EDITORIALE
settembre 2011
Consigli agostani/settembrini
Difficile fare un editoriale per questo periodo, in una nazione “chiusa per ferie”. Ho perciò pensato di fare una piccola ricerca di “consigli pratici” nel segno dell’ ambientalmente corretto.
Non potevo non partire da una piccola pubblicazione che risale ad una quindicina di anni fa, edita dal Settore Ecologia della provincia di Milano e dalla associazione Meglio Milano, che spesso è ancora citata sul web "I primi quaranta gesti quotidiani per migliorare l' ambiente e la nostra vita", ovvero ciò che il singolo cittadino può' fare per migliorare l’ambiente e nel contempo anche la propria vita quotidiana.
Qui ne ricorderemo alcuni utilizzando lo stesso metodo che la pubblicazione proponeva ovvero cercando di offrire una idea “plastica” delle conseguenze di un piccolo gesto di cattiva educazione ambientale moltiplicato per migliaia di volte ovvero riportato, soprattutto, alle grandi concentrazioni urbane : una sorta di “lo sapevate che?”.
• Una fessura di un millimetro nella guarnizione di un rubinetto provoca una piccola, continua perdita. Se non viene sostituita, quanti litri d' acqua si sprecano in un mese? (41.000 litri, fatto 100 il costo all’anno, una guarnizione costa 1).
• Quanta acqua si risparmia facendo la doccia anziché il bagno? (Per la doccia si consumano in media 50 litri d' acqua. Lavandosi nella vasca da bagno almeno 250 litri).
• Si consuma più acqua lavando l' auto in cortile con una pompa o portandola all' autolavaggio self -service? (Nei centri di servizio vengono usati 30 litri d' acqua, con la pompa almeno 500).
• Quanti "ricordini" vengono depositati ogni giorno dai cani su marciapiedi e giardinetti di Milano? (I cani in città sono almeno 100 mila: calcolando, per difetto, un etto a testa, si arriva a dieci tonnellate al giorno).
• Esistono sistemi per ridurre la presenza delle zanzare? (Tenere pulite grondaie e scoli, non lasciare i rifiuti di cucina sul balcone, tenere puliti i locali dove d' inverno potrebbero annidarsi le larve, eliminare l' acqua stagnante dai sottovasi).
• Quali e quante sostanze nocive per la salute vengono emesse ogni giorno dagli autoveicoli nell' area milanese? (Circa trecento tonnellate di monossido di carbonio, trentacinque tonnellate di ossidi di azoto, due tonnellate di particolato, cinquanta tonnellate di composti organici volatili).
• Un' auto in sosta può' inquinare? (Sì , se e' stata posteggiata al sole: perché il calore fa evaporare il carburante, innescando quindi la formazione dell' ozono. Si libera anche il benzene, sostanza notoriamente cancerogena).
• In inverno se in casa si tiene la temperatura di un grado più bassa del solito, quanto si risparmia? (Il risparmio di energia e' del cinquanta per cento).
• Conviene spegnere sempre la "spia" rossa delle televisioni e degli stereo? (Sì, anche questo e' uno spreco, e inoltre ogni apparecchio acceso crea un pur debole campo elettromagnetico).
• Esistono rifiuti talmente piccoli da poter essere lasciati cadere tranquillamente per strada, per esempio gli scontrini o i mozziconi di sigaretta? (Naturalmente no: se ciascun abitante della provincia di Milano lasciasse cadere uno scontrino, per terra ci sarebbero quattro tonnellate di pezzettini di carta).
Ulteriore contributo ci viene da Legambiente Network con i suoi consigli “Stare al fresco senza condizionatore - Vivi con Stile”.
Stare al fresco senza condizionatore. le regole per raggiungere un buon comfort estivo in modo sostenibile e con poca spesa. Dalla ventilazione notturna per sbarazzarsi del calore di troppo, alla scelta di protezioni e schermi solari appropriati, alla riduzione di fonti di calore accese nei locali durante le ore più calde. Senza trascurare il verde come risorsa importante per difenderci dalla graticola del solleone.
Abbiamo 5 consigli per te:
• Chiudi le persiane (tapparelle) e le finestre di giorno e, se puoi, lasciale spalancate durante la notte. Solo benefici a costo zero.
• Spegni tutti gli apparecchi elettrici e, se necessario, accendi solo lampade a basso consumo energetico. Una lampada a risparmio energetico di classe A costa tra i 3 e i 15 euro.
• Applica tende esterne e schermi solari. Costo indicativo per le tende: da 10 a 150 euro a finestra.
• Usa ventilatori a soffitto a rotazione lenta e con pale di grandi dimensioni (da 120 cm di diametro) o ventilatori portatili. Costo indicativo: a partire da 80 euro per un ventilatore a soffitto e da 30 euro per un ventilatore portatile.
• Realizza una barriera verde piantando alberi e rampicanti di fronte alla facciata sud dell'abitazione (basso costo, ma non sempre l'intervento è possibile). Se il solaio lo consente, progetta una copertura a verde pensile. Costo indicativo: da 70-80 euro a metro quadro ad alcune centinaia di euro, in relazione alla tipologia di verde scelto e alla complessità dell'intervento.

