edizione numero
284
rivista on-line mensile
anno venticinquesimo - LUGLIO 2026
registrata presso il Tribunale di Milano
n.330 del 22/05/2007
maggio 2011
Le proposte Ecodem per il governo delle città
“Se c’è una nuova frontiera del buongoverno è nell’ambiente e nella green
economy. Futuro dell’economia e qualità della vita passano in gran parte da
qui: così Fabrizio Vigni, presidente nazionale Ecologisti Democratici ha
aperto oggi a Bologna il convegno “La città desiderabile”, promosso da Ecodem
e Pd in vista delle prossime elezioni amministrative.
Dopo aver evidenziato la mancanza di politiche ambientali e per l’economia
verde del governo italiano, al contrario del resto del mondo, il presidente
Ecodem ha riaffermato il no al nucleare: “è rischioso, costoso ed inutile. Non
serve all’Italia e lo avevamo affermato prima della tragedia del Giappone. La
moratoria del governo è una ritirata e sarebbe opportuno risolvere ogni dubbio
con il referendum popolare”.
“Politiche industriali fiscali ed energetiche orientate alla sostenibilità –
ha affermato – e politiche ambientali all’altezza dei migliori standard
europei rappresentano i punti essenziali del nostro programma di governo del
paese”.
Fabrizio Vigni ha poi sottolineato come queste politiche possano comunque
essere sviluppate attraverso il governo locale: “abbiamo l’obiettivo di
portare le città italiane da noi amministrate tra le ‘capitali verdi
d’Europa’. Città sostenibili, amiche dell’ambiente, del clima, dell’economia
verde”.
Il presidente Ecodem ha successivamente indicato i 5 obiettivi per le città:
“sviluppare efficienza energetica, rinnovabili e green economy; stop al
consumo di suolo e riqualificazione delle aree urbane; mobilità sostenibile e
potenziamento del trasporto pubblico; servizi pubblici efficienti a cominciare
dall’acqua e dai rifiuti; più civismo, legalità, stili di vita ecologici,
perchè“ non solo di green economy abbiamo bisogno ma anche di green society”.
“Il Pd deve avere due obiettivi ambiziosi – ha concluso Fabrizio Vigni – fare
dell’ambiente e della green economy il simbolo di una nuova stagione di
buongoverno locale, ed essere il più grande partito ambientalista italiano”.
Associazione Ecologisti Democratici