NATURA
aprile 2011
Aiutiamo i pipistrelli!
Aiutiamo i pipistrelli, ma come?
• Educando al rispetto
La sopravvivenza dei pipistrelli dipende da noi. I pregiudizi e le fobie che affliggono questi mammiferi provocano troppo spesso la loro morte. Diffondere a quante più persone conosciamo informazioni corrette sulla loro biologia, far sapere agli altri quanto sono innocui ma anche estremamente utili, gravemente minacciati di estinzione e protetti dalla legge può fare la differenza.

• Proteggendo i loro habitat elettivi
I pipistrelli hanno bisogno di fiumi, boschi, zone umide, siepi, campi e pascoli per cacciare i loro insetti preferiti. Hanno altresì bisogno di vecchi alberi cavi, edifici, grotte e miniere per trovare rifugio e allevare i loro piccoli. Per proteggerli è quindi necessario conservare gli spazi naturali in cui possono vivere liberamente e adottare comportamenti che non li danneggino. I pipistrelli che trovano rifugio nelle costruzioni possono infatti essere vittima dell’intolleranza delle persone e/o delle sostanze tossiche utilizzate per trattare gli elementi lignei degli edifici. In caso sia necessario trattare il legno contro gli insetti è buona norma utilizzare sostanze che non permangono a lungo nell’ambiente e che non sono tossiche per i mammiferi.

• Creando un habitat favorevole nei nostri giardini
Per esempio piantando nel proprio giardino un misto di piante erbacee, arbusti e alberi in grado di attrarre numerosi insetti che si avvicenderanno dalla primavera all’autunno. Ovviamente le piante autoctone sono in grado di attrarre un maggior numero di insetti rispetto a quelle esotiche e agli ibridi e sono pertanto da preferire.

• Installando dei nidi artificiali (bat-box)
È importante scegliere il modello appropriato al tipo di ambiente in cui lo si installerà. In ambiente urbano e suburbano …. Il rifugio va montato su edificio, per esempio sotto alle grondaie, oppure su un palo, a non meno di 4 metri di altezza. Per quanto riguarda l’esposizione, dipende dalla regione in cui ci si trova: in linea di massima se la temperatura media a luglio è di circa 30-35°C il nido deve essere posizionato all’ombra in modo da rimanere esposto alla luce diretta del sole per on più di sei ore, se invece la temperatura media a luglio è inferiore ai 27°C il nido deve ricevere luce per almeno dieci ore al giorno. Il nido può essere montato in qualsiasi momento dell’anno, ma la sua colonizzazione può richiedere tempo. I nidi installati a inizio primavera vengono colonizzati più facilmente rispetto a quelli installati a estate inoltrata, ma non vi è comunque alcuna garanzia che avvenga la colonizzazione anche se si rispettano tutti i criteri. È necessario infatti che l’area sia già frequentata da pipistrelli che devono notare il rifugio artificiale e sceglierlo perché migliore rispetto al loro luogo di rifugio del momento. Per capire se il nido artificiale è stato occupato da pipistrelli si può attendere la sera e osservare l’involo, oppure mettere un telo di plastica bianco a terra sotto al nido e vedere se si depositano le feci. Normalmente i nidi non richiedono manutenzione ma qualsiasi operazione si intenda eseguire essa va svolta durante il periodo invernale, quando i pipistrelli non ci sono.

• Tenendo il gatto in casa!
Il gatto è il più importante predatore di pipistrelli, nonché di altri piccoli vertebrati. È molto agile e presente capillarmente su tutto il territorio in numero enorme, trattandosi di un animale domestico e pertanto svincolato dalla normale selezione naturale, al contrario della fauna selvatica. Tenere in casa il proprio gatto salverebbe un gran numero di pipistrelli, uccellini e piccoli rettili permettendo alle loro popolazioni di ricominciare a ristabilirsi.

(dal sito del Ministero dell`Ambiente)
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