Protezioni e schermi solari
Le tradizionali persiane, specie se isolanti in legno massiccio, sono la difesa ideale: permettono tra l'altro la regolazione delle lamelle che consente, quando necessario, l'areazione del locale o l'ingresso della luce, evitando così l'accensione di lampade che riscaldano l'ambiente interno. Stesso discorso per le più moderne tapparelle avvolgibili anch'esse dotate di lamelle studiate per evitare di oscurare troppo i locali quando non sono completamente abbassate.
Appartengono alla stessa famiglia gli schermi solari sporgenti all'esterno delle finestre o delle porte: dalle classiche tende, veneziane o tettoie, agli schermi solari studiati per permettere l'ingresso dei raggi quando il sole è basso (in inverno) e di rifletterli verso il cielo quando è alto d'estate. I modelli più avanzati sono dotati di sensori che li regolano in base alle condizioni meteorologiche: si abbassano ai primi raggi solari e si alzano se inizia a soffiare un forte vento, che rischierebbe di danneggiarli.
Sono invece inefficaci per difendersi dal sole le tende interne, così come le protezioni solari poste tra i doppi vetri, perché i raggi del sole hanno già superato il vetro e il loro calore rimane all'interno.
Qualunque sia la protezione solare che scegliamo, determinante è l'utilizzo che viene fatto. Ci si deve sempre ricordare di chiudere completamente le persiane al mattino presto, ancor prima che i raggi del sole giungano alle finestre.
Tapparelle abbassate o persiane accostate anche per le finestre ombreggiate (a nord oppure ad est nel pomeriggio) per evitare anche l'irraggiamento indiretto.

Ridurre le fonti di calore interne
I vecchi sistemi di illuminazione – soprattutto le lampade ad incandescenza e quelle alogene – generano molto calore: si possono sostituire con corpi illuminanti e lampadine più efficienti, che producono anche 4 o 5 volte meno calore. Vale poi la pena controllare tutti gli altri apparecchi elettrici presenti nei locali e spegnere tutti quelli non necessari: ricordiamoci che generano calore anche in posizione di attesa (stand-by).

Sbarazzarsi del calore di troppo
In estate, durante la notte e al mattino presto all'esterno la temperatura è più fresca che negli edifici. Sono dunque questi i momenti ideali per il ricambio dell'aria e il rinfresco dei muri. Se non sussistono motivi di sicurezza, lasciate le finestre aperte anche tutta notte. Altrimenti, fatelo almeno nelle prime ore del giorno, ricordandovi di chiuderle per tempo.
Infine, preferiamo ventilatori da soffitto e da tavolo: sono poco costosi, hanno consumi elettrici anche 50 volte inferiori rispetto ai condizionatori e sono facili da trovare. Un'avvertenza: fate attenzione al livello di rumore. I modelli con grandi alette che si muovono lentamente sono quelli più silenziosi.

