negli anni successivi. A Vienna l'albero di Natale apparve nel 1816, per volere della principessa Henrietta von Nassau-Weilburg, ed in Francia nel 1840, introdotto dalla duchessa di Orléans.
Nei primi anni del Novecento gli alberi di Natale hanno conosciuto un momento di grande diffusione, diventando gradualmente quasi immancabili nelle case dei cittadini sia europei che nordamericani, e venendo a rappresentare il simbolo del Natale probabilmente più comune a livello planetario. Nel dopoguerra il fenomeno ha acquisito una dimensione commerciale e consumistica senza precedenti, che ha fatto dell'albero di Natale un potenziale status symbol e ha dato luogo, insieme alle tradizioni correlate, alla nascita di una vera e propria industria dell'addobbo natalizio.
Fonti: www.labarumbagauda.com ;Wikipedia ;corea.it ;www.corsodireligione.it ; https://www.guruji.it/alberovita.htm)