febbraio 2011
La LIPU si costituirà Parte Civile nei processi contro i bracconieri
Nel corso di operazioni antibracconaggio nel Comune di Capoterra l'Arma dei Carabinieri del Comando Provinciale di Cagliari e del Comando Stazione di Capoterra, in collaborazione con i volontari della LIPU - Lega Italiana Protezione Uccelli - hanno proceduto ad un arresto ed alla denuncia di 17 uccellatori. Nel corso delle operazioni sono state rimosse 9.000 trappole per avifauna, 20 reti per la cattura illegale di uccelli e numerosi lacci per la cattura di Cinghiale, Cervo e Gatto Selvatico. Altre migliaia di lacci e decine di uccelli surgelati sono stati sequestrati nel corso delle perquisizioni domiciliari.
L'uccellagione con trappole e reti nelle aree della Sardegna meridionale (Sarrabus e Sulcis) provoca gravissimi danni all'avifauna svernante e migratoria, quantificabili attualmente in oltre 300.000 uccelli catturati e uccisi all'anno.
Gli uccelli ottenuti da quest'attività illegale sono oggetto di commercio clandestino, attraverso la vendita al dettaglio in ristoranti, agriturismi, macellerie e privati cittadini. Questo fenomeno muove un giro d'affari, parimenti illecito, di alcuni milioni di euro.
L'uccellagione causa danni ancora più gravi quando le specie di avifauna catturate appartengono a sottospecie sarde o particolarmente protette. Pesanti danni subiscono anche i mammiferi predatori, considerati potenziali concorrenti degli uccellatori, ed in particolare il gatto selvatico, specie di particolare pregio in relazione alle caratteristiche biogenetiche diverse da quello diffuso nel resto d'Italia, che rischia di estinguersi a causa di una caccia di frodo indiscriminata e incontrollata.
A partire dal 2006, l'attività antibracconaggio della LIPU contribuisce ad arginare in modo sensibile il fenomeno. Decine di volontari, provenienti da ogni parte d'Italia e anche dall'estero, nell'arco di quattro mesi (da ottobre a gennaio) hanno perlustrato le selvagge montagne del Sulcis per individuare e distruggere le trappole utilizzate per catturare gli uccelli. L'attività investigativa antibracconaggio è stata condotta anche con l'ausilio di tecnologie avanzate, quali telecamere collegate a strumenti informatici di particolare precisione, che hanno ripreso l'attività quotidiana dei bracconieri nell'atto di costruire i "sentieri della morte" e nel momento del recupero degli animali uccisi.
Le nuove forme di collaborazione instaurate con il Comando Regione Sardegna dell'Arma dei Carabinieri ed i servizi pianificati dal Comandante, Generale Luigi Robusto, hanno consentito un'intensificazione delle attività di controllo e repressione del fenomeno illegale. Nell'ultimo mese, infatti, un uccellatore è stato arrestato per detenzione di armi clandestine, sei sono stati ripresi con telecamere nascoste ed altri undici sono stati denunciati con metodi di indagine tradizionali. L'attività dei Carabinieri ha anche condotto al sequestro di migliaia di lacci e di numerosi uccelli illegalmente catturati.
Particolare rilevanza riveste l'individuazione da parte dei Carabinieri e dei rappresentanti della LIPU del bracconiere che il 19 novembre ferì con un lancio di grosse pietre, dall'alto di un monte, il Vice Presidente dell'associazione ferendolo al piede sinistro. Nel corso di un appostamento il P.S., di anni 37 di Capoterra, è stato bloccato in località S'Arcu Senna Sa Craba mentre trasportava, nascosti nel gilet, 25 uccelli tra tordi, pettirossi e cince ancora con il cappio al collo in quanto catturati con le tipiche trappole che bloccano l'uccello impiccandolo in un filo di nylon o di crine provocandone una lunga agonia. Portava inoltre con se una frombola, di costruzione artigianale, adatta al lancio di grosse pietre.
Anche il reato di maltrattamento di animali, art. 727 c.p., si configurerebbe come reato in questo vergognoso metodo di cattura degli uccelli dove gli animali restano per ore paralizzati in attesa di un'orrenda morte.
Il campo della LIPU proseguirà anche nei prossimi mesi, con particolare attenzione al periodo della migrazione primaverile.
La LIPU chiederà al Governo l'inasprimento delle sanzioni penali previste per il reato di uccellagione, che per le particolari caratteristiche di crudeltà deve essere sanzionato come delitto e non più come contravvenzione.
Dichiarazioni del Comandate provinciale dei Carabinieri, Colonnello Michele Sirimarco:
"L'attività di controllo svolta insieme alla LIPU rispecchia la vocazione dell'Arma a corrispondere alle esigenze ed alle aspettative del territorio e non va affatto considerata marginale, se si guarda all'incidenza che il mancato rispetto dell'ambiente e le connesse violazioni comportano per lo sviluppo ed il futuro del nostro Paese. Le Stazioni Carabinieri, del resto, sono gli organismi più adatti, per la loro distribuzione capillare e la relazione che hanno con il territorio, a far crescere nelle comunità dove operano, e soprattutto nelle zone dove il rispetto della natura e dell'ambiente ha una valenza non solo economica ma anche culturale, una maggiore sensibilità per questi temi "
Dichiarazioni del Vice Presidente della LIPU, Fulvio Mamone Capria:
"La LIPU ringrazia l'Arma dei Carabinieri per l'impegno profuso durante i servizi antibracconaggio che hanno portato risultati straordinari in termini di repressione del fenomeno che ancora oggi minaccia uno degli ecosistemi più fragili ed importanti dell'area mediterranea. La professionalità dimostrata dai Carabinieri in questi mesi affianco ai campisti della LIPU, dimostra un'alta sensibilità delle istituzioni all'allarme che la LIPU da anni rilancia con forza nei confronti dell'uccellagione e della caccia di frodo. La LIPU sarà presente nelle aule di tutti i Tribunali per difendere il principio che la fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato e risponderemo a qualsiasi forma di violenza nei confronti dei nostri volontari con tutti i mezzi necessari e utili per difendere la nostra libertà di opporci alla violenza nei confronti di tutti gli animali."
Dichiarazioni del Responsabile del Campo Antibracconaggio "Basso Sulcis", Giovanni Malara:
"Siamo molto soddisfatti della collaborazione instaurata con il Comando Regione Sardegna dell'Arma dei Carabinieri e dei risultati già raggiunti. Questa attività consentirà di ridimensionare in tempi brevi i gravissimi danni che l'uccellagione, fenomeno spesso sottovalutato, determina allo straordinario patrimonio faunistico della Sardegna meridionale. Il fatto che migliaia di uccelli siano salvati grazie alla nostra attività è il giusto premio per le decine di volontari che ogni anno prendono parte al campo della LIPU, percorrendo a piedi centinaia di chilometri alla ricerca dei sentieri disseminati di lacci, in condizioni spesso difficili e pericolose. Nel 2011 l'attività sarà ulteriormente potenziata, anche grazie all'importantissimo sostegno della nostra sezione inglese."
LIPU ITALIA