Vestirsi leggero
Sembrerà banale, ma quante sono le banche in cui si possa fare a meno della giacca e cravatta in estate?

Il verde
L'ombra delle latifoglie in estate protegge dal sole e l'evaporazione del fogliame di un solo albero ad alto fusto ha la potenza di 5 condizionatori split. Gli alberi spogli permettono invece ai tiepidi raggi invernali di
raggiungere la facciata. I “tetti verdi”, cioè uno strato di terreno sul tetto ben impermeabilizzato dell'abitazione, isola perfettamente dal caldo l'ultimo piano.

Se tutto ciò non basta
Se la casa non è proprio in grado di difenderci dalla graticola del solleone che persiste in certe zone per diversi giorni all'anno, allora è opportuno ricorrere a sistemi di condizionamento “attivi”, in grado cioè di portare fresco in casa.
In questi casi è bene ricordarsi che non esistono solo i condizionatori d'aria (vedi qui a questo proposito) e che, se l'impianto di condizionamento è vecchio e crea fastidiosi flussi d'aria eccessivamente fredda, probabilmente vale la pena cambiarlo con sistemi più moderni, confortevoli e meno spreconi (leggi qui).

Agevolazioni e contributi
Detrazione 36%
Le spese di ristrutturazione edilizia documentabili mediante fattura usufruiscono della detrazione del 36% che la Finanziaria 2009 ha prorogato fino al 31 dicembre 2011. La detrazione ha un limite massimo di spesa di 48 mila euro per unità immobiliare da ripartire in 10 anni. L'IVA è dimezzata (10%). Oltre ai proprietari, ne possono usufruire anche i locatari o comodatari.
Detrazione 55%
Fino al 31 dicembre 2011, le spese sostenute per la sostituzione di scuri e persiane sono detraibili al 55%, sino ad un massimo di 60 mila euro, a condizione che siano effettuate contestualmente alla sostituzione degli infissi.
La detrazione è da ripartire obbligatoriamente in 10 annualità fiscali.


Molti i giornali che hanno proposto “comportamenti quotidiani” che migliorano la vita e nel contempo sono utili all’ambiente, molti ricalcano i suggerimenti di cui sopra ve ne sono però alcuni, apparsi i in un recente articolo di Elisabetta Curzel sul Corriere della Sera del 3 giugno u.s., che meritano di essere, almeno in parte, citati:
In casa
• sostituire le vecchie finestre a un solo vetro con infissi a doppi vetri può ridurre della metà la perdita di energia; l’investimento sarà ampiamente ripagato sul lungo termine
• se posti vicino ai fornelli o al boiler, frigorifero e congelatore consumano molta più energia. Le serpentine vanno pulite con regolarità perché se impolverate possono sprecare anche il 30% di elettricità in più. La temperatura ideale del frigorifero è tra 1 e 4 gradi e del congelatore a -18 °C. Ogni grado al di sotto di queste temperature non ha alcun effetto sulla conservazione dei cibi, ma aumenta i consumi del 5% circa
• spegnendo il forno o i fornelli qualche minuto prima del termine della cottura, il calore residuo completa l’opera senza ulteriori sprechi. Pentole a pressione e a vapore fanno risparmiare circa il 70%
In ufficio
• portarsi da casa una tazza o un bicchiere in vetro: per chi consuma due tazze di tè al giorno, si evita di gettare circa 400 bicchieri di plastica all’anno.
In viaggio

• se la pressione degli pneumatici è inferiore a 0,5 bar, l’automobile utilizza il 2,5% in più di carburante per superare la resistenza e quindi emette il 2,5% in più di CO2
• lasciare il portabagagli vuoto sul tetto della vettura aumenta le emissioni di CO2 di oltre il 10% a causa della resistenza all’aria e del maggiore peso: meglio rimuoverlo quando non serve
• quando l’auto è bollente, è meglio guidare per qualche minuto con il finestrino aperto, poi chiuderlo e accendere l’aria condizionata: si risparmia così il carburante necessario ad abbattere la temperatura iniziale.
Sergio Saladini

 
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