EDITORIALE
giugno 2012
RAPPORTO ANNUALE DEL CORPO FORESTALE DELLO STATO, SERVIZIO CITES.
fotoLa Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora minacciate di estinzione, denominata in sigla CITES, è nata dall'esigenza di controllare il commercio degli animali e delle piante (vivi, morti o parti e prodotti derivati), in quanto lo sfruttamento commerciale è, assieme alla distruzione degli ambienti naturali nei quali vivono, una delle principali cause dell'estinzione e rarefazione in natura di numerose specie. La Convenzione di Washington tutela, quindi, la biodiversità del Pianeta dallo sfruttamento illimitato delle risorse naturali. CITES è anche il nome del servizio operativo presso il corpo forestale dello Stato.
All’inizio dell' anno il servizio ha presentato un rapporto sulla propria attività, in tale rapporto si informa che oltre il 90 per cento in più dei sequestri di esemplari di specie animali e vegetali protette dalla Convenzione di Washington rispetto allo scorso anno per un valore complessivo di 2 milioni e 950mila euro e più di 40 mila controlli effettuati dal Corpo forestale dello Stato su tutto il territorio nazionale nel corso del 2010. ….
Circa 1.500 accertamenti sono stati effettuati sul territorio nazionale e più di 39milaquelli realizzati in ambito doganale.
Le regioni italiane in cui si sono avuti i maggiori controlli sono la Toscana con 12.822 e la Lombardia con 7.361, entrambe legate alla significativa presenza di diverse aziende manifatturiere e di lavorazione di tali prodotti e al maggior transito di specie protette negli scali doganali dove sono dislocati i Nuclei Operativi CITES del Corpo forestale dello Stato.
L'attuazione in Italia della Convenzione di Washington sul commercio delle specie di flora e fauna minacciate di estinzione impegna da anni il Servizio CITES del Corpo forestale dello Stato, strutturato con 24 Nuclei Operativi CITES (NOC) che operano presso le Dogane e 27 Servizi CITES Territoriali (SCT), distribuiti su tutto il territorio nazionale. Le attività di indagini svolte dai Nuclei CITES relative ai traffici illeciti di esemplari di flora e fauna minacciati di estinzione sul territorio nazionale hanno portato, nel corso del 2010, al sequestro di 30mila confezioni tra integratori alimentari, medicine alternative orientali e cosmetici, 73 articoli in avorio, circa 3mila articoli di pellame di rettile oltre a centinaia di pelli grezze di pitone e 29 chilogrammi di caviale di origine selvatica e 5 quintali di caviale contraffatto.
Il valore complessivo delle specie sequestrate si aggira intorno ai 2 milioni e 950 mila euro.
Nel corso della conferenza stampa sono state illustrate, inoltre, le più importanti operazioni portate a termine lo scorso anno a conferma dell'attento e del preciso impegno del Servizio CITES a tutela del cittadino sempre più esposto a vere e proprie truffe e alla risoluzione del commercio dei traffici illeciti. Tra quelle più significative l'Operazione TRAM, dello scorso febbraio, finalizzata al contrasto dei traffici illegali di prodotti della medicina tradizionale orientale derivati da specie animali e vegetali minacciate di estinzione e l'Operazione TOSTOINO, dello scorso aprile, grazie alla quale è stata sgominata un'organizzazione dedita al prelievo in natura e al traffico di testuggini protette via internet.
In particolare sono stati sequestrati oltre 100 esemplari di tartarughe rare rinchiuse dentro pacchi postali e spedite come oggetti, immobilizzati con zampe e code avvolte con nastro adesivo da imballaggio, per un valore di oltre 200mila euro.
Il Corpo forestale dello Stato vigila anche sulle probabili frodi via internet e sulla possibilità che gli utenti incorrano in vere e proprie truffe telematiche perpetrate mediante l'acquisto di animali o oggetti derivati che non possono essere commercializzati e detenuti. Queste truffe si basano sulla richiesta di denaro via telematica o tramite bonifico su conti esteri e non tracciabili, alla quale non segue la spedizione della specie richiesta.
L'Italia rappresenta uno dei più grandi mercati di articoli e prodotti derivati da specie animali e vegetali, con un giro di affari, a livello internazionale, che tende a superare i 100 miliardi di euro l'anno.
La redazione
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