NATURA
settembre 2012
A7 - Liberato nel deserto Tunisino il corrine biondo
fotofotofotoCOMUNICATO STAMPA

Si è guardato intorno un po’ smarrito, poi ha preso coraggio e si è inoltrato, finalmente libero, nel deserto. Si è felicemente conclusa in Tunisia, nei giorni scorsi, l’avventura di un esemplare di corrione biondo (Cursorius cursor), un rarissimo limicolo simile alle pernici di mare, ritrovato bagnato e infreddolito lo scorso ottobre in un parcheggio di Massa. Lo annuncia oggi la LIPU-BirdLife Italia: l’animale è stato curato e ospitato per lunghi mesi dal Centro recupero uccelli marini e acquatici (Cruma) della LIPU a Livorno, dopo essere stato soccorso, per le prime cure, dal centro WWF L’Assiolo di Massa Carrara.

Assente dalla Toscana da 40 anni, avvistato l’ultima volta in Italia nel 1987, la specie è una vera “accidentale” per il nostro Paese. Tanto che gli esperti del Cruma, sentito il parere di Nicola Baccetti dell’Ispra (Istituto superiore protezione ambientale), che ha seguito da vicino l’intera vicenda, hanno preferito, piuttosto che liberarlo subito in Italia, trattenerlo presso il centro qualche mese in più: il tempo di sbrigare le complesse pratiche burocratiche e trovare i partner giusti per una liberazione nel suo ambiente più idoneo, il deserto, dove la specie nidifica.

Il momento più importante ed emozionante è arrivato qualche giorno fa: Dopo avere passato i lunghi mesi invernali sotto l’occhio vigile del Direttore Sanitario del Centro Renato Ceccherelli, il corrione è stato accompagnato all’aeroporto di Fiumicino dove è stato preso in consegna da Adel Bouagina, della compagnia aerea Tunisair, che lo ha accompagnato fino a Tunisi. Ad occuparsi della liberazione dell’animale nel deserto (il video dell’evento è visibile su youtube alla pagina https://www.youtube.com/watch?v=lAIUqGRk45Q&feature=share) è stato poi Hichern Azafzaf, presidente dell’associazione tunisina Les Amis des Oiseaux, associazione partner per la Tunisia di BirdLife International.
Come si vede nel video, dopo un attimo di smarrimento, il corrione si allontana velocemente sulle sue lunghe zampe, sbattendo ogni tanto le ali, fino a scomparire dalla vista degli ornitologi. “Missione compiuta, il corrione è finalmente tornato nel suo ambiente naturale” esulta il Cruma, e anche l’ambasciata tunisina a Roma si complimenta con la LIPU per l’operazione.

Il corrione biondo è classificato da BirdLife International ‘Spec 3’, ossia specie non concentrata in Europa ma con status di conservazione sfavorevole. “Siamo particolarmente soddisfatti di aver salvato questo raro esemplare – afferma Marco Gustin responsabile Specie e ricerca LIPU-BirdLife Italia – sempre più difficile da vedere perché negli areali di nidificazione in Africa risulta purtroppo in declino. Ringraziamo sia i nostri volontari e lo staff del Cruma che tutti i partner che hanno contribuito alla buona riuscita di questa importante operazione, uno sforzo ampiamente ripagato dalle emozionanti immagini della liberazione”.
LIPU

 
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