
Si tratta di un progetto di cooperazione tra il Governo Cinese e quello di Singapore, al fine di creare una città basata sulle energie rinnovabili e sul riciclo.
I lavori sono cominciati nel 2008 a Tianjin Eco-City, località posta a 150 chilometri da Pechino e termineranno nel 2020. Già sono arrivate le prime famiglie ed entro breve la città sarà completamente abitata sino a raggiungere i 350 mila abitanti.
Il territorio ospitava in precedenza una discarica, opportunamente bonificata, ma che difficilmente avrebbe potuto essere recuperata a nuovi impieghi agricoli.
La Tianjin Eco-città è la visione di "una città fiorente che è socialmente armoniosa e rispettosa dell'ambiente e delle risorse efficientemente utilizzate secondo un modello di sviluppo sostenibile”.
Questa visione è sostenuta da tre concetti di "Armonia" e tre di "Abilità".
Le tre Armonie si riferiscono a:
• Persone che vivono in armonia con altre persone, vale a dire l'armonia sociale;
• Persone che vivono in armonia con le attività economiche, vale a dire la vivacità economica;
• Persone che vivono in armonia con l'ambiente, vale a dire la sostenibilità ambientale.
Le tre " Abilità" sono:
• Praticità: le tecnologie adottate nel Eco-città devono essere accessibili ed economicamente valide;
• Replicabilità: i principi ed i modelli della Eco-città, devono poter essere applicate ad altre città della Cina e anche in altri paesi;
• Scalarità; i principi ed i modelli devono essere adattati per un altro progetto o sviluppati su scala diversa.
Grande attenzione è stata pure rivolta alla mobilità sostenibile attraverso una attenta pianificazione delle diverse funzioni, una adeguata dotazione di mezzi pubblici, di mezzi privati ibridi, un largo uso di mobilità dolce ( biciclette e percorsi pedonali).
Il tutto in un gradevole contesto ricco di valori ambientali e l’impiego di impianti per il riciclaggio dei rifiuti, la produzione di energia elettrica tramite impianti che prevedono l’uso di risorse rinnovabili come l’eolico, il solare e la geotermia.